comunicazione pubblicitaria

Content Discovery
Posted on 28 maggio 2015 by Pier Luca Santoro, Lelio Simi

Post-it

Le noti­zie di oggi su media e comu­ni­ca­zione che, secondo noi, non potete perdervi.

  • La Morte della Carta — Sulla data della morte della carta meglio aspet­tare dice Mario Gar­cia. E se lo dice lui ci si può dav­vero fidare…
  • Coo­kies — Un’informativa sui coo­kies fatta dav­vero bene.
  • La Cat­tiva Noti­zia sulle Noti­zie Cat­tive - Dalla response-ability all’employees enga­ge­ment. Spunti d’azione mana­ge­riale.
  • 2015 Social Media Mar­ke­ting Report — 3700 mar­ke­ters rive­lano su cosa foca­liz­zano la loro atten­zione nelle atti­vità sui social media. Il rap­porto mostra anche quali tat­ti­che sono più effi­caci ed il ruolo dei con­te­nuti nel  social media marketing.
  • Il Gusto [Amaro] del Digi­tale del Vino Ita­liano - Fleish­ma­n­Hil­lard ha ana­liz­zato lo scorso mese la pre­senza e le atti­vità online delle prime 25 aziende vini­cole ita­liane per fat­tu­rato. Migliora, di poco, la gestione dei social e l’e-commerce è ancora poco pre­si­diato; imma­gi­na­tevi le altre…
  • Twit­ter Audience Insights — Twit­ter intro­duce le audience insights per gli inser­zio­ni­sti. La pro­fi­la­zione può essere fatta, oltre che sulla base di para­me­tri demo­gra­fici, anche per inte­ressi, stile di vita, com­por­ta­mento d’acquisto, com­por­ta­mento nella visione di pro­grammi tele­vi­sivi e moda­lità di uti­lizzo di Inter­net in mobilità.
  • Inno­va­zioneStu­dio dell’American Press Insti­tute su nuovi stru­menti, busi­ness model, sto­ry­tel­ling ed altre pos­si­bili forme e for­mat per l’innovazione in ambito editoriale.

Bonus track: 2015 Inter­net Trends, la con­sueta ana­lisi Mary Mee­ker, giunta alla 20esima edi­zione, ed una mon­ta­gna di dati. Imperdibile!

Altre noti­zie e segna­la­zioni su media e comu­ni­ca­zione nella nostra pagina Face­book e, ovvia­mente, su Twit­ter. Buona lettura.

audiences
Posted on 27 maggio 2015 by Pier Luca Santoro, Francesca Clementoni

Ad Blocking

29esima — ed ultima per 2014/15 — pun­tata di “In Media Stat Virus: Il mondo dei media nell’era di Twit­ter”, dedi­cata alla dif­fu­sione dei tool di ad-blocking ed alle rela­tive implicazioni.

L’uso di Adblock è in con­ti­nua cre­scita ed a metà 2014 il 4.9% degli utenti di Inter­net uti­liz­zava que­sto tool [ma in Spa­gna erano il 13.9% e in Polo­nia addi­rit­tura più del 28%]. Adesso arriva anche la ver­sione per mobile.

Ad Blocking

Le impli­ca­zioni non sono affatto tra­scu­ra­bili. Si tratta infatti dell’evidenza che la comu­ni­ca­zione pub­bli­ci­ta­ria in realtà non si è evo­luta nep­pure gra­zie ad Inter­net; pro­ba­bil­mente per­ché com­ples­si­va­mente non si sono evo­lute le logi­che di gover­nance aziendali.

La pub­bli­cità con­ti­nua ad essere qual­cosa che inter­rompe le per­sone dai pro­pri inte­ressi, qual­cosa che infa­sti­di­sce. Infatti il 20% di coloro che usano un’applicazione per rimuo­vere la pub­bli­cità dichiara di essere dispo­ni­bile a pagare per fruire dei mede­simi con­te­nuti pur di non avere ban­ner, pop-up ed altro.

Sono tra­scorsi ormai 10 anni da quando Craig Davis, all’epoca Chief Crea­tive Offi­cer World­wide di JWT, disse: “Audien­ces eve­ry­where are tough. They don’t have time to be bored or brow bea­ten by ortho­dox, old-fashioned adver­ti­sing. We need to stop inter­rup­ting what peo­ple are inte­re­sted in and be what peo­ple are inte­re­sted in”. Da allora ben poco è cam­biato, e i risul­tati si vedono.

audiences

Ovvia­mente que­sto impone una rifles­sione sulla soste­ni­bi­lità di modelli di busi­ness basati solo sull’advertising. Cosa che se è vera nel com­plesso appare dram­ma­ti­ca­mente ancor più pro­ble­ma­tica per quanto riguarda spe­ci­fi­ca­ta­mente i publisher.

Nel pod­cast sot­to­stante, come d’abitudine, è pos­si­bile ria­scol­tare e, volendo, sca­ri­care l’intera pun­tata per fruire dei con­te­nuti integrali.

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Posted on 27 maggio 2015 by Pier Luca Santoro

Post-it

Le noti­zie di oggi su media e comu­ni­ca­zione che, secondo noi, non potete perdervi.

  • Diritto d’Autore - Ste­fano Fel­tri, vice­di­ret­tore del Fatto Quo­ti­diano, ha inti­mato, via Twit­ter, all’amministratore di que­sto blog di rimuo­vere tutti gli arti­coli del quo­ti­diano. Col­pirne uno per edu­carne cento?
  • I Numeri di Can­nes 2015 - 39.000 euro una suite al Maje­stic, 4.500 gior­na­li­sti pre­senti, 60 metri la lun­ghezza del tap­peto rosso e 0 i sel­fie ammessi. Il Festi­val di Can­ness 2015, dati e curio­sità.
  • Ste­reo­tipi8 annunci pub­bli­ci­tari che vanno oltre gli ste­reo­tipi di genere.
  • Psi­co­lo­gia del Social Net­work — Una ricerca della Bru­nel Uni­ver­sity Lon­don prova ad iden­ti­fi­care le moti­va­zioni die­tro gli sta­tus upda­tes delle per­sone su Face­book attra­verso cin­que tratti della personalità.
  • Zom­bie Start-up Apo­ca­lypse — Ormai quando sento il ter­mine start-up mi viene l’orticaria, o peg­gio. Il NYTi­mes ana­lizza la bolla delle start-up nella Sili­con Val­ley e parla di “the coming zom­bie start-up apocalypse.”
  • Inter­net of Peo­ple — Dimen­ti­ca­tevi dell’Internet of things, abbiamo biso­gno dell’Internet of people.
  • Enga­ge­ment - New­sWhip ana­lizza l’engagement su Face­book a seconda della tipo­lo­gia dei con­te­nuti: links, imma­gini e vide, con un appro­fon­di­mento su quest’ultimi che sono molto con­di­visi ma poco com­men­tati. Negli ultimi 30 giorni nes­suno dei tre top video, dei video che habbo gene­rato mag­gior enga­ge­ment è stato pub­bli­cato da publi­sher tradizionali.

Altre noti­zie e segna­la­zioni su media e comu­ni­ca­zione nella nostra pagina Face­book e, ovvia­mente, su Twit­ter. Buona lettura.

Offline
Posted on 21 maggio 2015 by Pier Luca Santoro, Andrea Spinosi Picotti

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Le noti­zie di oggi su media e comu­ni­ca­zione che, secondo noi, non potete perdervi.

  • HR Enga­ge­ment & Inter­nal Com­mu­ni­ca­tion - Geox cerca respon­sa­bile coin­vol­gi­mento risorse umane e comu­ni­ca­zione interna. Anche se non vi inte­ressa la posi­zione lavo­ra­tiva leg­gete la descri­zione delle atti­vità che andrà a svol­gere la figura pro­fes­sio­nale ricercata.
  • Vanity Fair — Ber­lu­sconi sbarca su Insta­gram tra Dudù, la Pascale e Forza Ita­lia. Più di 100 foto cari­cate in 2 giorni solo elogi per l’ex cava­liere e nes­suna imma­gine ha com­menti nega­tivi, non sarà che chi gesti­sce la pagina li elimina?
  • Ana­lisi dei Tempi di Parola - La share of voice dei diversi par­titi e sog­getti poli­tici nei TG nazio­nali dal 19 aprile al 15 maggio.
  • #Cam­biail­Gior­na­li­smo - La regi­stra­zione inte­grale del con­ve­gno “L’Italia cam­bia. Cam­bia il gior­na­li­smo” orga­niz­zato dall’Ufficio Stampa della Camera dei depu­tati in col­la­bo­ra­zione con l’Associazione stampa par­la­men­tare e l’Ordine dei gior­na­li­sti del Lazio.
  • Ana­ly­tics — Come usare Face­book insight e Goo­gle ana­ly­tics insieme per misu­rare il traf­fico gene­rato dai pro­pri fan.
  • Misu­rate il vostro Karma — Misu­rate la vostra repu­ta­zione con Karma, tipo Klout ma meglio, forse.
  • Ad Bloc­king — L’uso di Adblock è in con­ti­nua cre­scita ed a metà 2014 il 4.9% degli utenti di Inter­net [ma in Spa­gna erano il 13.9% e in Polo­nia addi­rit­tura più del 28%]  uti­liz­zava que­sto tool. Adesso arriva anche la ver­sione per mobile.

Altre noti­zie e segna­la­zioni su media e comu­ni­ca­zione nella nostra pagina Face­book e, ovvia­mente, su Twit­ter. Buona lettura.

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Mktg Data
Posted on 20 maggio 2015 by Pier Luca Santoro, Andrea Spinosi Picotti

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Le noti­zie di oggi su media e comu­ni­ca­zione che, secondo noi, non potete perdervi.

  • Multi-tasking & Multi-screening — Una ricerca di Micro­soft evi­den­zia un gap gene­ra­zio­nale con i gio­vani in grado di gestire in ter­mini di atten­zione più schermi con­tem­po­ra­nea­mente con­tra­ria­mente agli over 45.
  • Edi­to­ria & Social Mes­san­ging Apps — Come il NYTi­mes usa Sna­p­chat e lezioni, case histo­ries, su l’uso di WhatsApp
  • Pri­vati della Pri­vacy? — Una guida com­pleta, con con­si­gli e tool, per man­te­nere la vostra pri­vacy in Rete.
  • Video Adver­ti­sing — Il seg­mento della pub­bli­cità all’interno dei video pare essere quello più pro­met­tente in ter­mini di pro­spet­tive, ma quanti guar­dano gli ads fino alla fine? I dati per nazione, Ita­lia inclusa.
  • Twit­ter & Goo­gleDecolla, per ora solo negli USA, l’accordo tra la piat­ta­forma di micro­blog­ging da 140 carat­teri ed il gigante di Moun­tain View per l’integrazione dei con­te­nuti in  tempo reale nella search.
  • Meno click, più tele­fo­nate — Da un’analisi su 32 milioni di tele­fo­nate emerge che le per­sone, da mobile, dopo aver tro­vato quel che cer­ca­vano sui motori telefonano.
  • Adver­ti­sing Online — Ricorda com­Score che non è rea­li­stico spe­rare di otte­nere il 100% di visua­liz­za­zioni ed ero­ga­zioni “in-target”, e ciò sulla base di sva­riate ragioni legate a limi­ta­zioni sul piano tec­no­lo­gico, dispo­ni­bi­lità dei dati e com­por­ta­mento dell’utente finale. I dati per nazione, Ita­lia inclusa, sulle impres­sion in target.

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