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giornalisti_su_twitter
Pubblicato il 17 febbraio 2014 by Andrea Nelson Mauro

Chi sono i giornalisti italiani più di successo su Twitter (e perché)? Aiutaci a raccogliere gli account

Quello che segue è un primo espe­ri­mento per moni­to­rare i gior­na­li­sti ita­liani su Twit­ter — tutti, non solo le tweet stars — o per lo meno quelli più “twit­ter friendly”. Non ci inte­ressa fare clas­si­fi­che dei fol­lo­wer, ma capire chi è più inte­rat­tivo e dia­loga mag­gior­mente. La visua­liz­za­zione è di Gia­como Fusina di Human High­way (autore anche della visua­liz­za­zione dei pro­grammi tele­vi­sivi più twit­tati che puoi tro­vare qui) .

Comin­ce­remo ad occu­parci più nel det­ta­glio di que­sto tema, anche gra­zie all’aiuto di chi vorrà con­tri­buire. Anche tu puoi segna­lare un gior­na­li­sta da moni­to­rare sem­pli­ce­mente com­pi­lando que­sto form che trovi qui in basso.

Se invece vuoi vedere quali sono quelli moni­to­rati, puoi con­sul­tare il nostro elenco ini­ziale a que­sto link e puoi vedere diret­ta­mente quali sono le loro per­for­mance nella visua­liz­za­zione che segue. Nella visua­liz­za­zione sulla sini­stra hai l’elenco dei gior­na­li­sti che hanno la pene­tra­zione più alta sulle time­line degli utenti (reach), sulla destra un gra­fico a torta visua­lizza i totali. Clicca sul nome di un gior­na­li­sta sulla sini­stra, per vedere quali dei suoi tweet hanno più suc­cesso, osser­vando come si modi­fica il gra­fico a torta.

Update: Par­lan­done con gli altri data­me­dia­hub­bers Pier Luca San­toro e Lelio Simi, è emersa una cosa che lo stesso Lelio ha rapi­da­mente sin­te­tiz­zato. Lelio dice: “In effetti la domanda poteva essere diversa, ‘chi sono i gior­na­li­sti che interagiscono/dialogano di più su twit­ter?’, ‘quali con mag­gior enga­ge­ment?’ (…)” Il senso è: a noi non inte­ressa far pas­sare frain­ten­di­menti come “più fol­lo­wer = più suc­cesso”, ci inte­ressa invece chi dia­loga vera­mente e “non chi fa mono­lo­ghi ed ha tanti fol­lo­wer per feno­meni broa­d­cast”. Lo stesso Gia­como Fusina, autore della visua­liz­za­zione, aggiunge “Non c’entra nulla il numero di fol­lo­wer ma le men­zioni dell’account di un gior­na­li­sta che gli utenti twit­ter inse­ri­scono nei pro­pri tweet (e retweet)”.

Casa DataMediaHub
Pubblicato il 13 gennaio 2014 by Pier Luca Santoro

Pre-emption DataMediaHub

Come anti­ci­pavo qual­che giorno fa il 2014 deve essere, e sarà, l’anno del fare, dello spe­ri­men­tare. Meno “chiac­chiere” e più azione come, a modo suo, invi­tava a fare Elvis Presley.

Nasce oggi Data­Me­dia­Hub. L’idea di fondo è quella di creare un hub sui media ita­liani e sul gior­na­li­smo, aggre­gando dati sul tema e pre­sen­tan­doli con una forma gra­fica inte­rat­tiva che abbia un impatto visivo e, soprat­tutto, che aiuti la com­pren­sione dei fenomeni.

L’ambito di inter­vento sarà rela­tivo esclu­si­va­mente alla realtà ita­liana, even­tuali dati ed ana­lisi su media, comu­ni­ca­zione e gior­na­li­smi dall’estero saranno inse­riti esclu­si­va­mente come ele­mento di raf­fronto con la realtà nazio­nale nostrana. Ver­ranno inse­riti tutti i dati rela­tivi ai diversi media, agli inve­sti­menti pub­bli­ci­tari ed al mondo dell’informazione nel senso più ampio del termine.

Le diverse visua­liz­za­zioni, oltre alla pre­ci­tata inte­rat­ti­vità, si distin­gue­ranno per essere ele­mento di sin­tesi e di com­pren­sione dei feno­meni. Ogni visua­liz­za­zione sarà sem­pre cor­re­data da una intro­du­zione meto­do­lo­gica “tec­nica” su scelta del tipo di visua­liz­za­zione e da un com­mento, un’interpretazione del signi­fi­cato del dato. A que­sti ele­menti, sem­pre con cadenza gior­na­liera, si aggiun­gerà una rap­pre­sen­ta­zione ico­nica di fatti atti­nenti ai temi trattati.

In que­sta fase in un’ottica “web 2.0” chie­de­remo alle per­sone, a voi tutti, come strut­tu­rare il sito e, soprat­tutto, quali infor­ma­zioni e che tipo­lo­gia di visua­liz­za­zioni pos­sano essere di loro inte­resse. A tale scopo, oltre ai con­sueti canali social, sarà aperta all’interno del sito un’area com­mu­nity per rac­co­gliere idee, ade­sioni e, per­chè no, critiche.

Oggi abbiamo cari­cato una breve pre-emption, una dichia­ra­zione di intenti, sul tipo di lavoro che inten­diamo fare, ed un assag­gio del for­mat gra­fico che avremmo pen­sato di adottare.

Dalla pros­sima set­ti­mana con­ti­nuerà il work in pro­gress, spe­riamo con il con­tri­buto di tutti coloro che vor­ranno col­la­vo­rare al pro­getto, con l’apertura pro­gres­siva delle varie aree di DataMediaHub.

Se avete voglia di ini­ziare a dire la vostra sul pro­getto potette farlo attra­verso Twit­ter, Face­book e, se non vi basta lo spa­zio, anche per posta elet­tro­nica. Ben [ri]trovati.

Casa DataMediaHub

Pubblicato il 28 maggio 2013 by Pier Luca Santoro

Ce n’est qu’un début

Si parla dif­fu­sa­mente tra gli addetti ai lavori di rap­pre­sen­ta­zione dell’informazione, di nuove forme e for­mati per tra­sfe­rire l’informazione alle per­sone in maniera sin­te­tica ed efficace.

L’impressione per quanto riguarda il nostro Paese è che se parli molto ma si fac­cia poco, si spe­ri­men­tino in maniera estre­ma­mente ridotta, o nulla, for­mat infor­ma­tivi che escano dalla con­sue­tu­dine. Basti vedere le home page di oggi sui risul­tati elet­to­rali per constatarlo.

E’ par­tendo da que­ste con­si­de­ra­zioni di fondo che ci siamo messi all’opera, pas­sando final­mente dalla teo­ria, dalle enun­cia­zioni, alla pra­tica, ed abbiamo [#] rea­liz­zato sia una mappa inte­rat­tiva, basata sui dati ADS, della dif­fu­sione per pro­vin­cia dei quo­ti­diani. La mappa for­ni­sce a colpo d’occhio la situa­zione della dif­fu­sione dei gior­nali e fa emer­gere imme­dia­ta­mente come la distri­bu­zione sia deci­sa­mente più ridotta al sud del nostro Paese.

“Gio­cando” con la mappa, cosa che ovvia­mente, se posso, invito a fare, si sco­prono cose inte­res­santi a mio avviso. Clic­cando su una pro­vin­cia, il gra­fico si modi­fica e visua­lizza l’elenco dei 20 gior­nali più dif­fusi nella pro­vin­cia sele­zio­nata. Clic­cando sul nome di un gior­nale, la mappa si modi­fica e mostra la dif­fu­sione della testata nelle pro­vince ita­liane. Anche il gra­fico si modi­fica e mostra quali solo le 20 pro­vince dove la testata ha una mag­giore dif­fu­sione. Si viene così a sco­prire, ad esem­pio, che nella pro­vin­cia di Milano dopo «Il Cor­riere della Sera» sono «Il Sole24Ore» e «La Gaz­zetta dello Sport» i quo­ti­diani mag­gior­mente dif­fusi men­tre «la Repub­blica» è solo al quarto posto per numero di copie diffuse.

Oltre alla mappa inte­rat­tiva sono state rea­liz­zate altre forme di rap­pre­sen­ta­zione dei dati ADS che alla chia­rezza infor­ma­tiva abbi­nasse ele­menti di bel­lezza di visua­liz­za­zione dei dati. Sono nate così tre info­gra­fi­che che [di]mostrano l’estrema fram­men­ta­zione del mer­cato sul ter­ri­to­rio ita­liano e che al tempo stesso rap­pre­sen­tano le pre­ci­tate infor­ma­zioni in maniera tanto effi­cace quanto gra­de­vole este­ti­ca­mente con un effetto “bolle” che ha una bel­lezza propria.

Si tratta di una prima spe­ri­men­ta­zione alla quale, posso annun­ciare senza timore di smen­tita, segui­ranno ben pre­sto altre. Come si sarebbe detto tempo fa, ce n’est qu’un début, con­ti­nuons le combat.

Infografica Max Gentile

[#] Oltre al sot­to­scritto i con­tri­bu­tors al pro­getto sono: Andrea Nel­son Mauro, Mas­simo Gen­tile — che ha rea­liz­zato anche un splen­dida locan­dina dell’inziativa — e Raf­faele Mastro­lo­nardo. Un con­tri­buto all’organizzazione ed all’elaborazione dei dati ADS è venuto anche da parte di Ste­fano Durì.

Pubblicato il 26 maggio 2011 by Pier Luca Santoro

Esplorare Notizie e Autori

IBM Visual Com­mu­ni­ca­tion Lab ha rea­liz­zato quello che dovrebbe essere il primo di una serie di pro­getti dedi­cati alla visua­liz­za­zione di informazioni.

NYT­W­ri­tes — Explo­ring The New York Times Author­ship, rea­liz­zato da Irene Ross, per­mette di ricer­care per ogni tema il numero di arti­coli pub­bli­cati dal New York Times al riguardo e gli autori, i gior­na­li­sti, che li hanno realizzati.

L’ampiezza di cia­scun cer­chio deter­mina al nume­ro­sità di arti­coli dedi­cati ad uno spe­ci­fico argo­mento all’interno della ricerca effet­tuata su un tema gene­rale, in que­sto caso “media”. Sul lato destro ven­gono visua­liz­zati i nomi degli autori ed il numero di arti­coli rea­liz­zati da cia­scuno di essi.

Clic­cando su ogni cir­colo ven­gono visua­liz­zati gli argo­menti spe­ci­fi­ca­ta­mente trattati.

Sele­zio­nando un autore ven­gono, altret­tanto, visua­liz­zati gra­fi­ca­mente i temi spe­ci­fici sui quali quel deter­mi­nato gior­na­li­sta ha rea­liz­zato degli arti­coli. Nell’esempio David Carr.

Dagli spazi del Visual Com­mu­ni­ca­tion Lab Blog, l’autrice ne spiega il fun­zio­na­mento in dettaglio.

[Via]

Pubblicato il 4 aprile 2011 by Pier Luca Santoro

Notizie & Micromessaggi

Il video rea­liz­zato da Justin Blin­der, “We Read, We Tweet”, visua­lizza la dif­fu­sione di alcuni arti­coli del New York Times attra­verso Twitter.

Ogni linea col­lega il luogo dal quale è par­tito il tweet con la loca­lità alla quale fa rife­ri­mento l’articolo. Le linee sono gene­rate secondo la sequenza tem­po­rale dei micromessaggi.

Il pro­getto esplora ed esem­pli­fica la distri­bu­zione delle noti­zie attra­verso la piat­ta­forma di microblogging.

Affa­sci­nante e interessante.

Pubblicato il 21 settembre 2010 by Pier Luca Santoro

Guida Visuale ai Cambiamenti del Giornalismo

Nie­man Lab, uti­liz­zando wordle, ha rea­liz­zato la word cloud, la nuvola di parole, che mag­gior­mente carat­te­rizza il dibat­tito sul futuro del giornalismo.

Il lavoro svolto si arti­cola su un arco tem­po­rale di tre anni, con­sen­tendo di visua­liz­zare con imme­dia­tezza quella che è l’evoluzione dell’ultimo triennio.

Il modi­fi­carsi delle parole prin­ci­pali che emer­gono, spic­cano, evi­den­ziano il cam­bia­mento di focus nel tempo.

Emerge come, fon­da­men­tal­mente, l’attenzione si sia spo­stata pro­gres­si­va­mente dall’area rela­tiva al gior­na­li­smo ed al suo rap­porto con il pub­blico a quella ine­rente un par­ti­co­lare mezzo o supporto.

Se l’ipotesi di lavoro fosse con­fer­mata, si trat­te­rebbe, a mio avviso, di un arre­tra­mento nella qua­lità del con­fronto su cui riflet­tere con attenzione.

2008

2009

2010