data visualization

ijf15-network
Posted on 30 aprile 2015 by Alessio Cimarelli

La rete Twitter di #ijf15: dialogo tra comunità

Il prodotto di questa giornata di lavoro all’hackaton #hackmedia15 parte dall’assunto che le dinamiche di Twitter sono strettamente correlate alle attività dei cosiddetti power user, ossia elementi incisivi e dominanti per una conversazione, tanto da poterne orientare lo sviluppo.

Questo esperimento di Social Network Analysis (and Visualization) condotto principalmente da Pierluigi Vitale (DataFactoryLab.it) con la mia collaborazione è volto proprio a individuare queste figure e i cluster d’appartenenza, così da avere un riscontro concreto delle ricadute che le attività individuali possono avere sul network intero, sui gruppi e sulle relazioni tra gli stessi.

Il lavoro di visualizzazione del grafo di rete sulle interazioni inerenti l’hashtag #ijf15 parte dall’estrazione dei dati. Interrogando le API predisposte da Twitter è stato prodotto un dataset contenenti le informazioni circa tutti gli utenti (e i rispettivi tweet) che hanno interagito nei 7 giorni precedenti alla data dell’estrazione (16 aprile).

Il grafo prodotto contiene due informazioni essenziali.

  • Il colore dei nodi, rappresentanti gli utenti, delinea l’appartenenza a delle community rilevate come tali dall’algoritmo “modularity class”, capace di individuare ed evidenziare eventuali cluster all’interno di un network.
  • La dimensione dei nodi, invece, va a palesare il grado di centralità dei nodi e quindi la capacità di questi utenti di risultare essenziali e influenti nel computo di una conversazione: i cosiddetti influencer.

L’esportazione in formato interattivo del grafo prodotto con il software open-source Gephi, grazie alla comoda libreria Sigmajs, consente un’esplorazione interattiva del grafo. Cliccando sui nodi è possibile evidenziare le relazioni che gli stessi intrattengono con gli altri utenti partecipanti al topic. Nel menù a destra, invece, è possibile avere una breve panoramica sugli utenti, comprensiva di liste di nodi con i quali gli stessi risultano essere collegati. Clicca qui per vedere la visualizzazione a tutto schermo.

Data per assunta la centralità del nodo rappresentante l’account ufficiale dell’International Journalism Festival si è deciso eliminarlo dalla visualizzazione del network, così da consentire la rimodulazione proporzionata dei nodi che si contraddistinguono invece per i coefficienti di centralità più elevati nella conversazione.

dati
Posted on 6 agosto 2014 by Pier Luca Santoro, Massimo Gentile

I sei principi per comunicare correttamente i dati

Sono stati pubblicati in questi giorni  i sei principi per comunicare correttamente i dati.

Una checklist da usare come promemoria di tutti gli elementi importanti che devono essere effettuati per una comunicazione di successo, che molto spesso, vedendo il livello medio delle infografiche che circolano, vengono trascurati.

Noi di DataMediaHub abbiamo realizzato la versione italiana. Da appendere in ufficio. Buon lavoro.

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giornalisti_su_twitter
Posted on 17 febbraio 2014 by Andrea Nelson Mauro

Chi sono i giornalisti italiani più di successo su Twitter (e perché)? Aiutaci a raccogliere gli account

Quello che segue è un primo esperimento per monitorare i giornalisti italiani su Twitter – tutti, non solo le tweet stars – o per lo meno quelli più “twitter friendly”. Non ci interessa fare classifiche dei follower, ma capire chi è più interattivo e dialoga maggiormente. La visualizzazione è di Giacomo Fusina di Human Highway (autore anche della visualizzazione dei programmi televisivi più twittati che puoi trovare qui) .

Cominceremo ad occuparci più nel dettaglio di questo tema, anche grazie all’aiuto di chi vorrà contribuire. Anche tu puoi segnalare un giornalista da monitorare semplicemente compilando questo form che trovi qui in basso.

Se invece vuoi vedere quali sono quelli monitorati, puoi consultare il nostro elenco iniziale a questo link e puoi vedere direttamente quali sono le loro performance nella visualizzazione che segue. Nella visualizzazione sulla sinistra hai l’elenco dei giornalisti che hanno la penetrazione più alta sulle timeline degli utenti (reach), sulla destra un grafico a torta visualizza i totali. Clicca sul nome di un giornalista sulla sinistra, per vedere quali dei suoi tweet hanno più successo, osservando come si modifica il grafico a torta.

Update: Parlandone con gli altri datamediahubbers Pier Luca Santoro e Lelio Simi, è emersa una cosa che lo stesso Lelio ha rapidamente sintetizzato. Lelio dice: “In effetti la domanda poteva essere diversa, ‘chi sono i giornalisti che interagiscono/dialogano di più su twitter?’, ‘quali con maggior engagement?’ (…)” Il senso è: a noi non interessa far passare fraintendimenti come “più follower = più successo”, ci interessa invece chi dialoga veramente e “non chi fa monologhi ed ha tanti follower per fenomeni broadcast”. Lo stesso Giacomo Fusina, autore della visualizzazione, aggiunge “Non c’entra nulla il numero di follower ma le menzioni dell’account di un giornalista che gli utenti twitter inseriscono nei propri tweet (e retweet)”.

Casa DataMediaHub
Posted on 13 gennaio 2014 by Pier Luca Santoro

Pre-emption DataMediaHub

Come anticipavo qualche giorno fa il 2014 deve essere, e sarà, l’anno del fare, dello sperimentare. Meno “chiacchiere” e più azione come, a modo suo, invitava a fare Elvis Presley.

Nasce oggi DataMediaHub. L’idea di fondo è quella di creare un hub sui media italiani e sul giornalismo, aggregando dati sul tema e presentandoli con una forma grafica interattiva che abbia un impatto visivo e, soprattutto, che aiuti la comprensione dei fenomeni.

L’ambito di intervento sarà relativo esclusivamente alla realtà italiana, eventuali dati ed analisi su media, comunicazione e giornalismi dall’estero saranno inseriti esclusivamente come elemento di raffronto con la realtà nazionale nostrana. Verranno inseriti tutti i dati relativi ai diversi media, agli investimenti pubblicitari ed al mondo dell’informazione nel senso più ampio del termine.

Le diverse visualizzazioni, oltre alla precitata interattività, si distingueranno per essere elemento di sintesi e di comprensione dei fenomeni. Ogni visualizzazione sarà sempre corredata da una introduzione metodologica “tecnica” su scelta del tipo di visualizzazione e da un commento, un’interpretazione del significato del dato. A questi elementi, sempre con cadenza giornaliera, si aggiungerà una rappresentazione iconica di fatti attinenti ai temi trattati.

In questa fase in un’ottica “web 2.0” chiederemo alle persone, a voi tutti, come strutturare il sito e, soprattutto, quali informazioni e che tipologia di visualizzazioni possano essere di loro interesse. A tale scopo, oltre ai consueti canali social, sarà aperta all’interno del sito un’area community per raccogliere idee, adesioni e, perchè no, critiche.

Oggi abbiamo caricato una breve pre-emption, una dichiarazione di intenti, sul tipo di lavoro che intendiamo fare, ed un assaggio del format grafico che avremmo pensato di adottare.

Dalla prossima settimana continuerà il work in progress, speriamo con il contributo di tutti coloro che vorranno collavorare al progetto, con l’apertura progressiva delle varie aree di DataMediaHub.

Se avete voglia di iniziare a dire la vostra sul progetto potette farlo attraverso Twitter, Facebook e, se non vi basta lo spazio, anche per posta elettronica. Ben [ri]trovati.

Casa DataMediaHub

Posted on 28 maggio 2013 by Pier Luca Santoro

Ce n’est qu’un début

Si parla diffusamente tra gli addetti ai lavori di rappresentazione dell’informazione, di nuove forme e formati per trasferire l’informazione alle persone in maniera sintetica ed efficace.

L’impressione per quanto riguarda il nostro Paese è che se parli molto ma si faccia poco, si sperimentino in maniera estremamente ridotta, o nulla, format informativi che escano dalla consuetudine. Basti vedere le home page di oggi sui risultati elettorali per constatarlo.

E’ partendo da queste considerazioni di fondo che ci siamo messi all’opera, passando finalmente dalla teoria, dalle enunciazioni, alla pratica, ed abbiamo [#] realizzato sia una mappa interattiva, basata sui dati ADS, della diffusione per provincia dei quotidiani. La mappa fornisce a colpo d’occhio la situazione della diffusione dei giornali e fa emergere immediatamente come la distribuzione sia decisamente più ridotta al sud del nostro Paese.

“Giocando” con la mappa, cosa che ovviamente, se posso, invito a fare, si scoprono cose interessanti a mio avviso. Cliccando su una provincia, il grafico si modifica e visualizza l’elenco dei 20 giornali più diffusi nella provincia selezionata. Cliccando sul nome di un giornale, la mappa si modifica e mostra la diffusione della testata nelle province italiane. Anche il grafico si modifica e mostra quali solo le 20 province dove la testata ha una maggiore diffusione. Si viene così a scoprire, ad esempio, che nella provincia di Milano dopo «Il Corriere della Sera» sono «Il Sole24Ore» e «La Gazzetta dello Sport» i quotidiani maggiormente diffusi mentre «la Repubblica» è solo al quarto posto per numero di copie diffuse.

Oltre alla mappa interattiva sono state realizzate altre forme di rappresentazione dei dati ADS che alla chiarezza informativa abbinasse elementi di bellezza di visualizzazione dei dati. Sono nate così tre infografiche che [di]mostrano l’estrema frammentazione del mercato sul territorio italiano e che al tempo stesso rappresentano le precitate informazioni in maniera tanto efficace quanto gradevole esteticamente con un effetto “bolle” che ha una bellezza propria.

Si tratta di una prima sperimentazione alla quale, posso annunciare senza timore di smentita, seguiranno ben presto altre. Come si sarebbe detto tempo fa, ce n’est qu’un début, continuons le combat.

Infografica Max Gentile

[#] Oltre al sottoscritto i contributors al progetto sono: Andrea Nelson Mauro, Massimo Gentile – che ha realizzato anche un splendida locandina dell’inziativa – e Raffaele Mastrolonardo. Un contributo all’organizzazione ed all’elaborazione dei dati ADS è venuto anche da parte di Stefano Durì.

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