data journalism

DataJournalism
Posted on 6 maggio 2015 by Pier Luca Santoro

Visual Marketing

Che i con­te­nuti visivi abbiano un’efficacia supe­riore a quelli testuali, sia in ter­mini di atten­zione che di con­di­vi­sione, e dun­que di gene­ra­zione di vira­lità, è un dato di fatto asso­dato. Si tratta di un ele­mento fon­da­men­tale all’interno di una stra­te­gia di con­tent mar­ke­ting troppo spesso tra­la­sciato, o comun­que sot­to­va­lu­tato, sia in gene­rale in Rete che ancor più sui social dove troppo spesso ci si lamenta di algo­ritmi ed altre tec­ni­cità dimen­ti­cando che forse sarebbe meglio inve­stire due euro in tal senso invece che affi­darsi ai social ads per otte­nere reach e visibilità.

Visual Mktg

Il rap­porto AGCOM su “Infor­ma­zione e inter­net in Ita­lia. Modelli di busi­ness, con­sumi, pro­fes­sioni” evi­den­zia come le atti­vità di info­gra­fica e data jour­na­lism siano appan­nag­gio di una asso­luta mino­ranza di per­sone all’interno delle reda­zioni dei gior­nali nono­stante Alberto Cairo, una delle mas­sime auto­rità in quest’area, auspi­chi da tempo che in un pros­simo futuro que­sti stru­menti diven­tino main­stream nel giornalismo.

Un evi­dente limi­ta­zione in ter­mini di appeal dei con­te­nuti che potrebbe egre­gia­mente sosti­tuire gat­tini, o peg­gio, all’interno delle testate online resti­tuendo la giu­sta dignità invece di appan­nare l’immagine del new­sbrand con con­te­nuti che pur essendo comu­ne­mente defi­niti “leg­geri” hanno invece nel tempo un impatto for­te­mente nega­tivo sul valore per­ce­pito dalle persone.

DataJournalism

È la man­canza di tempo e/o di risorse qua­li­fi­cate allo scopo ad essere la mag­gior limi­ta­zione allo svi­luppo di quest’ambito come con­fer­mano anche i dati emer­genti da una recente ricerca sul tema sin­te­tiz­zati dal gra­fico sotto riportato.

Per col­mare que­sto gap CommunicationFactor[Y] offre sia il ser­vi­zio di rea­liz­za­zione di info­gra­fi­che sta­ti­che e dina­mi­che che quello di for­ma­zione del per­so­nale affin­ché acqui­si­sca que­sti skill. Con­tat­taci per saperne di più.

Visual Marketing

dati
Posted on 5 dicembre 2014 by Pier Luca Santoro

Data Journalism

Nona pun­tata su Radio Citta Fui­jko di “In Media Stat Virus: I Media nel’era di Twit­ter” dedi­cata al Data Journalism.

Il data jour­na­lism viene da lon­tano, dal 1973, anche se solo di recente è diven­tata, con tutte le avver­tenze del caso, una “buz­z­word”. Richiede un approc­cio mul­ti­di­sci­pli­nare, di col­la­bo­ra­zione tra pro­fes­sio­ni­sti con com­pe­tenze diverse e com­ple­men­tari. Il data jour­na­lism è, o dovrebbe essere, tra­sver­sale a tutta la redazione.

Il data jour­na­lism è un for­mat per cata­liz­zare l’attenzione, sem­pre più scarsa, del let­tore attra­verso la visua­liz­za­zione dei dati. Visua­liz­za­zioni che, ai tempi dei social, favo­ri­scono la con­di­vi­sione dei contenuti.

La miglior risorsa, gra­tuita, per chi volesse appro­fon­dire ulte­rior­mente il tema è Data Jour­na­lism Handbook.

Nel pod­cast sot­to­stante è pos­si­bile ria­scol­tare e, volendo, sca­ri­care l’intera puntata.

Noi di Data­Me­dia­Hub, ad ago­sto, abbiamo rea­liz­zato la ver­sione ita­liana della chec­klist i sei prin­cipi per comu­ni­care cor­ret­ta­mente i dati.

dati

 

Mar­tedì pros­simo, 9 dicem­bre, pun­tata dedi­cata a i “Media & Pza Fon­tana a 45 Anni di Distanza”, rela­tiva alla rap­pre­sen­ta­zione gior­na­li­stica del cri­mi­nale atto ter­ro­ri­stico. È pos­si­bile inte­ra­gire via Twit­ter uti­liz­zando l’hashtag  #imsv14 @pedroelrey / @radiofujiko.

La mappa dei migranti morti mentre raggiungevano l'Europa: 23 mila in 14 anni
Posted on 18 giugno 2014 by Andrea Nelson Mauro

Dataninja vince i Data Journalism Awards

Data­ni­nja ha vinto i Data Jour­na­lism Awards con il pro­getto The Migrants Files (su Twit­ter #Migran­tsFi­les) nella cate­go­ria “Best story on a sin­gle topic”. La mappa inclusa in que­sto arti­colo, rea­liz­zata per il pro­getto (al quale abbiamo dedi­cato anche un blog ita­liano) mostra i luo­ghi dove 23 mila migranti sono morti nel ten­ta­tivo di rag­giun­gere l’Europa tra il 2000 e il 2013. È un onore per noi e ci piace rac­con­tarlo qui su Data­me­dia­hub (pro­getto che abbiamo avviato con Ales­sio Cima­relli insieme a Mas­simo Gen­tile, Pier Luca San­toro e Lelio Simi), anche per­ché in que­sta cate­go­ria la giu­ria ha pre­miato que­sta inchie­sta, pre­fe­ren­dola a lavori dav­vero ecce­zio­nali rea­liz­zati da New York Times, Pro­Pu­blica e La Nacion, un risul­tato da “Davide e Golia” che ci sti­mola a lavo­rare meglio e dimo­strare che anche qui dall’Italia pos­siamo dire la nostra nel con­te­sto del data jour­na­lism globale.

Il pro­gettoL’inchiesta è stata con­dotta da un team euro­peo di 10 gior­na­li­sti (tra loro anche il net­work Jour­na­lism++) e una pub­bli­ca­zione simul­ta­nea il 31 marzo 2014 su 9 gior­nali in 6 Paesi diversi e ovvia­mente 6 lin­gue diverse più l’inglese (Ita­lia, Spa­gna, Ger­ma­nia, Sve­zia, Sviz­zera, Fran­cia). Nel nostro Paese l’inchiesta è stata pub­bli­cata su L’Espresso. Il pre­mio di € 2000 sarà devo­luto a Gabriele Del Grande (per il pro­getto “Io sto con la sposa”) e Uni­ted for Inter­cul­tu­ral Action

Media part­ner — Era­vamo anche Media Part­ner dell’evento (a Bar­ce­lona dall’11 al 13 giu­gno) e ci ha fatto molto pia­cere anche per­ché siamo stati con­tat­tati diret­ta­mente da Glo­bal Edi­tors Net­work, e que­sta cosa ci ha con­vinti ancora di più che avere un pro­filo euro­peo e inter­na­zio­nale sia una chiave fon­da­men­tale per noi. Di seguito una mini­gal­lery con alcune foto dell’evento di Bar­ce­lona (c’è anche un #sel­fie con Paul Stei­ger, fon­da­tore di Pro­Pu­blica, al quale ci siamo pre­sen­tati e che ci ha intrat­te­nuti molto pia­ce­vo­le­mente spie­gan­doci alcuni aspetti del lavoro a Pro­Pu­blica). A seguire il video di pre­sen­ta­zione dell’inchiesta “The Migrants Files” mostrato durante la pre­mia­zione. Per chi fosse inte­res­sato, tutti i lavori e i pro­getti rea­liz­zato con Data­ni­nja sono dispo­ni­bili su Dataninja.it

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Posted on 25 maggio 2014 by Andrea Nelson Mauro

Personaggi da seguire: Giannina Segnini, regina del giornalismo investigativo

Tra i per­so­naggi più inte­res­santi del mondo del data jour­na­lism c’è Gian­nina Segnini (@gianninasegnini), regina dei dati a al gior­nale argen­tino La Nacion. Segnini è forse la prima data jour­na­list al mondo a pub­bli­care in maniera siste­ma­tica i dati sui quali si sono basate le inchie­ste del suo team, e lo ha fatto in un grande gior­nale con tutte le com­ples­sità che le strut­ture grandi deter­mi­nano. La meto­lo­gia ha gui­dato la sua atti­vità. In que­sto arti­colo alcune delle cose che ha rea­liz­zato: vale la pena approfondire.

Chi­cas Pode­ro­sas | Gian­nina Segnini: The queen of inve­sti­ga­tive jour­na­lism.

Di seguito invece la regi­stra­zione di un work­shop di ONA al Festi­val del Gior­na­li­smo, nel quale Segnini è stata inter­vi­sta. L’intervista è di Ales­san­dro Cap­pai (@alessandro_c), tra i prin­ci­pali ani­ma­tori di ONA Ita­lia.
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