comunicazione pubblicitaria

SMM Foto
Pubblicato il 16 settembre 2014 by Pier Luca Santoro

Dimenticatevi Tutto Quello che Sapevate sui Social Media

La pre­sen­ta­zione sot­to­stante: “For­get eve­ry­thing you knew about social media” fa il punto sul social media mar­ke­ting in maniera tanto scan­zo­na­to­ria quanto efficace.

Sono 7 i prin­ci­pali takea­ways che vale la pena di tenere a mente:

  1. Il social web NON è gratis
  2. Il web è social: Non avete scelta
  3. Le regole del gioco non sono cam­biate ma si sono evolute
  4. Non agite come se ave­ste una com­mu­nity e/o dei fan
  5. Inte­grate comu­nità verticali
  6. Il social web è una fonte di grande conoscenza
  7. La “kil­ler app”: Costruire rela­zioni umane

 

“Bonus track”: Pay to play: the end of free social media mar­ke­ting? Pub­bli­cato ieri sul Guardian.

Tipo di Contenuti Condivisi
Pubblicato il 8 settembre 2014 by Pier Luca Santoro

Motivazioni per le Condivisioni Social

Sur­vey­Mon­key e Social@Ogilvy tra aprile e giu­gno 2014 hanno esa­mi­nato le moti­va­zioni che spin­gono le per­sone a con­di­vi­dere con­te­nuti sui social. Sono state inter­vi­state 6500 per­sone in 16 nazioni del mondo. Il rap­porto dei risul­tati aiuta a comprendere:

  • Le ragioni e le moti­va­zioni che spin­gono le per­sone a con­di­vi­dere con­te­nuti online
  • Le dif­fe­renze locali e cul­tu­rali tra i diversi Paesi
  • Come aumen­tare la pro­ba­bi­lità che i pro­pri con­te­nuti siano condivisi

Le emo­zioni sono il dri­ver prin­ci­pale che spinge le per­sone a con­di­vi­dere. Il tipo di con­te­nuto più con­di­viso che gli inter­vi­stati hanno mostrato inte­resse a dif­fon­dere è rela­tivo ad arti­coli infor­ma­tivi o edu­ca­tivi. In seconda bat­tuta sono invece con­te­nuti umo­ri­stici, diver­tenti, quelli che hanno un mag­gior numero di condivisioni.

Tipo di Contenuti Condivisi

I con­te­nuti for­te­mente pro­mo­zio­nali, quali gli annunci pub­bli­ci­tari, hanno una bas­sis­sima pos­si­bi­lità di essere con­di­visi dalle persone.

La fonte dei con­te­nuti è secon­da­ria rispetto al valore del con­te­nuto. Le aziende top of mind nella pro­du­zione di con­te­nuti non sono quelle a cui tra­di­zio­nal­mente viene attri­buito que­sto ruolo: i media.

La qua­lità del con­te­nuto è dun­que fon­da­men­tale se si vuole favo­rire la con­di­vi­sione dello stesso. Le imprese stanno [di]mostrando una capa­cità supe­riore ai media nella pro­du­zione di con­te­nuti d’interesse per le per­sone. Se la vostra impresa opera a livello inter­na­zio­nale adat­tate, per­so­na­liz­zate, il mes­sag­gio in base a cul­tura ed atti­tu­dini locali.

Strillone Giornali
Pubblicato il 26 agosto 2014 by Pier Luca Santoro

La Carta Vince

Uno stu­dio recen­te­mente pre­sen­tato nel nostro Paese rileva che gli stu­denti ten­dono a ricor­dare meno quando si legge su un Kindle rispetto alla let­tura sui libri di carta.

Lo stu­dio, effet­tuato su 50 stu­denti ita­liani,  ha chie­sto loro di leg­gere una sto­ria di 28 pagine sia su un e-reader che su un libro di carta e ha sco­perto che il gruppo del kindle ha avuto mag­giori dif­fi­coltà a ricor­dare la trama.

“I let­tori Kindle hanno pre­sen­tato risul­tati signi­fi­ca­ti­va­mente peg­giori nella rico­stru­zione della trama, quando cioè gli è stato chie­sto di met­tere 14 eventi nel giu­sto ordine,” ha detto il ricer­ca­tore Anne Man­gen nella rela­zione. “Il feed­back aptico e tat­tile di un Kindle non offre lo stesso sup­porto per la rico­stru­zione men­tale di una sto­ria come un libro tasca­bile di stampa fa”.

Non è dif­fi­cile imma­gi­nare che, a parità di con­di­zione, que­sto avvenga anche per la comu­ni­ca­zione pubblicitaria.

La carta vince

Strillone Giornali

Marketers-Changing-Media-Mix-Aug20141
Pubblicato il 20 agosto 2014 by Pier Luca Santoro

Come Cambia il Marketing Media Mix

Il Chief Mar­ke­ting Offi­cer Coun­cil ha inter­vi­stato 525 senior mana­ger nel mondo [19% in Europa] dell’area mar­ke­ting per iden­ti­fi­care le ten­denze, le evo­lu­zioni del mar­ke­ting media mix. I risul­tati del report “State of Mar­ke­ting 2014″ sono d’interesse sia per chi si occupa di mar­ke­ting che per coloro che ope­rano all’interno dei diversi media poi­ché for­ni­scono indi­ca­zioni sulla pro­pen­sione d’investimento per mezzo.

Secondo il rap­porto, circa i due terzi o più dei top mana­gers nel mar­ke­ting stanno pro­get­tando di aumen­tare i loro inve­sti­menti per: Social adver­ti­sing  [71%]; Video online [71%]; Social media [cam­pa­gne non-pubblicitarie; 69%]; Retar­ge­ting [67%]  e Search engine mar­ke­ting [66%]. 

Dall’altro lato i tagli più grandi sono pre­vi­sti per: Quo­ti­diani [con il 39% di dimi­nu­zione della spesa almeno in una certa misura]; Perio­dici [36%]; TV [24%]; Radio [23%] e Outdoor/affissioni [21%].

Non è sol­tanto l’area digi­tale a cre­scere a disca­pito dei media tra­di­zio­nali ma, soprat­tutto, ad ecce­zione dei video, la mag­gior pro­pen­sione ad inve­stire si alloca su mezzi che bypas­sano gli edi­tori. L’ennesima con­ferma, se neces­sa­rio, che il bino­mio vendite-pubblicità NON è più un modello di busi­ness soste­ni­bile. Amen!

Marketers-Changing-Media-Mix-Aug20141

Onlive Vs Traditional
Pubblicato il 18 agosto 2014 by Pier Luca Santoro

Digital vs Traditional Media Consumption

Glo­bal­We­bIn­dex ha rila­sciato i risul­tati del suo Media Con­sump­tion Insight Report rela­tivo al terzo tri­me­stre 2014. Nel rap­porto viene ana­liz­zato il tempo speso nel con­sumo dei media tra­di­zio­nali rispetto a a quelli digi­tali. I risul­tati sono rela­tivi a 32 mer­cati, nazioni, Ita­lia com­presa, e si basano su inter­vi­ste con­dotte ad un cam­pione di oltre 40mila utenti di internet.

Emerge come su 32 nazioni siano solo 6 quelle dove il tempo dedi­cato ai media tra­di­zio­nali è supe­riore rispetto a quello digi­tale. Per quanto riguarda spe­ci­fi­ca­ta­mente il nostro Paese il gap è meno accen­tuato rispetto ad altre nazioni ma comun­que i media digi­tali supe­rano quelli tradizionali.

Onlive Vs Traditional

Se il con­sumo di tele­vi­sione e radio resta ancora for­te­mente anco­rato ad una frui­zione tra­di­zio­nale, sono invece i quo­ti­diani il medium che, ad esclu­sione della fascia d’età 55–64 anni, viene con­su­mato pre­va­len­te­mente online.

Online VS Traditional by Medium

In tutti i Paesi presi in con­si­de­ra­zione è il social net­wor­king l’attività pre­va­lente svolta online. Se a que­sto aggiun­giamo il micro blog­ging [Twit­ter] e la lettura/produzione di con­te­nuti sui blog, l’area social arriva a pesare media­mente il 50% del tempo speso online.

Com­ples­si­va­mente il con­sumo di TV online e dei quo­ti­diani si equi­vale — entrambi con il 12% del tempo speso — , infe­riore quello della radio al 10%.

Il gra­fico di sin­tesi sotto ripor­tato mostra il det­ta­glio per cia­scuna nazione, Ita­lia com­presa. Ed è pro­prio il nostro Paese, dopo le nazioni delle “eco­no­mie emer­genti”, ad essere quello con il mag­gior tempo speso online, addi­rit­tura più che gli Stati Uniti, ed una quota molto rile­vante di tempo dedi­cato ai social.

Con­si­de­rando il basso livello di pene­tra­zione di Inter­net rispetto a buona parte delle altre nazioni prese in con­si­de­ra­zione è evi­dente come chi usa la Rete la usi con inten­sità maggiore.

Online Time per Activity

Raccomandazioni
Pubblicato il 21 luglio 2014 by Pier Luca Santoro

Passaparola

Non esi­ste ricerca che non con­fermi che il pas­sa­pa­rola è il vei­colo più impor­tante ed effi­cace ed anche l’ultimo stu­dio sui com­por­ta­menti chiave per coin­vol­gere le per­sone va in que­sta direzione.

La comu­ni­ca­zione da pari a pari fun­ziona asso­lu­ta­mente di più di qual­si­vo­glia altro medium ed infatti le rac­co­man­da­zioni attra­verso Face­book sono il secondo mezzo più effi­cace per la promozione.

Vale la pena di notare come Tri­pad­vi­sor, spesso sul banco degli impu­tati per recen­sioni “fake”, sia il meno effi­cace tra i mezzi e le moda­lità di rac­co­man­da­zione presi in considerazione.

Raccomandazioni

pubblicitànew1
Pubblicato il 7 luglio 2014 by Lelio Simi, Massimo Gentile, Andrea Nelson Mauro, Pier Luca Santoro

Gruppi Editoriali: La Crisi della Pubblicità in 3 Grafici

Nuovo aggior­na­mento della nostra pub­bli­ca­zione di gra­fici e dati aggre­gati dei bilanci di alcuni dei mag­giori gruppi edi­to­riali ita­liani. Dopo le pun­tate su Fat­tu­rato e Per­so­nale que­sta volta ci occu­piamo di una para­me­tro fon­da­men­tale nella let­tura del qua­dro eco­no­mico dell’editoria: i ricavi da pub­bli­cità. [i gruppi presi in con­si­de­ra­zione sono: RcsGruppo EspressoGruppo Edi­to­riale Mon­da­doriGruppo 24 OrePoli­gra­fici Edi­to­rialeCalta­girone Edi­tore]

Secondo il recente rap­porto della Fieg “La stampa in Ita­lia 2011–2013 [uscito ad aprile di quest’anno, di cui abbiamo pub­bli­cato la sin­tesi] il fat­tu­rato com­ples­sivo dei quo­ti­diani e dei perio­dici, per quanto attiene l’advertising, in Ita­lia è pas­sato dai 1.588 milioni di euro del 2012 ai 1.252 milioni del 2013 con una fles­sione in un solo anno di 306 milioni, che per­cen­tual­mente cor­ri­sponde a un meno 21,2 [fonte: Osser­va­to­rio Stampa FCP].

Noi in que­sta nostra prima rac­colta di dati abbiamo foca­liz­zato la nostra atten­zione sui bilanci dei gruppi nel loro com­plesso quindi non solo nelle atti­vità di edi­to­riali rela­tive ai gior­nali e perio­dici. Fatta, nuo­va­mente, que­sta dove­rosa pre­messa, va detto che il dato aggre­gato dei sei tra i mag­giori attori del mer­cato edi­to­riale ita­liano con­ferma, in maniera ancora più evi­dente del rap­porto Fieg, una ten­denza al declino degli inve­sti­menti pub­bli­ci­tari con una fles­sione tra il dato del 2009 e quello del 2013 anni del 31% e un totale che sfiora i 600 milioni di euro.

I due gra­fici sot­to­stanti mostrano l’andamento gene­rale negli ultimi cin­que eser­cizi di bilan­cio dei sei gruppi presi in con­si­de­ra­zione. Evi­den­ziano l’andamento dei ricavi pub­bli­ci­tari per cia­scuno dei sin­goli gruppi sia in per­cen­tuale che in valori assoluti.

Si passa da un calo del 19% del Gruppo 24Ore al – 43% del Gruppo Mon­da­dori; quello che per­cen­tual­mente ha la ten­denza peg­giore. Il primo dei due gra­fici evi­den­zia la rile­vanza di RCS Media­group e del Gruppo Espresso-Repubblica che da soli pesano oltre due terzi del totale a fine 2013.

È bene ricor­dare come, per quanto riguarda la rac­colta pub­bli­ci­ta­ria, molti dei sog­getti presi in con­si­de­ra­zione ope­rino come “con­ces­sio­nari” anche per testate, sia tra­di­zio­nali che online, di terzi e quindi il calo coin­volga anche altri sog­getti indi­ret­ta­mente relazionati.

pubblicitànew1 Per ingran­dire a tutta pagina clicca sul grafico

PUBBLICITàNEW2

Per ingran­dire a tutta pagina clicca sul grafico

Il terzo gra­fico è rela­tivo alla varia­zione per­cen­tuale dei ricavi pub­bli­ci­tari anno su anno: un anda­mento molto simile per tutti i gruppi che dise­gna un’”onda” quasi tutta com­presa nella parte nega­tiva del gra­fico, con una par­ziale ripresa tra 2010 e 2011 ed il nuovo calo negli anni successivi.

Dei circa 600 milioni di euro di rac­colta pub­bli­ci­ta­ria “bru­ciati” dal 2009 al 2013, 260 sono rela­tivi alle per­dite di fat­tu­rato dell’ultimo anno — pari all’85% del calo del totale mer­cato — con una ten­denza che non accenna a ral­len­tare la corsa al ribasso.

Per ingran­dire il gra­fico a tutta pagina clicca qui

Gruppi edi­to­riali– Ricavi Pubblicitari

Testata
2009
2010
2011
2012
2013
2009–2013
var % 2013–2009
Gruppo Espresso496,90528,40534,70476,30403,0093,90–19
Gruppo 24 Ore187,60182,80171,80144,30128,0059,60–32
RCS709,70759,60730,90586,10476,00233,70–33
Cal­ta­gi­rone Editore160,65155,98139,86113,3898,3062,36–39
Poli­gra­fici Editoriale103,23104,5298,0281,5965,7137,52–36
Gruppo Mon­da­dori250,40233,90219,90172,90141,60108,80–43
Totale1.908,481.965,201.895,181.574,561.312,61595,88–31
Gruppi edi­to­riali– Ricavi Pub­bli­ci­tari RCS, Mon­da­dori, Gruppo Espresso, Sole 24 Ore, Poli­gra­fici Edi­to­riale, Cal­ta­gi­rone

Que­sto sli­de­show richiede JavaScript.

Gli altri arti­coli sullo spe­ciali dei bilanci dei gruppi editoriali:

Gruppi Edi­to­riali: il taglio del per­so­nale in tre gra­fici
Gruppi Edi­to­riali: il crollo dei bilanci in sei gra­fici
Edi­to­ria: cata­logo ragio­nato dei “tagli” in redazione

Altro
Pubblicato il 3 luglio 2014 by Alessio Cimarelli, Pier Luca Santoro

Nient’Altro da Aggiungere?

Con­clu­diamo il lavoro di ana­lisi, basato sui dati Audi­web da PC, con i dati degli ultimi 18 mesi della sezione, del chan­nel “altro”, di quello che per motivi diversi che abbiamo pro­vato ad iden­ti­fi­care non ricade in un a sezione spe­ci­fica dei quo­ti­diani online.

Anche oggi, di tutti i brand gestiti da Audi­web — 820 —  ne abbiamo sele­zio­nati 50, di cui 15 all digi­tal [Affaritaliani.it, Agora Vox, ANSA, Blitzquotidiano.it, Blogo.it, Dago­Spia, Dailybest.it, Dai­ly­mo­tion, Fan­page, Huf­fing­ton Post Ita­lia, Il Post, LaSiciliaweb.it, Lettera43, Linkiesta.it, TGCOM24] e 35 car­ta­cei, che hanno la cor­ri­spon­dente ver­sione car­ta­cea, [Cor­riere Adria­tico, Cor­riere della Sera, Cor­riere dello Sport, Corriereromagna.it, Gaz­zetta del Sud, Gior­nale di Sici­lia, Il Fatto Quo­ti­diano, Il Foglio.it, Il Gaz­zet­tino, Il Gior­nale, Il Gior­nale di Vicenza, Il Mat­tino, Il Mes­sag­gero, Il Quo­ti­diano della Basi­li­cata, Il Quo­ti­diano della Cala­bria, Il Secolo XIX, Il Sole 24 ORE, Il Tempo, L’Arena, l’Unità Online, La Gaz­zetta del Mez­zo­giorno, La Gaz­zetta dello Sport, La Repub­blica, La Stampa.it, LaSicilia.it, Leggo, Libero Quo­ti­diano, METRO, Milano Finanza, Nano­press, Nuovo Quo­ti­diano di Puglia, Pagina99, Quo­ti­diani Espresso, Quotidiano.net, TuttoSport].

Con­si­de­riamo una misura: la quota di utenti unici gior­na­lieri rela­tivi al solo chan­nel ALTRO, quando pre­sente (21 car­ta­cei e 8 all digi­tal), sul totale degli utenti unici asso­ciati a tutti i chan­nel. In entrambi i casi si tratta di una media fatta sul mese di rife­ri­mento, da novem­bre 2012 ad aprile 2014.

I gra­fici sot­to­stanti ripor­tano il totale gene­rale, attra­verso il menù a ten­dina è pos­si­bile visua­liz­zare ogni sin­gola testata dal novem­bre 2012 ad oggi.

Nel com­plesso la quota del chan­nel altro è dop­pia per le testate all digi­tal rispetto a quelle che hanno una cor­ri­spon­dente ver­sione cartacea.

La punta mas­sima è di TGCOM24 con quasi due terzi dei con­te­nuti attri­buiti a que­sto canale.

Audi­web nono­stante l’impegno di for­nire entro aprile i dati non più som­mati a quelli dei siti part­ner non lo ha fatto. Anche per que­sto comin­ciano ad avere pro­blemi veri di con­cor­renza con com­Score. Alcuni cen­tri media comin­ciano a essere stanchi. 

In attesa di avere, final­mente, i dati disag­gre­gati, il det­ta­glio delle sin­gole testate [clic­cate, “gio­cate” e riflet­tete, please] lascia diversi punti inter­ro­ga­tivi sul valore ed il peso delle aggre­ga­zioni da un lato e, dall’altro lato, sulla quota di traf­fico che gene­rano i con­te­nuti gra­tuiti, non remu­ne­rati, ai blog­ger, che per alcune testate sicu­ra­mente nel com­plesso hanno un peso spe­ci­fico rilevante.

Com­ment is free.

Utenti unici car­ta­cei - Quota (vedi a schermo intero)

 

Utenti unici all digi­tal - Quota (vedi a schermo intero)

audiwebhomepage
Pubblicato il 2 luglio 2014 by Alessio Cimarelli, Pier Luca Santoro

Home Page delle mie Brame

Dopo l’ana­lisi dell’andamento della rea­der­ship online di ieri, abbiamo voluto veri­fi­care la rile­vanza della home page, sia in ter­mini di peso sul totale degli utenti unici che a livello di pagine viste, ana­liz­zan­done la ten­denza negli ultimi 18 mesi.

Anche in que­sto caso, di tutti i brand gestiti da Audi­web — 820 — ne abbiamo sele­zio­nati 50, di cui 15 pure players [Affaritaliani.it, Agora Vox, ANSA, Blitzquotidiano.it, Blogo.it, Dago­Spia, Dailybest.it, Dai­ly­mo­tion, Fan­page, Huf­fing­ton Post Ita­lia, Il Post, LaSiciliaweb.it, Lettera43, Linkiesta.it, TGCOM24] e 35 che hanno la cor­ri­spon­dente ver­sione car­ta­cea [Cor­riere Adria­tico, Cor­riere della Sera, Cor­riere dello Sport, Corriereromagna.it, Gaz­zetta del Sud, Gior­nale di Sici­lia, Il Fatto Quo­ti­diano, Il Foglio.it, Il Gaz­zet­tino, Il Gior­nale, Il Gior­nale di Vicenza, Il Mat­tino, Il Mes­sag­gero, Il Quo­ti­diano della Basi­li­cata, Il Quo­ti­diano della Cala­bria, Il Secolo XIX, Il Sole 24 ORE, Il Tempo, L’Arena, l’Unità Online, La Gaz­zetta del Mez­zo­giorno, La Gaz­zetta dello Sport, La Repub­blica, La Stampa.it, LaSicilia.it, Leggo, Libero Quo­ti­diano, METRO, Milano Finanza, Nano­press, Nuovo Quo­ti­diano di Puglia, Pagina99, Quo­ti­diani Espresso, Quotidiano.net, TuttoSport].

Con­si­de­riamo due misure: gli utenti unici gior­na­lieri e le pagine viste al giorno. In entrambi i casi si tratta di una media fatta sul mese di rife­ri­mento, da novem­bre 2012 ad aprile 2014. Sono con­si­de­rati i dati asso­ciati al solo chan­nel home­page, pre­sente per 24 dei 50 brand presi in con­si­de­ra­zione (16 car­ta­cei e 8 all digital).

Abbiamo ana­liz­zato utenti unici e pagine viste, per le 24 testate prese in con­si­de­ra­zione che hanno un chan­nel “Home­page”, in valori asso­luti. Abbiamo anche ana­liz­zato l’incidenza, solo per quanto riguarda il numero di utenti unici nel giorno medio, della home page sul totale. I gra­fici sot­to­stanti ripor­tano il totale gene­rale, attra­verso il menù a ten­dina è pos­si­bile visua­liz­zare ogni sin­gola testata dal novem­bre 2012 ad oggi.

Il data­base che stiamo creando costi­tui­sce le fon­da­menta del lavoro che andremo a svol­gere quo­ti­dia­na­mente una volta usciti dalla attuale “fase beta”, pre­su­mi­bil­mente a settembre.

Utenti unici car­ta­cei (vedi a tutto schermo)

 

Utenti unici all digi­tal (vedi a tutto schermo)

 

Pagine viste car­ta­cei (vedi a tutto schermo)

 

Pagine viste all digi­tal (vedi a tutto schermo)

 

Con­si­de­riamo ora la quota di utenti unici gior­na­lieri rela­tivi al solo chan­nel home­page, quando pre­sente, sul totale degli utenti unici asso­ciati a tutti i chan­nel [non il totale del brand, ma la somma dei sin­goli chan­nel]. In entrambi i casi si tratta di una media fatta sul mese di rife­ri­mento, da novem­bre 2012 ad aprile 2014.

Come mostra il gra­fico sot­to­stante la media gene­rale del peso della home page sul totale degli utenti unici nel giorno medio si asse­sta intorno al 20%. Il trend è in calo, con­fer­mando come com­ples­si­va­mente search e social abbiano sem­pre più un ruolo pre­va­lente e come le noti­zie siano sem­pre più unbran­ded. Tra i quo­ti­diani che hanno una cor­ri­spon­dente ver­sione car­ta­cea spicca il Gior­nale di Sici­lia abbon­dan­te­mente sopra il 40% di quota.

Utenti unici car­ta­cei — Quota (vedi a tutto schermo)

Ancora infe­riore la quota per i pure players, per le testate “all digi­tal”, che si asse­stano media­mente ad un quota del 10% del totale. Segno evi­dente che si tratta di utenti poco fide­liz­zati e che per­lo­più le testate sono di seconda let­tura rispetto ai mainstream.

Com­ment is free.

Utenti unici all digi­tal - Quota (vedi a tutto schermo)

A mar­gine si segnala che ieri Audi­web ha pub­bli­cato un’anteprima dei dati della total digi­tal audience che, final­mente, verrà resa pub­blica dai dati di luglio in poi. Il com­parto delle news, ad ecce­zione della posta elet­tro­nica, è quello dove il mobile ha la minor inci­denza come già emer­geva dai dati pub­bli­cati in que­sto spa­zio un mese fa.

Dei 20 top brand del data­base Audi­web nel mese di marzo 3 sono testate gior­na­li­sti­che: Repubblica.it, Corriere.it e Gazzetta.it. L’incidenza degli utenti unici nel giorno medio è rispet­ti­va­mente del 22, 23 e 19%. La noti­zia è immo­bile.

Pubblicato il 1 luglio 2014 by Alessio Cimarelli, Pier Luca Santoro

Andamento della Readership Online In Italia

Abbiamo voluto veri­fi­care l’andamento della rea­der­ship dell’informazione online nel nostro Paese dal novem­bre 2012 ad oggi [pre­ce­den­te­mente i dati erano pre­sen­tati in forma distinta].

Di tutti i brand gestiti da Audi­web  - sono 820 —  ne abbiamo sele­zio­nati 50, di cui 15 all digi­tal [Affaritaliani.it, Agora Vox, ANSA, Blitzquotidiano.it, Blogo.it, Dago­Spia, Dailybest.it, Dai­ly­mo­tion, Fan­page, Huf­fing­ton Post Ita­lia, Il Post, LaSiciliaweb.it, Lettera43, Linkiesta.it, TGCOM24] e 35 che hanno la cor­ri­spon­dente ver­sione car­ta­cea [Cor­riere Adria­tico, Cor­riere della Sera, Cor­riere dello Sport, Corriereromagna.it, Gaz­zetta del Sud, Gior­nale di Sici­lia, Il Fatto Quo­ti­diano, Il Foglio.it, Il Gaz­zet­tino, Il Gior­nale, Il Gior­nale di Vicenza, Il Mat­tino, Il Mes­sag­gero, Il Quo­ti­diano della Basi­li­cata, Il Quo­ti­diano della Cala­bria, Il Secolo XIX, Il Sole 24 ORE, Il Tempo, L’Arena, l’Unità Online, La Gaz­zetta del Mez­zo­giorno, La Gaz­zetta dello Sport, La Repub­blica, La Stampa.it, LaSicilia.it, Leggo, Libero Quo­ti­diano, METRO, Milano Finanza, Nano­press, Nuovo Quo­ti­diano di Puglia, Pagina99, Quo­ti­diani Espresso, Quotidiano.net, TuttoSport].

Con­si­de­riamo due misure: gli utenti unici gior­na­lieri e le pagine viste al giorno. In entrambi i casi si tratta di una media fatta sul mese di rife­ri­mento, da novem­bre 2012 ad aprile 2014. Sono con­si­de­rati i dati asso­ciati ai soli brand, non è presa in con­si­de­ra­zione la divi­sione in chan­nel. I gra­fici sot­to­stanti ripor­tano il totale gene­rale, attra­verso il menù a ten­dina è pos­si­bile visua­liz­zare ogni sin­gola testata dal novem­bre 2012 ad oggi.

A livello di totale gene­rale i 35 quo­ti­diani online con una cor­ri­spon­dente ver­sione car­ta­cea mostrano un trend in fles­sione ed i primi 4 mesi del 2014 sono sem­pre infe­riori al periodo cor­ri­spon­dente del 2013 sia per quanto riguarda gli utenti unici che, ancor più, per quanto attiene le pagine viste. Trend che che per quanto riguarda le prin­ci­pali testate risulta ancora più marcato.

Utenti unici car­ta­cei (vedi a tutto schermo)

Diversa la ten­denza dei quo­ti­diani all digi­tal che invece com­ples­si­va­mente mostrano un trend posi­tivo. Osser­vando il det­ta­glio delle testate biso­gna però rile­vare come pesino l’ingresso di testate che prima non erano rile­vate da Audi­web a comin­ciare da Affaritaliani.it.

Posi­tivo in par­ti­co­lare il trend di Fan­Page e Huf­f­Post Ita­lia a cui fanno da con­tra­sto le nega­ti­vità di ANSA e TGCOM24.

Utenti unici all digi­tal (vedi a tutto schermo)

Com­ples­si­va­mente la rea­der­ship dell’informazione online, in ter­mini di utenti unici nel giorno medio, si atte­sta intorno agli 8.5 milioni di per­sone pari al 67% del totale degli utenti attivi nel giorno medio secondo Audiweb.

In attesa della total digi­tal audience, di cui pro­prio oggi verrà pre­sen­tata la seconda ante­prima, impos­si­bile non rile­vare come da PC l’attenzione nei con­fronti delle noti­zie sia, nella migliore delle ipo­tesi, rima­sta immu­tata nel tempo e le pagine viste — per effetto del mobile, appunto? — subi­scano un calo non trascurabile.

Si segnala infine che gli 8.5 milioni di let­tori che quo­ti­dia­na­mente, in media, frui­scono di infor­ma­zione online rap­pre­sen­tano poco più di un terzo di coloro che leg­gono un gior­nale su carta nel nostro Paese secondo l’ultima rile­va­zione Audipress.

Com­ment is free.

Pagine viste car­ta­cei (vedi a tutto schermo)

Pagine viste all digi­tal (vedi a tutto schermo)

Older Posts