Comunicazione

Media Companies Priorities
Posted on 19 maggio 2015 by Pier Luca Santoro, Andrea Spinosi Picotti, Lelio Simi

Post-it

Le noti­zie su media e comu­ni­ca­zione che, secondo noi, non potete perdervi.

  • Ham­bur­ger foto­ge­nici — Quale impatto Insta­gram sta avendo nella “vita” e con­se­guen­te­mente nel busi­ness delle aziende
  • Chiu­dere i siti web per la con­di­vi­sione dei file NON serve a com­bat­tere la pira­te­ria — Lo dice uno stu­dio della Com­mis­sione Europea
  • Digi­tal media plan­ner - Area Media­Web, Inter­net Com­pany appar­te­nente al Gruppo Bipielle [ex Banca Popo­lare Ita­liana oggi Gruppo Banco Popo­lare] cerca un digi­tal media planner
  • Con­tro il dogma digi­tale — Aumen­tano le cri­ti­che verso “l’utopismo cibernetico”
  • Data­Har­vest 2015 — Le Monde pub­blica un’interessante ras­se­gna dei pro­getti di data­jour­na­lism pre­sen­tati a Data­Har­vest 2015
  • Life smart­phone - Quanto tempo pas­siamo davanti a uno schermo del tele­fono e come que­sto gesto ha cam­biato le nostre gior­nate. Video.
  • Il Finan­cial Times lan­cia la ven­dita degli ads “a tempo” - È, final­mente, la fine delle impres­sion. Il Finan­cial Times passa dal CPM al CPH [cost per hour].

Altre noti­zie e segna­la­zioni su media e comu­ni­ca­zione nella nostra pagina Face­book e, ovvia­mente, su Twit­ter. Buona lettura.

Media Companies Priorities

 

Instagram Manslow
Posted on 18 maggio 2015 by Pier Luca Santoro

Post-it

Inau­gu­riamo con oggi la nuova rubrica quo­ti­diana Post-it. Appun­ta­mento gior­na­liero mat­tu­tino con una sele­zione di noti­zie meri­te­voli di appro­fon­di­mento sul mondo dei media, la comu­ni­ca­zione e din­torni. Le nostre  ana­lisi quo­ti­diane saranno dun­que pub­bli­cate non più alle 08:15 ma alle 11:30.

La nostra sele­zione di oggi:

  • La repu­ta­zione in Rete di Expo 2015 - L’ana­lisi sul sen­ti­ment in Rete su Expo 2015
  • Dall’homepage alla front­page — Le scelte edi­to­riali alla base del nuovo sito de Il Manifesto
  • Gli effetti del pay­wall sui social media — Come i con­te­nuti pro­tetti da pay­wall per­for­mano sui social
  • Occu­pati del digi­tale — Pre­sen­ta­zione di Paolo Cop­pola, Pre­si­dente tavolo per­ma­nente per l’innovazione e l’agenda digi­tale ita­liana della Pre­si­denza del Con­si­glio dei Mini­stri, sull’agenda digitale
  • I media tra­di­zio­nali e quelli all digi­tal sono gli estremi della stessa corda, che bru­cia — Ana­lisi di sce­na­rio della Inter­na­tio­nal News Media Association
  • The con­tent mar­ke­ting plan­ning model — Tem­plate per aiu­tarvi a pia­ni­fi­care al meglio le vostre azioni di con­tent marketing
  • 60 tool per sto­ry­tel­ler moderni — Un elenco dav­vero ricco di stru­menti per faci­li­tarsi la vita e lavo­rare meglio

Buona let­tura.

Instagram Manslow

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Posted on 15 maggio 2015 by Pier Luca Santoro

Social Media Manager?

L’utilizzo dei social media/network è diven­tato nel tempo estre­ma­mente dif­fuso. Ormai è, per molti, come usare il tele­fono, un’abitudine quo­ti­diana che si ripete più volte nel corso della giornata.

Frequenza Uso Social

Par­tendo da que­sto dato di fatto, da tempo, molti si inter­ro­gano sul futuro delle pro­fes­sio­na­lità legate al social media mar­ke­ting affer­mando che alcuni ruoli, a comin­ciare da quello di social media mana­ger, scom­pa­ri­ranno poi­ché saranno inglo­bati negli skill neces­sari per svol­gere il pro­prio mestiere come nel caso dei gior­na­li­sti ma non solo.

Fre­quen­tando alcuni dei tanti gruppi di discus­sione pre­senti su Face­book e Lin­ke­dIn dedi­cati a social media mar­ke­ting e com­mu­nity mana­ge­ment osservo invece un ele­vato tasso di improv­vi­sa­zione con, da un lato richie­ste quo­ti­diane di “aiuto” da parte di per­sone che chie­dono “sono nuovo/a del mestiere il cliente vuole xyz potete aiu­tarmi a…”, indice di evi­dente improv­vi­sa­zione, e, dall’altro lato, lamentele/segnalazioni altret­tanto fre­quenti su pro­po­ste di com­penso per la cura dei con­te­nuti sui social offen­sive per la dignità, o peggio.

Per que­sto motivo, a cin­que anni distanza, un’era geo­lo­gica in que­sto campo, ho deciso di ripren­dere ed attua­liz­zare la defi­ni­zione delle pro­fes­sio­na­lità richie­ste nei media sociali.

I social hanno nume­rosi campi di appli­ca­zione:

- Ricer­che di mer­cato in tempo reale

- Svi­luppo di prodotti/servizi

- Custo­mer care

- Social selling

- Comu­ni­ca­zione interna

- Comu­ni­ca­zione esterna

- Cri­sis management

- Risorse umane: recruit­ment, trai­ning, etc.

Cosa Siamo

All’interno della  defi­ni­zione delle pro­fes­sio­na­lità richie­ste nei media sociali spicca la figura di Com­mu­nity Mana­ger. È un ruolo che per­so­nal­mente adot­te­rei in ogni impresa, adat­tan­done le respon­sa­bi­lità, in sosti­tu­zione della figura, tanto dif­fusa quanto obso­leta, di  Pro­duct Manager.

Ma quali dun­que i ruoli e le respon­sa­bi­lità nell’area del social media mar­ke­ting? Un pos­si­bile elenco:

- Social Media Stra­te­gist [o in ambito edi­to­riale Social Media Edi­tor]: Così come il respon­sa­bile della stra­te­gia si occupa di moni­to­rare i mercati/segmenti emer­genti, i trend dei com­pe­ti­tors e delle pre­fe­renze dei pub­blici di rife­ri­mento, etc., altret­tanto avviene con chi deve defi­nire la stra­te­gia di pre­senza sui social. Non è da esclu­dere che nelle realtà di mag­gior dimen­sioni in un futuro non troppo lon­tano possa esserci un ulte­riore livello di spe­cia­liz­za­zione che porti alla defi­ni­zione di que­sto ruolo dedi­cato ad un solo spe­ci­fico canale social. Stante le con­ti­nue evo­lu­zioni la neces­sità di essere foca­liz­zati potrebbe diven­tare concreta.

Social Media Plat­form Spe­cia­list:

  • Come si fa a tenere il passo con le reti emer­genti e gli algo­ritmi che cambiano?
  • Come fa una società mul­ti­na­zio­nale rag­giun­gere diversi tar­get di pub­blico in tutto il mondo su reti di scelta?
  • Che ne dici di WeChat in Cina con­tro Twit­ter in Australia?
  • Qual è la legge nelle diverse giu­ri­sdi­zioni per tra­de­marks, pri­vacy e spam? In che modo que­sto influi­sce sulla strategia?

Si tratta di un ruolo in rapida evo­lu­zione. Pre­sup­pone diversi livelli di senio­rity da quelli che si con­cen­trano sulla ricerca di nuove piat­ta­forme da cono­scere e testare [ruoli junior] sino a coloro che sanno come gestire tutto que­sto in rife­ri­mento al SEO.

- Social Tool Spe­cia­list: Tenere il passo con il numero di stru­menti che sono dispo­ni­bili è un lavoro a tempo pieno, senza con­si­de­rare il fatto che devono essere spe­ri­men­tati e valu­tati nel con­te­sto  dell’esistente eco­si­stema sociale di un’impresa. Gli aspetti da con­si­de­rare, in par­ti­co­lare, sono:

  • Quali stru­menti ci sono?
  • Quali stru­menti sono emer­genti, quali start-up potreb­bero offrire solu­zioni di business?
  • Quando una piat­ta­forma è suf­fi­cien­te­mente con­so­li­data per l’utilizzo a livello aziendale?
  • Come è pos­si­bile miti­gare il rischio che la piat­ta­forma non sopravviva?

- Social PR Stra­te­gist: Così come il social media strategist/editor, si occupa di come miglio­rare il brand e la sua repu­ta­zione attra­verso i social media/network. Con un team gesti­sce stra­te­gia ed ese­cu­zione. Il team/la fun­zione di con­tent mar­ke­ting può essere allo­cata sotto que­sto ruolo.

- Social Con­tent Stra­te­gists, Crea­tors, Real-time Repor­ters: il con­tent mar­ke­ting è fon­da­men­tale per le imprese e la nascita di team di mar­ke­ting dei con­te­nuti respon­sa­bili della stra­te­gia di con­te­nuti, della crea­zione e repor­ting in tempo reale è sem­pre più pre­sente, neces­sa­ria. Devono rispon­dere a domande come:

  • Quanto con­te­nuto ori­gi­nale si dovrebbe pro­durre, quanto si deve “curare”, e quanto di altri “si dovrebbe condividere”?
  • Dove prendi le tue sto­rie? da Zite, Fli­p­board, Pri­sma­tic, Trove, etc.?
  • Come si fa a cat­tu­rare, modi­fi­care e con­di­vi­dere in tempo reale?
  • Usi ifttt o Zapier, ad esem­pio, per auto­ma­tiz­zare il web?
  • Come pre­ve­nire un social asso­ciato con l’automazione?

Sul tema, da leg­gere la pre­sen­ta­zione di Sarah Evans sul ruolo di digi­tal cor­re­spon­dent a Social Fresh

- Social Adver­ti­sing Spe­cia­list: C’è un grande dibat­tito su ear­ned vs. owned media con i social che [a causa della non com­pren­sione delle dina­mi­che social?] stanno sem­pre più diven­tando un canale di sup­porto a paga­mento. Le piat­ta­forme stanno costan­te­mente rive­dendo la stra­te­gia come i recenti cam­bia­menti di Face­book al suo news feed, Twit­ter sui con­te­nuti fil­trati e Lin­ke­dIn su la ricerca, testimoniano.

Gli edi­tori stanno lavo­rando con giganti come Face­book per sta­bi­lire se pub­bli­care all’interno della piat­ta­forma [lunedì appro­fon­diamo] per miglio­rare l’esperienza utente o invece vei­co­lare l’utente, le per­sone, alla piat­ta­forma pro­pria. Domande com­plesse emer­gono intorno alla pro­prietà dei dati degli utenti e la con­di­vi­sione dei ricavi.

  • Dove e come si fa a inse­rire con­te­nuto social?
  • Come otti­miz­zare i paid social media ?
  • Come si fa il repor­ting e la valu­ta­zione dei social ads?

Aspetti di cre­scente rile­vanza per quelle aziende che pren­dono sul serio i social, in par­ti­co­lare per quanto riguarda il ​​ROI.

- Social Custo­mer Ser­vice Stra­te­gists & Spe­cia­lists: Le ricer­che mostrano che i clienti vogliono essere ser­viti sui social media e pre­mie­ranno mar­che con fedeltà e un aumento delle ven­dite, quando lo fanno bene.

La mul­ti­ca­na­lità, la gestione del con­tatto su più canali e l’integrazione nei sistemi di busi­ness è una sfida inevitabile.

Social Media SEO: Capire come web e social net­work impat­tano sul SEO e come sono ricer­cati e tro­vati diven­terà sem­pre più impor­tante. Come impat­tano le piat­ta­forme social su otti­miz­za­zione e visi­bi­lità dai motori di ricerca in Cina, ad esem­pio, sarà diverso dall’impatto in Ame­rica, in Austra­lia o in Italia.

Che dire del mobile? Goo­gle ha ini­ziato a pena­liz­zare le aziende che non sono “mobile friendly”.

Social Media Data Ana­lyst: Qual­cuno deve dare un senso a tutte le infor­ma­zioni. Ana­li­sti di dati mul­ti­me­diali lavo­re­ranno a stretto con­tatto con tutte le aree di busi­ness. Ad esem­pio, this MetLife role enun­cia i tipi di com­pe­tenze che saranno importanti.

  • Gestire il moni­to­rag­gio glo­bale dei social media.
  • Defi­nire cru­scotti su misura ripro­du­ci­bili a livello globale.
  • Iden­ti­fi­care e sin­te­tiz­zare terza parte esterna e dati com­por­ta­men­tali interne al fine di com­ple­tare l’analisi social.
  • In modo proat­tivo ana­liz­zare i risul­tati, in col­la­bo­ra­zione con i mem­bri del team, per svi­lup­pare repor­ting basati su una sto­ria interna.
  • Lavo­rare a stretto con­tatto con gli altri mem­bri del team consumer/customer insights per svi­lup­pare le best prac­tice interne.
  • Scan­sione pae­sag­gio media­tico com­pe­ti­tivo e sociale per le migliori pra­ti­che, le ten­denze e le oppor­tu­nità di miglioramento.
  • Svi­lup­pare moni­to­rag­gio dei media e social media report di ana­lisi gior­na­lieri, men­sili, e su una base, neces­sa­ria alle rela­tive tema­ti­che e ten­denze emergenti.
  • Svi­lup­pare la comu­ni­ca­zione a livello ese­cu­tivo e le rela­tive presentazioni.

Sono certo di aver tra­la­sciato nume­rosi ruoli, posi­zioni esi­stenti e/o che si ren­de­ranno neces­sa­rie in futuro. Il mes­sag­gio che ho cer­cato di por­tare [ditemi voi nell’apposito spa­zio dei com­menti se ci sono riu­scito o meno] è che il social media mana­ger, inteso come figura tut­to­fare, e le sue derive, è cer­ta­mente una figura desti­nata all’estinzione che sarà pro­gres­si­va­mente sosti­tuita da ruoli e com­pe­tenze mag­gior­mente defi­nite e foca­liz­zate come la com­ples­sità richiede.

Per que­sto quando abbiamo creato Com­mu­ni­ca­tion Factor[Y] abbiamo aggre­gato pro­fes­sio­nal di diversa senio­rity e con com­pe­tenze inte­grate tra loro. Se volete appro­fon­dire scri­veteci.

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Investimenti Adv Radio
Posted on 11 maggio 2015 by Pier Luca Santoro, Stefano Chiarazzo

Tutto Quello che Volevate Sapere sulla Radio

Inda­gine Radio­com­pass. Aziende ita­liane, tor­nate ad inve­stire in pub­bli­cità radiofonica

Set­ti­mana scorsa sono stati pre­sen­tati i dati della ricerca Radio­com­pass 2015, pro­mossa da Mind­share e FCP-Assoradio con la col­la­bo­ra­zione di GFK e delle con­ces­sio­na­rie radio Gruppo Finelco, A.Manzoni & C., Media­mond, Open­space Pub­bli­cità, Rai Pub­bli­cità, Rds Adver­ti­sing, System 24.

La Con­trad­di­zione — I fon­da­men­tali delle radio sono buoni. Il trend posi­tivo dall’11,3% del 2012 all’attuale 11,8% dell’ascolto nel quarto d’ora medio, dato su cui si basano prin­ci­pal­mente le pia­ni­fi­ca­zioni pub­bli­ci­ta­rie; la reach % oggi supe­riore a TV e inter­net sul tar­get 18–34 e con un testa a testa con la TV su 35–44.

Reach Radio

Nono­stante que­sto, e nono­stante in ter­mini di ore set­ti­ma­nali fruite siamo in linea con i prin­ci­pali Paesi euro­pei, la radio è fana­lino di coda per inve­sti­menti ADV sia in ter­mini asso­luti che di inve­sti­menti pro-capite e di rap­porto inve­sti­menti ADV/tempo speso sul mezzo. Pri­mato nega­tivo gui­dato ad una quota della radio nel media mix sceso dal 6,6% del 2007 al 5,6% del 2015.

Investimenti Adv Radio

Investimenti Adv & Tempo

Il Poten­ziale per gli Inve­sti­tori – Il con­fronto tra i mezzi a livello nazio­nale e lo sce­na­rio inter­na­zio­nale sve­lano oppor­tu­nità con­crete per gli inve­sti­tori legate ad un uti­lizzo intel­li­gente della radio. Ad esem­pio divi­dendo la popo­la­zione ita­liana 25–64 anni in ter­zili emerge come i Light Tv Viewers — il terzo che guarda meno la tele­vi­sione — tra­scorra 1 ora e 21minuti davanti al video men­tre il terzo che la guarda di più addi­rit­tura 7h 29minuti.

Light Viewers

Light Viewers Profilo

Ovvia­mente sui Light TV Viewers la TV ha una bassa effi­ca­cia: anche ad alte soglie di pres­sione pub­bli­ci­ta­ria la coper­tura fatica a rag­giun­gere livelli sod­di­sfa­centi. In casi come que­sti la com­ple­men­ta­rietà con la TV e con il web farebbe della radio un media sul quale tor­nare ad investire.

Radio Vs TV

Chi naviga su inter­net tutti i giorni, in par­ti­co­lare, sem­bra mostrare una spic­cata pro­pen­sione ad abbi­nare la frui­zione del mezzo radio [52,3%].

Radio Offline

Radio & Web

Le rile­va­zioni GFK Euri­sko appli­cati a casi con­creti dimo­strano come un media mix allar­gato a radio e web, mezzi mag­gior­mente fruiti dai Light TV Viewers, abbia un mag­giore impatto sia in ter­mini di aware­ness che di ven­dite, soprat­tutto nei mer­cati direct (es. siti web delle aziende).

Dopo i primi buoni segnali del 2014 que­ste evi­denze aiu­te­ranno il com­parto radio­fo­nico a con­fer­mare o addi­rit­tura miglio­rare il +6,4% nella rac­colta pub­bli­ci­ta­ria regi­strati nei primi tre mesi del 2015?

DataJournalism
Posted on 6 maggio 2015 by Pier Luca Santoro

Visual Marketing

Che i con­te­nuti visivi abbiano un’efficacia supe­riore a quelli testuali, sia in ter­mini di atten­zione che di con­di­vi­sione, e dun­que di gene­ra­zione di vira­lità, è un dato di fatto asso­dato. Si tratta di un ele­mento fon­da­men­tale all’interno di una stra­te­gia di con­tent mar­ke­ting troppo spesso tra­la­sciato, o comun­que sot­to­va­lu­tato, sia in gene­rale in Rete che ancor più sui social dove troppo spesso ci si lamenta di algo­ritmi ed altre tec­ni­cità dimen­ti­cando che forse sarebbe meglio inve­stire due euro in tal senso invece che affi­darsi ai social ads per otte­nere reach e visibilità.

Visual Mktg

Il rap­porto AGCOM su “Infor­ma­zione e inter­net in Ita­lia. Modelli di busi­ness, con­sumi, pro­fes­sioni” evi­den­zia come le atti­vità di info­gra­fica e data jour­na­lism siano appan­nag­gio di una asso­luta mino­ranza di per­sone all’interno delle reda­zioni dei gior­nali nono­stante Alberto Cairo, una delle mas­sime auto­rità in quest’area, auspi­chi da tempo che in un pros­simo futuro que­sti stru­menti diven­tino main­stream nel giornalismo.

Un evi­dente limi­ta­zione in ter­mini di appeal dei con­te­nuti che potrebbe egre­gia­mente sosti­tuire gat­tini, o peg­gio, all’interno delle testate online resti­tuendo la giu­sta dignità invece di appan­nare l’immagine del new­sbrand con con­te­nuti che pur essendo comu­ne­mente defi­niti “leg­geri” hanno invece nel tempo un impatto for­te­mente nega­tivo sul valore per­ce­pito dalle persone.

DataJournalism

È la man­canza di tempo e/o di risorse qua­li­fi­cate allo scopo ad essere la mag­gior limi­ta­zione allo svi­luppo di quest’ambito come con­fer­mano anche i dati emer­genti da una recente ricerca sul tema sin­te­tiz­zati dal gra­fico sotto riportato.

Per col­mare que­sto gap CommunicationFactor[Y] offre sia il ser­vi­zio di rea­liz­za­zione di info­gra­fi­che sta­ti­che e dina­mi­che che quello di for­ma­zione del per­so­nale affin­ché acqui­si­sca que­sti skill. Con­tat­taci per saperne di più.

Visual Marketing

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