Posted on 7 ottobre 2013 by

Nuove Metriche di Successo

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E’ molto dif­fi­cile, il che ovvia­mente non signi­fica impos­si­bile, riu­scire ad alli­neare le metri­che tra­di­zio­nal­mente uti­liz­zate per la ver­sione car­ta­cea di una testata a quelle in fase di spe­ri­men­ta­zione d’uso nel digitale/online per valu­tare inte­resse, suc­cesso e valore di una testata.

Nor­mal­mente quelle di base per la ver­sione tra­di­zio­nale, car­ta­cea, di un quo­ti­diano sono copie ven­dute e rea­der­ship, numero di let­tori. Su quali siano e quali deb­bano essere quelle di una testata online ho avuto modo di pro­nun­ciarmi a metà settembre.

Per la ver­sione car­ta­cea di una testata, sia essa quo­ti­diana o perio­dica, in realtà il valore è nel tempo di let­tura. Non a caso tra i van­taggi della comu­ni­ca­zione pub­bli­ci­ta­ria sulla carta da sem­pre si anno­vera, la per­ma­nenza del mes­sag­gio e la pos­si­bi­lità di appro­fon­dire di dare infor­ma­zioni che altri mezzi, quali ad esem­pio TV o radio, non con­sen­tono. E’ in tal senso che sto­ri­ca­mente le case auto­mo­bi­li­sti­che hanno usato que­sti mezzi, dando alla tele­vi­sione il ruolo di creare emo­zione sul modello pro­po­sto ed alla carta stam­pata la pos­si­bi­lità di appro­fon­dire le carat­te­ri­sti­che tec­ni­che del veicolo.

Il tempo, come vado dicendo da tempo, è, a mio avviso ma anche di molti altri, un indi­ca­tore impor­tante del livello di coin­vol­gi­mento effet­tivo del let­tore anche online.  In que­sto caso, se que­sto ele­mento di misu­ra­zione fosse appli­cato anche alla carta stam­pata, si avrebbe una metrica comune ad entrambe le versioni.

E’ quello che ha fatto Neil Tru­man in uno stu­dio sui quo­ti­diani del Regno Unito pub­bli­cato ad ini­zio di ago­sto. Lo stu­dio: “NEWSPAPER CONSUMPTION IN THE DIGITAL AGE. Mea­su­ring multi-channel audience atten­tion and brand popu­la­rity” è molto arti­co­lato ed appro­fon­dito, come d’abitudine ne con­si­glio asso­lu­ta­mente la let­tura.

Riprendo sola­mente uno dei gra­fici di sin­tesi dei risul­tati pub­bli­cati. Quello che a mio parere è il più signi­fi­ca­tivo, dove ven­gono messi diret­ta­mente a con­fronto i tempi di let­tura di entrambe le ver­sioni [carta e online] dei 12 quo­ti­diani bri­tan­nici presi in considerazione.

Come si vede chia­ra­mente il livello di atten­zione e di inte­resse è, ad oggi, di gran lunga mag­giore per quanto riguarda la carta. Aspetti che, para­dos­sal­mente, ricor­dava di recente anche Hal Varian, chief eco­no­mist di Goo­gle, affer­mando che “La let­tura di noti­zie offline è un’attività da tempo libero, la let­tura online si fa durante l’orario di lavoro. La buona noti­zia è che i gior­nali online pos­sono rag­giun­gere i loro let­tori in momenti della gior­nata nei quali prima non li riu­sci­vano a rag­giun­gere; la cat­tiva noti­zia è che, in que­sti rita­gli di tempo, i let­tori non hanno molto tempo da dedi­care a una let­tura approfondita”.

Come scri­veva Bal­ta­sar Gra­cián, scrit­tore e filo­sofo spa­gnolo, “Ci sono alcuni che fanno gran caso di quello che importa ben poco, e poco caso di quel che vale molto”.Era il 1600, giorno più o giorno meno. Forse vale la pena di trarre inse­gna­mento dalle sue parole e [ri]pensare a nuove metri­che di successo.

Tempi di lettura Carta Vs Online

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