Posted on 26 aprile 2011 by

Il Provincialismo dei Quotidiani Italiani

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Che i files rela­tivi a quanto avve­niva a Guan­ta­namo dif­fusi dai mag­giori quo­ti­diani inter­na­zio­nali aves­sero sca­te­nato una sorta di guerra media­tica è apparso subito evidente.

Wiki­Leaks è diven­tata non solo sim­bolo della libertà di espres­sione ma anche fonte indi­spen­sa­bile per i gior­na­li­sti e per atti­rare visi­ta­tori alle pagine delle edi­zioni online dei quo­ti­diani. Fabio Chiusi sostiene che sia una guerra che fa bene ai let­tori che gra­zie alla  gara al rialzo hanno bene­fi­ciato di una coper­tura infor­ma­tiva più ampia sul tema.

I quo­ti­diani di tutto il mondo dedi­cano ampio spa­zio alla vicenda ed in par­ti­co­lare, ovvia­mente, i gior­nali che sono “media part­ner” di Wiki­leaks danno grande risalto alla docu­men­ta­zione dif­fusa anche nell’edizione car­ta­cea. E’ Così per El Pais, Le MondeDaily Tele­graph ma non per Repub­blica, che pure insieme al set­ti­ma­nale L’Espresso figura tra i mezzi d’informazione accre­di­tati dall’organizzazione gui­data da Julian Assange, nè per nes­sun altro dei gior­nali ita­liani.

Il dizio­na­rio della lin­gua ita­liana defi­ni­sce il ter­mine pro­vin­cia­li­smo come: arre­tra­tezza cul­tu­rale, chiu­sura men­tale, con­for­mi­smo, carat­teri che si riten­gono pro­pri della pro­vin­cia. Non trovo per­so­nal­mente miglior descri­zione per defi­nire l’orientamento dei quo­ti­diani della nostra nazione, anche, in que­sta occasione.

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