Posted on 3 settembre 2013 by

Cattiva Gamification

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La gami­fi­ca­tion è ormai una moda­lità suf­fi­cien­te­mente nota, anche i gior­nali e le rivi­ste di massa del nostro Paese ini­ziano ad occu­par­sene con arti­coli sul tema. L’applicazione  delle tec­ni­che di gioco a con­te­sti non ludici coin­volge il mar­ke­ting ma anche la gestione delle risorse umane e pure la politica.

Sono sem­pre più i casi di ricerca di moda­lità di coin­vol­gi­mento nella vita poli­tica attra­verso la gami­fi­ca­tion che, spe­ri­men­tate abbon­dan­te­mente oltreo­ceano, ini­ziano ad appro­dare anche nello sce­na­rio della comu­ni­ca­zione poli­tica del nostro Paese.

Dopo il ten­ta­tivo ,non esat­ta­mente azzec­cato, effet­tuato alle ultime ele­zioni dalla lista gui­data dall’ex Pre­si­dente del Con­si­glio Monti, è ora la volta del Par­tito Radi­cale. Dal 5 di ago­sto infatti per pro­muo­vere la firma dei 12 refe­ren­dum è stato lan­ciato “Refe­ren­da­rio Social”, appli­ca­zione Face­book il cui obiet­tivo è quello di dif­fon­dere sul  social net­work le infor­ma­zioni circa i que­siti refe­ren­dari pro­vando, il con­di­zio­nale è d’obbligo, a sti­mo­lare la con­di­vi­sione attra­verso ele­menti di gamification.

Si chiede ai “refe­ren­dari social” di aggiun­gere il badge alla pro­pria foto pro­filo, con­di­vi­dere il link del sito, le car­to­line e le noti­zie del blog. Il gioco pre­vede l’assegnazione di punti per ogni con­di­vi­sione, due clas­si­fi­che, una set­ti­ma­nale ed una glo­bale, premi vir­tuali e premi reali al ter­mine della campagna.

Referendario Social

Se l’obiettivo è, come recita il comu­ni­cato stampa dei radi­cali dif­fuso il 5 ago­sto scorso, “coin­vol­gere i volon­tari che già oggi con­tri­bui­scono a dif­fon­dere le noti­zie sulla cam­pa­gna refe­ren­da­ria; attrarre nuovi volon­tari e sti­mo­lare la loro par­te­ci­pa­zione”, siamo, mi spiace, sulla strada sbagliata.

Da un lato infatti tutto il per­corso è impo­stato esclu­si­va­mente sulla con­di­vi­sione “social” dei con­te­nuti esclu­dendo qual­siasi altra pos­si­bile forma di par­te­ci­pa­zione attiva ma, soprat­tutto, dall’altro lato, sono evi­denti la man­canza di un per­corso, di game design, limi­tan­dosi fon­da­men­tal­mente agli aspetti più ele­men­tari dei mec­ca­ni­smi di gioco appli­cati a con­te­sti non ludici  ed inse­rendo esclu­si­va­mente quella parte che viene defi­nita con i ter­mini di [sigh!] bad­gi­fi­ca­tion e poin­ti­fi­ca­tion.

Ed il vin­cere badge e punti tanto per vin­cere stanca. Arriva un punto in cui se si con­ti­nua sola­mente a cer­care di segnare punti ci si annoia, cade la moti­va­zione, c’è biso­gno di “qual­cosa d’altro”, ed è lì che fal­li­sce “Refe­ren­da­rio Social”. Non a caso, dopo quasi un mese dal lan­cio, al momento della rea­liz­za­zione di que­sto arti­colo, secondo quanto viene ripor­tato nella dash­board prin­ci­pale, i refe­ren­dari iscritti sono in totale solo 357 ed i refe­ren­dari attivi nelle ultime 48 ore sono 46 anime pie che calano a 32 con­si­de­rando i refe­ren­dari attivi nelle ultime 24 ore. Dav­vero ben poca cosa.

Come dicevo ad ini­zio anno, durante la mia lec­ture al master in gior­na­li­smo scien­ti­fico digi­tale della SISSA Inter­na­tio­nal School for Advan­ced Stu­dies di Trie­ste, la gami­fi­ca­tion non è solo un for­nire le pedine e i dadi: biso­gna essere bravi a costruire il gioco dell’oca, è evi­dente come in que­sto caso l’obiettivo pre­va­lente di comu­ni­ca­zione sia quello di costruire, di ali­men­tare buzz, pas­sa­pa­rola rispetto alle pro­prie pro­po­ste senza però alcun tipo, alcun cri­te­rio, di moti­va­zione a farlo.

La bad­gi­fi­ca­tion, pur sti­mo­lando il coin­vol­gi­mento delle per­sone con que­sto tipo di ricom­pense, se fine a se stessa, molto spesso rischia di creare aspet­ta­tive che poi restano vuote di signi­fi­cato, men­tre il valore aggiunto della gami­fi­ca­tion è quello di gene­rare emo­zioni posi­tive, eustress, come dice Jane McGo­ni­cal in “La Realtà in Gioco”.

Pro­prio su le cat­tive appli­ca­zioni della gami­fi­ca­tion, Bad­ge­ville ha lan­ciato in que­sti giorni un “labo­ra­to­rio” di moni­to­rag­gio ed ana­lisi dei diversi casi. Io, nel mio pic­colo, ne par­lerò il 16 set­tem­bre pros­simo ven­turo a Dig.it, due gior­nate fio­ren­tine dedi­cate al gior­na­li­smo digi­tale, in cui terrò un mini-seminario pro­prio sulla gami­fi­ca­tion. Mi dicono gli orga­niz­za­tori che dovrebbe esserci ancora qual­che posto dispo­ni­bile, se cre­dete ci vediamo lì per approfondire.

Referndario Social Classifica

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