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UAC Meter Discrepanze
Pubblicato il 29 dicembre 2013 by Pier Luca Santoro

ConversAzioni & SpiegAzioni

L’articolo di sin­tesi e com­mento ai risul­tati pre­sen­tati da Human High­way, rela­tivi a quelle che sono state le noti­zie e le fonti d’informazione più con­di­vise su social media e social net­work nel nostro Paese, ha pro­vo­cato alcune per­ples­sità sia nei com­menti all’articolo stesso che in alcuni mes­saggi diretti che mi sono stati inviati con richie­sta di spiegazioni.

Mi sono inter­fac­ciato con Gia­como Fusina, tito­lare della società di ricer­che, al riguardo, che dimo­strando grande cor­ret­tezza ha inte­grato la pre­sen­ta­zione ori­gi­na­ria dei risul­tati con la nota meto­do­lo­gica sulla misu­ra­zione e l’interpretazione dei risultati.

UAC Meter Discrepanze

Per i det­ta­gli si riporta alla pre­ci­tata pre­sen­ta­zione che viene sotto ripor­tata per faci­lità di let­tura. Fon­da­men­tal­mente se un arti­colo, anche molto popo­lare, scom­pare dall’homepage, UAC, il tool di rile­va­zione, non lo seguirà più e non aggior­nerà più da quel momento in poi i dati di con­di­vi­sione ad esso rife­riti. Ecco da dove nascono le discre­panze tra i dati ripor­tati e i risul­tati visi­bili dai coun­ter dei bot­toni social.

Con­ver­sA­zione e SpiegAzioni.

Sharing Actions Notizie
Pubblicato il 27 dicembre 2013 by Pier Luca Santoro

Le Notizie più Social del 2013

Human High­way ha pub­bli­cato i risul­tati rela­tivi a quelle che sono state le noti­zie e le fonti d’informazione più con­di­vise su social media e social net­work nel nostro Paese. Le rile­va­zioni sono state fatte attra­verso UAC meter, tool pro­prie­ta­rio per moni­to­rare Face­book, Twit­ter e G+. La sin­tesi dei prin­ci­pali risul­tati emer­genti è dal novem­bre 2011, ini­zio del periodo di rile­va­zione, a dicem­bre 2013.

Nel com­plesso il numero di con­di­vi­sione cre­sce nel tempo. A domi­nare il pano­rama per numero di con­di­vi­sioni com­ples­sive sono i quo­ti­diani online, la ver­sione web delle testate con una ver­sione car­ta­cea, men­tre con­ti­nuano a restare rela­ti­va­mente mar­gi­nali le testate all digital.

Oltre 300mila indi­vi­dui ogni giorno con­di­vi­dono su social media e social net­work gli arti­coli delle noti­zie di attua­lità che tro­vano sulle prin­ci­pali testate d’informazione online, in cre­scita del 24% rispetto ai 250mila medi gior­na­lieri del 2012.

È Face­book a domi­nare asso­lu­ta­mente la scena con oltre il 93% del totale delle con­di­vi­sioni [e non potrebbe essere altri­menti vista l’enorme dif­fe­renza di iscritti], segue Twit­ter con il 5.8% e G+ con poco più dell’1%.  Rispetto al 2012 la quota di Face­book sale di due punti per­cen­tuali e quella di Goo­gle+ di tre punti per mille, a sca­pito di Twitter.

Sharing Actions Notizie

Sono sem­pre le testate car­ta­cee ad otte­nere il mag­gior numero di con­di­vi­sioni nel giorno medio con «la Repub­blica» sal­da­mente in testa con un numero di con­di­vi­sioni supe­riore dell’80% rispetto a «Il Fatto Quo­ti­diano» e dop­pio di «Il Cor­riere della Sera» . Ogni giorno, media­mente, su Repubblica.it si pro­du­cono oltre 54.000 con­di­vi­sioni degli arti­coli della testata sui tre social net­work esa­mi­nati [+44% rispetto alla media del 2012]. Si inver­tono invece i rap­porti per quanto riguarda il numero medio di con­di­vi­sioni per arti­colo con «Il Fatto Quo­ti­diano» che ottiene il 50% rispetto a  «la Repub­blica». Quindi gli utenti, le per­sone che seguono «Il Fatto Quo­ti­diano» sono nume­ri­ca­mente infe­riori ma hanno una mag­gior pro­pen­sione a con­di­vi­dere rispetto a quelli di «la Repubblica».

Dai dati pub­bli­cati sul sito web della società di ricer­che la noti­zia più con­di­visa [84.676 con­di­vi­sioni] in asso­luto è della testata free press «Leggo» e riguarda uno stu­dio secondo il quale il sesso orale aiuta le donne a com­bat­tere la depres­sione, deso­lante a dir poco. Seguono il video dell’intervento di Crozza su LA7, al quale, come d’abitudine, Repubblica.it appone il pro­prio logo e pub­blica nel suo sito web, e sem­pre un altro con­te­nuto video su Repubblica.it rela­tivo ai “for­coni” che a Genova baciano le forze dell’ordine.

Pubblicato il 2 marzo 2012 by Pier Luca Santoro

Notizie Virali

Quanto social media e social net­work siano solo mezzi di distri­bu­zione sociale dei mezzi di massa, come sostiene Tom Forem­ski, o se invece svol­gano un ruolo ormai indi­spen­sa­bile per un’eco­lo­gia dell’informazione, è parte inte­grante delle spe­ri­men­ta­zioni e del dibat­tito in corso su evo­lu­zioni, cre­di­bi­lità e soste­ni­bi­lità del sistema massmediatico.

Nella mag­gior parte dei casi, sin ora, le fonti di infor­ma­zione tra­di­zio­nale hanno mostrato incer­tezza ed insi­cu­rezza, da un lato desi­de­rose di sfrut­tare al meglio le poten­zia­lità offerte dallo stru­mento a fini pro­mo­zio­nali dall’altro incerte, insi­cure sull’impatto reale che lo stesso può avere sul loro futuro, zig­za­gando peri­co­lo­sa­mente tra veti e socia­lità della notizia.

L’interazione delle per­sone, il “word of mouth” vir­tuale eser­ci­tato attra­verso le diverse piat­ta­forme di social net­wor­king, e tutti i feno­meni ad esso col­le­gati, ha cam­biato e con­ti­nuerà a cam­biare ine­vi­ta­bil­mente l’attuale moda­lità di dif­fu­sione delle noti­zie che saranno sem­pre meno divul­gate ano­ni­ma­mente ad una massa ete­ro­ge­nea di sog­getti, sem­pre più dif­fuse attra­verso l’interazione delle per­sone in fun­zione del livello di fidu­cia di cui que­ste per­sone godono tra i mem­bri della pro­pria comu­nità virtuale.

New­sWhip, società spe­cia­liz­zata nel moni­to­rag­gio della dif­fu­sione delle noti­zie attra­verso social net­work e social media, ha clas­si­fi­cato, sin­te­tiz­zan­dole [anche a fini pro­mo­zio­nali?] in un’infografica le 25 fonti di infor­ma­zione che nel mese di gen­naio di quest’anno hanno otte­nuto almeno 100 men­zioni su Twit­ter e Facebook.

«BBC», «Huf­fing­ton Post» e «The Guar­dian» sono le tre fonti di infor­ma­zione mag­gior­mente con­di­vise sulle due piat­ta­forme sociali. 12 delle 25 fonti mag­gior­mente citate su Twit­ter sono “all digi­tal”, non hanno un cor­ri­spet­tivo car­ta­ceo; emerge anche una pre­va­lenza di inte­resse verso l’area “tech”. Dall’altro lato, su Face­book si evi­den­zia una pre­do­mi­nanza del gos­sip, diver­genza che lascia intuire la dif­fe­renza di pub­blici, di utenti delle due piat­ta­forme che, come emerge anche da altre ricerca, allo stato attuale non hanno una grande sovrap­po­si­zione di iscritti.

Per veri­fi­care in tempo reale quale siano le infor­ma­zioni di mag­gior inte­resse per gli inter­nauti di lin­gua inglese non resta che recarsi sul sito di New­sWhip men­tre la veri­fica della social popu­la­rity delle noti­zie nel nostro Paese può essere effet­tuata gra­tui­ta­mente gra­zie a UAC Meter.

Pubblicato il 2 dicembre 2011 by Pier Luca Santoro

Se Piace, Piacerà

A meno di una set­ti­mana dal lan­cio di “UAC Meter”, tool di misu­ra­zione della social popu­la­rity delle noti­zie nel nostro Paese, gli autori dello stru­mento con­ti­nuano ad inno­vare con una nuova proposta.

Youllike.it, se ti piace, pia­cerà, è un aggre­ga­tore di noti­zie che prende i dati di UAC Meter e li pre­senta con taglio edi­to­riale e non “di ricerca” come invece visua­liz­zati da UAC.

Le noti­zie più in evi­denza quando si apre il sito, o in alter­na­tiva clic­cando sull’icona rossa a forma di mondo, sono ordi­nate per cre­scita ora­ria di likes: più una noti­zia sta cre­scendo in ter­mini di popo­la­rità e più  occupa uno spa­zio grande, ha il titolo grande, e  si trova in alto, in mag­giore evi­denza, nella pagina.

Pre­mendo invece le icone dei tre social net­works le noti­zie si rior­di­nano con la stessa logica pre­ci­tata ma con­si­de­rando tutti i like acqui­siti e non il trend ora­rio dei like.

Per ogni arti­colo viene for­nito: titolo, por­zione di testo, imma­gine [se pre­sente], dati sui likes e icona che pre­senta la forma della cre­scita del numero dei like nelle ore pre­ce­denti. Esi­ste la ver­sione rela­tiva ai quo­ti­diani online, siti web che sono l’emanazione di testate tra­di­zio­nali, e fonti di infor­ma­zione “all digi­tal” quali ad esem­pio i così­detti super­blog ed altro.

 Youllike.it non è solo uno stru­mento inte­gra­tivo rispetto a quello pre­ce­dente ma è un vero e pro­prio pro­dotto edi­to­riale, un aggre­ga­tore di noti­zie basato sulle pre­fe­renze degli internauti.

La dimo­stra­zione di come si annulli sem­pre più la distanza tra imprese e orga­niz­za­zioni edi­to­riali, il cui ruolo diviene sem­pre più sovrap­po­ni­bile, e di quante pos­si­bi­lità ine­splo­rate esi­stano, volendo.

Pubblicato il 24 novembre 2011 by Pier Luca Santoro

La “Social Popularity” delle Notizie Online

Al lan­cio di “Rip­pla”, sito web che moni­tora e trac­cia quali sono le noti­zie che mag­gior­mente ven­gono con­di­vise dai let­tori con­cen­tran­dosi prin­ci­pal­mente sulle fonti d’informazione anglo­sas­soni, fa seguito quasi con­tem­po­ra­nea­mente “UAC Meter”, tool di misu­ra­zione che, final­mente, si foca­lizza sul nostro Paese.

Lan­ciato da meno di una set­ti­mana da Human High­way, società di ricer­che online tutta ita­liana a dispetto del nome,  lo stru­mento offre nume­rose carat­te­ri­sti­che di asso­luto inte­resse per chi, a vario titolo, si inte­ressa al mondo dei media ed all’impatto che lo user ampli­fied con­tent ha all’interno dell’ecosistema dell’informazione.

Il sistema di moni­to­rag­gio si basa sui seguenti aspetti:

1) Un  cra­w­ler, un soft­ware, che ogni due ore ana­lizza i siti d’informazione ita­liani moni­to­rando tutti gli arti­coli in home page che hanno avuto almeno un click.

2) Un fil­tro che ana­lizza tutte le pagine indi­ciz­zate per sepa­rare le pagine con arti­coli da quelle con con­te­nuti diversi.

3) Un sistema di moni­to­rag­gio di tutti gli arti­coli che hanno avuto un “like”, sono stati “twit­tati” o hanno otte­nuto un “+”.

Attual­mente il moni­to­rag­gio è sud­di­viso tra quo­ti­diani online, siti web che sono l’emanazione di testate tra­di­zio­nali, e fonti di infor­ma­zione “all digi­tal” quali ad esem­pio i così­detti superblog.

Per cia­scuna delle due fonti ven­gono indi­cati quali sono le 24 noti­zie che hanno una mag­gior “social popu­la­rity”, così come defi­nita pre­ce­den­te­mente al punto 3, i primi 24 arti­coli che, sia nell’ultima ora che nelle ultime sei ore, hanno il mag­gior trend di cre­scita,  il trend delle 10 noti­zie più popo­lari delle ultime 24 & 48 ore, il livello di ampli­fi­ca­zione di cia­scuna testata nell’ultima set­ti­mana e nell’ultimo giorno non­chè la rela­tiva tendenza.

Le infor­ma­zioni sono libe­ra­mente acces­si­bili pre­via regi­stra­zione e for­ni­scono un pano­rama dav­vero inte­res­sante sulle ten­denze dei media e dell’informazione in Italia.

Lo stru­mento è un utile sup­porto sia per coloro che lavo­rano con/per gli edi­tori che più in gene­rale per ana­liz­zare il sen­ti­ment degli ita­liani di fronte a deter­mi­nate noti­zie come illu­stra, a titolo esem­pli­fi­ca­tivo, la tavola di sin­tesi dei 10 arti­coli più con­di­visi nelle ultime 48 ore, che mostra l’impatto delle giu­ste affer­ma­zioni del Pre­si­dente della Repubblica.

Pubblicato il 18 novembre 2011 by Pier Luca Santoro

Monitorare la Condivisione Sociale delle Notizie

E’ stato lan­ciato ieri «Rip­pla»: sito web che moni­tora e trac­cia quali sono le noti­zie che mag­gior­mente ven­gono con­di­vise dai lettori.

Rea­liz­zato da Sunny Hun­dal, gior­na­li­sta e blog­ger al «Guar­dian», al momento si con­cen­tra sulle fonti d’informazione anglo­sas­soni clas­si­fi­cando la dif­fu­sione delle noti­zie in base a quanto ven­gono con­di­vise nei diversi social net­work. Il sito, ancora in ver­sione beta, man­tiene trac­cia delle ultimo giorno con aggior­na­menti orari. Si viene così, ad esem­pio, a sco­prire quale impatto emo­tivo abbia avuto la “pub­bli­cità shock” di Benet­ton che com­pare tra le “top sto­ries” del giorno con oltre 7mila con­di­vi­sioni della notizia.

Molto inte­res­sante anche il wid­get rea­liz­zato che con­sente di veri­fi­care inte­resse e con­di­vi­sione di qua­lun­que noti­zia incluse quelle dif­fuse dagli organi d’informazione del nostro Paese.

Per testarne il fun­zio­na­mento ho scelto di veri­fi­care il livello di con­di­vi­sione del testo inte­grale del discorso al Senato di Monti pub­bli­cato dal «Post».  I risul­tati, sot­to­ri­por­tati nello screen­shot, con­fer­mano l’affidabilità dello stru­mento che for­ni­sce gli stessi numeri che appa­iono al fondo dell’articolo in que­stione e che sono inte­grati da altri social net­work sui quali è stato [ri]proposto.

Stru­mento, tool, che i com­mu­nity mana­gers del seg­mento edi­to­riale pos­sono ini­ziare ad uti­liz­zare da subito.

[Via]