digital marketing

Emploees Engagement
Posted on 11 gennaio 2016 by Pier Luca Santoro

Post-it

Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non per­dere. Si avvisa che a par­tire dal 26 gen­naio pros­simo que­sta rubrica sarà parte inte­grante di Wolf e dun­que verrà pub­bli­cata gra­tui­ta­mente solo il venerdì. Se non volete per­der­vela ABBONATEVI ora a con­di­zioni straordinarie.

  • Wikipedia – Pubblicato l’elenco per nazione, Italia inclusa, degli articoli, delle 100 pagine più visitate su Wikipedia. Per quanto riguarda specificatamente il nostro Paese nella top 10 si trovano ben 6 serie televisive con al primo posto proprio una di queste: Il Trono di Spade. La pagina su Rocco Sifredi, con 331mila visualizzazioni, batte, seppur non di molto, quella di Pier Paolo Pasolini. Siamo quello che leggiamo?
  • Le Sfide del NYTimes – Margaret Sullivan, Public Editor [figura professionale apparentemente sconosciuta nel nostro Paese] del NYTimes, riepiloga le sfide affrontate nel 2015 e quelle da affrontare nel futuro prossimo venturo da parte della testata statunitense. Uno sguardo al futuro di giornali e giornalismo, che forse non verrà mai nel nostro Paese.
  • Fondo Straordinario all’Editoria – Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 novembre scorso sulla “Ripartizione delle risorse del Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria, per l’ anno 2015”. 6.5 i milioni messi sul piatto per incentivi agli investimenti in innovazione tecnologica e digitale, o ancora di parziale finanziamento degli ammortizzatori sociali per giornalisti disoccupati o interessati da processi di riduzione dell’attività lavorativa per cassa integrazione o contratti di solidarietà. Tutto bene…
  • Fumetti – I fumetti su carta godono di ottima salute, anche perchè il digitale mal si adatta alla narrativa del fumetto. Sergio Bonelli Editore, quello di Dylan Dog, Tex e Zagor, per citare i più celebri, nel 2015 ha pubblicato 22.514 tavole inedite, un migliaio in più, ovvero il +4.75%, rispetto ai precedenti dodici mesi. Le uscite con materiale nuovo sono state 193, 11 in più rispetto al 2014, pari a un +6.04%. Se vi interessa il tema tenete d’occhio Verticomics, start-up italiana che sta lavorando, bene, all’evoluzione del fumetto con, finalmente, un esperienza di lettura in digitale degna di questo nome.
  • Social Bibliografia – Ottimo lavoro di Giovanni Arata che propone #socialbibliografia, un mini-syllabus con letture [libri, blogpost, filmati] di introduzione ai social media e alle loro conseguenze. Il documento ha forma di draft ed è possibile modificarlo, integrarlo. Bravò!
  • Bella Pesca – Uno dei fondatori di Vine ha lanciato Peach, social network che è un mix tra Tumblr, Slack, e Telegram. La semplicità di utilizzo la caratteristica fondamentale su cui punta il social che durante il fine settimana appena trascorso è diventato “virale” su Twitter con circa 100mila mention. Infatti la novità che propone Peach è quella delle “magic words”, parole quali song, weather e molte altre ancor che consentono alle persone di inserire facilmente sul social i contenuti relativi al termine scelto. Chi vivrà vedrà.
  • Digital Marketing Tools – Un elenco, diviso in quattro categorie: Search Engine Optimization, Website Analytics, Content Marketing ed Email Marketing, con 15 strumenti per semplificarvi e/o migliorarvi la vita professionale in Rete. Bookmark.

Emploees Engagement

Altre noti­zie e segna­la­zioni su media e comu­ni­ca­zione nella nostra pagina Face­book e, ovvia­mente, su Twit­ter. Buona lettura.

Scheda Microformativa SMM
Posted on 15 settembre 2015 by Pier Luca Santoro

Social per il Mondo dell’Informazione e della Comu­ni­ca­zione

Dopo la giornata di formazione su  cura dei con­te­nuti e sto­ry­tel­ling, condotta con soddisfazione dei partecipanti secondo i feedback pubblicamente ricevuti, si replica il 25 settembre, sempre a Bologna, con un’altra giornata di formazione dedicata a Social per il Mondo dell’Informazione e della Comu­ni­ca­zione.

Nico Biagianti Storytelling

Abbiamo ela­bo­rato il pro­gramma definitivo di quest’altra giornata di lavoro. La for­ma­zione sarà svi­lup­pata in modo tale da unire la teo­ria con la pra­tica, offrendo quindi sezioni di work­shop inte­rat­tivi attra­verso i quali spe­ri­men­tare i con­cetti appresi. Gra­zie al lear­ning by doing i par­te­ci­panti saranno con­cre­ta­mente messi in grado di atti­vare da subito quanto appreso come mostra la scheda microformativa sottostante.

Per que­sta occa­sione abbiamo deciso di man­te­nere le con­di­zioni “promo” e con­fer­mare lo sconto del 20% anche per chi si iscri­vesse in que­sti giorni. Che aspettate?

Scheda Microformativa SMM

SIX Digital
Posted on 15 settembre 2015 by Pier Luca Santoro

Post-it

Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non perdere.

  • Legacy Media & Start-up – L’industria dei media è uno dei principali settori travolti dall’ondata tecnologica. I contenuti digitali e i social network hanno completamente trasformato i modelli di costo e di distribuzione. Le grandi società stanno competendo sempre più, scommettendo sulle migliori nuove realtà tech, comprando o fondando start-up. Uno studio di Cb Insights ha identificato le tredici media company più attive negli ultimi anni, focalizzandosi anche sull’analisi dei trend di investimento [via].
  • Bestseller di Amazon – “I Giornali del Futuro, il Futuro dei Giornali”, ora disponibile su tutti gli store e per i diversi device, è numero 1 di vendite su Amazon nella categoria giornalismo. GRAZIE!
  • Clickbait – Mentre a queste latitudini il Presidente dell’OdG si indigna per il concorso indetto da “il Tirreno”, forse perchè rischia di destabilizzare uno status quo al quale molti continuano a restare aggrappati, oltreoceano si diffonde sempre più l’abitudine di pagare i giornalisti “a cottimo” in base ai click generati. Modalità di remunerazione che, a prescindere da ogni altra possibile considerazione, rischia di incentivare ulteriormente il clickbaiting. Sigh!
  • Le 5C del Digital Marketing – Le 5C del digital marketing sono: Consumer, Context, Content, Commerce e Convergence. È proprio quest ultimo l’aspetto più rilevante che a sua volta si compone di: Organizational Convergence, Data Convergence, Technology Convergence e Skills Convergence. Tutto molto bello e molto giusto peccato che si continui a parlare di consumer e non di people, di persone. Fino ad allora, visto che sono giorni di ripresa delle attività scolastiche, tutti rimandati a settembre IMHO.
  • Perchè i Visitatori Leggono Solo il 20% della Vostra Pagina Web – Le persone non leggono online nello stesso modo che su carta e seguono un pattern ad “F”. Vale anche per dove posizionare gli annunci pubblicitari, ovviamente.
  • Adblockers – Il crescente utilizzo dei software per bloccare gli annunci online, e dell’impatto che questo ha, è il “tema caldo” di questa fine estate 2015. Ora arriva un’altra vittima: i video. Ed infatti la maggioranza delle agenzie statunitensi è dubbiosa sul ROI dei video ads. To be continued…
  • Ecommerce –  eMarketer pubblica i dati del “European B2C E-commerce Report 2015,”. Il Regno Unito da solo pesa circa un  terzo del totale delle vendite in Europa, la Germania il 16.8% e la Francia il 13.4%. L’Italia il 3.1% come la Svizzera che però ha una popolazione che è circa un decimo.

SIX Digital

 

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Posted on 19 agosto 2015 by Pier Luca Santoro

Post-it

Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non perdere.

  • User Generated Content – Non c’è solo il caso dell’albergatore riminese che insulta i clienti che fanno recensioni negative su TripAdvisor, e raccoglie la solidarietà di alcuni suoi colleghi. A far discutere c’è anche la moglie gelosa che apprezza il locale ma disprezza la cameriera che “ci prova” con il marito. Dopo la multa dell’Antitrust  per pratica commerciale scorretta sulle recensioni online degli alberghi, poi annullata dal TAR, ed il caso montato ad hoc nei giorni scorsi dal sito Italia a Tavola in collaborazione con alcuni ristoratori, la piattaforma torna sotto i riflettori. Sullo sfondo sempre la stessa questione: attendibilità e valore degli user generated content.
  • Facebook & Editori –  Secondo i dati di Parse.ly’s, basati sull’analisi di 400 clienti tra i quali Fox News, Telegraph Media Group, Mashable, Business Insider, Condé Nast, The Atlantic e Reuters, a luglio di quest’anno Facebook avrebbe superato Google come driver di traffico.
  • Paid Digital PR – L’influencer marketing è molto lontano da essere “puro” e spesso le operazioni per ottenere visibilità sono da catalogare tra i paid media e non tra gli earned media. Visto che si paga, l’amico Gianluca Diegoli spiega, giustamente, come pagarle, e quanto, queste paid digital PR. Consigli di assoluto interesse che però lasciano irrisolta la questione etica e professionale di queste pratiche.
  • Giovani & News – Che i giovani, anche nel nostro Paese, leggano le notizie prevalentemente dai social e molto meno i quotidiani, siano essi nella versione cartacea che in quella online, è noto. Tra le diverse cause credo ci possa essere anche un problema di linguaggio oltre che di contenuti. Analizzare la scelta dei temi ed il linguaggio non ingessato utilizzato da Vice Italia fornisce ulteriori spunti di riflessione sul tema, volendo.
  • Rebranding – SlideShare, la prima e più celebre piattaforma di condivisione di presentazioni, colpevolmente sotto utilizzata dalla imprese del nostro Paese, dopo l’acqusizione da parte di LinkedIn nel 2012 ora cambia nome e diviene LinkedIn SlideShare. Operazione di rebranding che va al di là degli aspetti societari ma punta a sottolinearne il valore sopratutto per il B2B.
  • Digital Marketing – Che il marketing non sia una scienza esatta vi sarà detto da chiunque faccia il mio mestiere e sia dotato di un minimo di onestà intellettuale. Il digitale avrebbe dovuto apportare dei vantaggi in tal senso in termini di misurabilità ma così non è, ad oggi. Infatti, secondo Forrester il 43% dei marketers ancora non sa cosa funziona e cosa no e il 70% sarebbe disponibile ad incrementare gli investimenti in quest’area se fosse in grado di misurare meglio il ROI. La confusione tra il misurare tutto e cosa abbia senso davvero misurare, e come, impera e il mondo dei media e della pubblicità deve ridefinire i criteri di misurazione della creazione di valore pena la perdita di rilevanza. Lo spiega meglio di altri Ana Andjelic, global strategy director di Havas Media Lux Hub.
  • Home Page – Se la rilevanza dell’home page come primo punto di accesso all’informazione è in continuo calo resta comunque innegabile il suo valore per quella quota di utenza fidelizzata al news-brand. L’elenco di 64 modi per [ri]pensare l’home page può essere valido supporto se state riflettendo sul tema.

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Hope Salvagente
Posted on 20 luglio 2015 by Pier Luca Santoro

Post-it

Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non perdere.

  • Twitter NON è un Fax – Sabato la vignetta di Giannelli sul Corsera provoca lo sdegno di moltissime persone sia su Facebook che su Twitter, dove l’hashtag #Giannelli diviene addirittura trending topic nel silenzio del giornale e del disegnatore che non rispondono alle critiche se non diverse ore dopo per poi ripiombare nel silenzio più assoluto. Twitter NON è un fax…
  • Communities per Giornalisti – Un elenco di 15 community per giornalisti, da quelle dedicate ai freelance agli open data passando per mobile journalism e chat.
  • #Jesusischarlie – Laurent Sourisseau, editor e proprietario del 40% di Charlie Hebdo, a sei mesi dal tragico attacco terroristico dichiara che non verranno più pubblicate vignette sul Profeta in una sorta di “abbiamo già dato”. Comment is free.
  • Data Journalism – Dal Guardian a ProPublica, una raccolta di 8 fantastici esempi di data journalism.
  • I Social Piattaforme di Marketing & Distribuzione o di Pubblicazione? –  Secondo il chief marketing officer di News UK, Chris Duncan, “Social is a massive opportunity for us to connect with large scale audiences but as a distribution and marketing platform rather than a publishing one”. Per molti altri invece, come il CEO di Daily Mail North America o il general manager di CNN Digital, il problema non si pone. Personalmente condivido la visione di Emily Bell sulla questione.
  • Una Testata Giornalistica Web è Assimilabile a quella Tradizionale – Il giornale on line, al pari di quello cartaceo, non può essere oggetto di sequestro preventivo. Forum, blog, newsletter, newsgroup, mailing list, pagine Facebook “sono certamente espressione del diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, ma non possono godere delle garanzie costituzionali in tema di sequestro della stampa”. Lo ha deciso la Cassazione.
  • Digital Marketing – Il Gruppo Gazzetta di Parma e la sua concessionaria ed agenzia Publiedi assumono un Digital Marketing Sales Account, Da come viene descritta la posizione sembra un’opportunità interessante, nonché l’evidenza dello sviluppo di nuove aree di business per la testata in questione.

Hope Salvagente

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