Posted on 9 luglio 2010 by

Na’ tazzulella ‘e cafè

Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

L’esempio del set­ti­ma­nale ceco Nase Adresa, dopo aver rac­colto appro­va­zione e con­senso, fà scuola e diviene un caso da imitare.

Free­hold InJer­sey copia il modello pro­po­sto e scom­mette anch’esso sul gior­na­li­smo iper­lo­cale, sulla com­bi­na­zione tra carta e digi­tale e, soprat­tutto, sulla rela­zione con i lettori.

Dalla scorsa set­ti­mana il quo­ti­diano sta­tu­ni­tense del New Jer­sey ha deciso di instal­lare la pro­pria reda­zione all’interno di una caf­fet­te­ria nel cen­tro della città affin­ché il pub­blico possa inte­ra­gire di per­sona con i gior­na­li­sti su deter­mi­nate istanze, noti­zie, e sui pro­blemi della comu­nità locale.

L’iniziativa è l’ultimo coe­rente passo della testata nella costru­zione di una forte rela­zione con la comu­nità di rife­ri­mento come una visita al sito del quo­ti­diano con­sente di com­pren­dere a prima vista. Oltre all’utilizzo, ormai abba­stanza abi­tuale, di Twit­ter e Face­book, infatti, ampio spa­zio viene dedi­cato al dia­logo con i let­tori ed alle istanze prio­ri­ta­rie dell’ambiente di rife­ri­mento ed alle segna­la­zioni.

Oltre ad incen­ti­vare il rap­porto, l’iniziativa è degna di atten­zione anche sotto il pro­filo eco­no­mico poi­ché i ricavi della caf­fet­te­ria coprono una parte dei costi della reda­zione dive­nendo così un sistema per finan­ziare pro­getti di gior­na­li­smo inve­sti­ga­tivo a livello locale.

Sono spe­ri­men­ta­zioni del tutto assenti nel nostro paese che sareb­bero asso­lu­ta­mente da impor­tare al posto, in sosti­tu­zione, degli iCosi®.

Ah, non ditelo a Rif­fe­ser Monti, non capi­rebbe.

Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page