Posted on 6 agosto 2013 by

Game Over?

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La que­stione, com­plice il caldo e le vacanze, è pas­sata rela­ti­va­mente sotto silen­zio da parte dei media nostrani, che pro­ba­bil­mente non hanno grande inte­resse a dif­fon­derla a pre­scin­dere da meteo e sta­gio­na­lità, ma il signi­fi­cato di quanto avve­nuto in que­sti giorni in Ger­ma­nia è invece, credo dav­vero, molto profondo.

Come molti ricor­de­ranno dopo la recente appro­va­zione della nuova legge sul copy­right a tutela delle ante­prime edi­to­riali, che sep­pure impre­cisa su quanto deb­bano essere lun­ghi gli estratti da un arti­colo per­ché la norma vada fatta rispet­tare, era evi­den­te­mente mirata a otte­nere un rico­no­sci­mento eco­no­mico per gli edi­tori da parte di Goo­gle News sulla scorta di quanto già avve­nuto in Bel­gio e Fran­cia, Goo­gle aveva comu­ni­cato che dal primo di ago­sto le testate tede­sche che aves­sero voluto essere pre­senti sul suo aggre­ga­tore di noti­zie avreb­bero dovuto spe­ci­fi­ca­ta­mente richie­derlo con­tra­ria­mente al passato.

Ebbene, secondo quanto riporta Asso­cia­ted Press, tutte le prin­ci­pali testate teu­to­ni­che, quali «Bild», «Die Welt», «Spie­gel Online» e «Zeit Online» hanno deciso di essere pre­senti, men­tre sola­mente il «Rhein-Zeitung» ha deciso di restarne fuori.

Anche se la scelta è stata pre­sen­tata come una deci­sione tem­po­ra­nea è chiaro che il timore di per­dere rea­der­ship, visite e let­tori, e dun­que ricavi pub­bli­ci­tari ha prevalso.

Goo­gle 1 — edi­tori 0. Game over?

Google Monopoly

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