conversazioni

Pubblicato il 14 luglio 2012 by Pier Luca Santoro

Twitter: Responsabilità e Scelte

Dick Costolo, Chief Exe­cu­tive di Twit­ter, durante il recente “The Economist’s Ideas Eco­nomy: Infor­ma­tion 2012″, parla della respon­sa­bi­lità di Twit­ter come mezzo di dif­fu­sione delle infor­ma­zioni, citando come esem­pio la dif­fu­sione della noti­zia durante il ter­re­moto giap­po­nese con una visua­liz­za­zione tanto spet­ta­co­lare quanto inte­res­sante che mostra come il flusso di tweets parta dal Giap­pone si dif­fonda in tutto il mondo per tor­nare da dove è partito.

Una cir­co­la­rità di infor­ma­zione che, come osserva giu­sta­mente Costolo, si dif­fonde ad una velo­cità incre­di­bile in tutto il mondo sia che si tratti di eventi pia­ni­fi­cati, quali la notte degli oscar o una par­tita di cal­cio, o che riguardi eventi non pia­ni­fi­cati come un disa­stro naturale.

Costolo con­clude affer­mando che si può sce­gliere di par­te­ci­pare alla con­ver­sa­zione o igno­rarla, qua­lun­que la scelta le per­sone con­ti­nue­ranno a dif­fon­dere noti­zie e stati d’animo. Par­te­ci­parvi può aiu­tare a com­pren­derne le dina­mi­che ed a dive­nire parte della con­ver­sa­zione, aste­nersi ad essere sem­pre più igno­rati. A voi la scelta.

Pubblicato il 3 dicembre 2009 by Pier Luca Santoro

L’ultima cena della Goldman Sach

Il numero di Nova24 in edi­cola quest’oggi dedica l’apertura a come anche i mer­cati ban­cari stiano, pro­gres­si­va­mente, diven­tando conversazioni.

L’immagine di Gold­man Sachs, nono­stante le tante ini­zia­tive bene­fi­che, le star della finanza di cui si cir­conda e gli ecce­zio­nali risul­tati di bilan­cio, è ancora negativa.

Dopo la recente ini­zia­tiva di porre a dispo­si­zione di 10mila imprese il 3% del monte remu­ne­ra­zioni per supe­rare la reces­sione, con­ti­nua l’operazione di puli­zia dell’immagine da parte del colosso del credito.

Niente feste nata­li­zie per i dipen­denti dell’azienda in que­stione, dun­que, che, dopo aver visto can­cel­lati i party azien­dali uffi­ciali per i quali l’impresa aveva speso migliaia di dol­lari sino al “grande crack”, ave­vano aggi­rato l’ostacolo orga­niz­zando ritrovi pri­vati che però erano pagati sem­pre dall’ isti­tuto di credito.

Ora però, secondo quanto ripor­tato, Lloyd Blankfe chief exe­cu­tive che ci tiene a con­ti­nuare “la sua opera di Dio”, ha inviato una voice mail che proi­bi­sce ai dipen­denti di ritro­varsi fuori dall’ufficio in gruppi supe­riori a dodici per­sone.

Al di là dell’opera mora­liz­za­trice e di pr che l’istituto ban­ca­rio sta­rebbe svol­gendo, rela­ti­va­mente al divieto di ritro­varsi c’è chi sus­surra che potrebbe anche trat­tarsi del più clas­sico “divide et impera”.

Non è chiaro quali potreb­bero essere le san­zioni disci­pli­nari in caso di festeg­gia­menti fuori dalla norma.