comunicazione online

ADV nel Mondo per Media
Posted on 29 agosto 2012 by Pier Luca Santoro

Gli Investimenti Pubblicitari Online Sorpassano i Giornali

Carat, una delle maggiori agenzie di media buying nel mondo, ha pubblicato le previsioni di chiusura per il 2012 e la stima per il 2013 degli investimenti pubblicitari suddivisi per tipologia di mezzo e per continente.

Complessivamente, a livello mondiale, le previsioni sono di una crescita del 5% nel 2012 e del 5,3% per il 2013; stime che sono al ribasso rispetto allle previsioni effettuate in precedenza. Una tendenza al calo generata fondamentalmente dalla crisi di tutta l’Europa Occidentale, con l’Italia che dovrebbe avere una flessione degli investimenti nel 2012 del 5% e continuare a perdere, anche se in maniera meno accentuata, pure nel 2013.

Gli investimenti pubblicitari online rubano quota a tutti gli altri mezzi raggiungendo il prossimo anno il 16,9% del totale. La stima effettuata prevede che il 2013 sia, possa essere, l’anno del sorpasso con la spesa in advertising online superiore a quella dei giornali che si assesterebbero a livello mondiale al 13,5% essendo il media che cede maggior quota al digitale.

Una realtà molto distante da quella del nostro Paese dove i quotidiani di carta pesano ancora il 17,9% degli investimenti contro il 7,8% dell’online ma che indica ugualmente la tendenza in atto di cambiamento nel processo di relazione e comunicazione tra persone e brand, imprese.

Posted on 30 agosto 2011 by Pier Luca Santoro

Rimedi Omeopatici

Si è finalmente conclusa la vicenda che ha visto Boiron, multinazionale francese che produce e commercializza prodotti omeopatici, al centro di una crisi di comunicazione nata dalle considerazioni di Samuele Riva sul suo blog.

Si tratta dell’ennesimo caso di cattiva gestione della comunicazione in Rete da parte di aziende che, per dimensioni e struttura organizzativa, dovrebbero alle porte del 2012 essere in grado di gestire decisamente meglio questo tipo di situazioni.

Sono episodi che minacciano seriamente la reputazione delle imprese che ne sono coinvolte, causati fondamentalmente da scollamento tra i diversi reparti aziendali e scarsa preparazione alla gestione di situazioni di questo tipo.

Nel 2008 Air Force Statunitense ha prodotto un diagramma di flusso che identifica i passaggi chiave e le azioni da compiere per casi di questo genere.

Si tratta di un ausilio tanto banale quanto fondamentale che dimostra la possibilità di pre-pararsi per gestire adeguatamente le relazioni e la comunicazione online evitando così le possibili consequenze di un disastro mediatico generato dall’«effetto streisand».

Guidelines che il marketing, i responsabili della comunicazione aziendale, d’intesa con un legale che abbia buona sensibilità alle tematiche della rete, non devono, non possono ulteriormente esimersi dal codificare nel panorama attuale.

Posted on 19 giugno 2011 by Pier Luca Santoro

Online Media Relations

L’info fa rank e vi rende pop, suggestivo titolo del dibattito organizzato dal CUOA al quale ho partecipato di recente, su come gestire l’informazione,rafforzare la reputazione e aumentare la popolarità delle aziende, mi fornisce finalmente lo spunto per segnalare una delle mie ultime letture.

“Online media relations. L’ufficio stampa su Internet ovvero il Web raccontato ai comunicatori” è un manuale dedicato alle relazioni con i media online, per gestire efficacemente l’attività di media relations, integrandola con quella tradizionale, scritto dall’amico Daniele Chieffi.

Il libro, pubblicato a marzo di quest’anno, con semplicità ed altrettanta efficacia, rappresenta un valido strumento di supporto per tutti coloro che per professione o per passione si interessano alla complessità della gestione della comunicazione d’impresa in Rete.

Ricco di esempi pratici e casi concreti analizza le differenze, e dunque la necessità di utilizzare modalità e strumenti distinti, delle relazioni pubbliche online. La molteplicità degli interlocutori, che non si limita ai gatekeeper, ai giornalisti, ma include tutti  gli altri attori della comunicazione in Rete e la velocità di diffusione dell’informazione online richiedono un approccio e strumenti di supporto che molti ancora oggi non conoscono e fanno assolutamente la differenza sia nella gestione attiva che, ancorpiù, nel caso di momenti di crisi da gestire adeguatamente.

“Il Web partecipativo, comunitario, sociale e socializzante. I punti di presenza  – che siano persone o genericamente siti – sono inseriti in un  flusso continuo di informazioni del quale sono contemporaneamente produttori, fruitori e diffusori. L’online media relation, lungi dall’essere semplice osservatore e analista di questi flussi ne deve diventare a sua volta protagonista, occupare cioè un proprio punto di presenza”, scrive Chieffi nel capitolo dedicato ai nuovi strumenti del mestiere sintetizzando perfettamente la differenza di ruolo rispetto al passato caratterizzato dalla comunicazione asincrona.

Casi quale quello recentemente avvenuto che ha coinvolto un marchio del fashion italiano, o l’ effetto streisand generato dalla BP, sono la testimonianza di come sia drammaticamente semplice rendersi protagonisti di “disastro mediatico”, la lettura del manuale è un utile supporto per prevenire che ciò avvenga.

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