cnn

Posted on 16 dicembre 2014 by Mara Cinquepalmi

Ai politici la tv piace anche su Twitter

Gli account Twit­ter del quo­ti­diano che ha vinto più premi Puli­tzer di qual­siasi altra testata e di una gior­na­li­sta della CNN sono i più seguiti dai lea­der mondiali.

Secondo gli ultimi dati di Twi­plo­macy, sono i pro­fili Twit­ter di Chri­stiane Aman­pour e del New York Times quelli con più fol­lo­wers tra i lea­der poli­tici di tutto il mondo.

Il team di Burson-Marsteller ha ana­liz­zato gli account Twit­ter più seguiti dai 647 capi di Stato e di governo, dai mini­stri degli affari esteri e dalle loro isti­tu­zioni su Twitter.

In par­ti­co­lare, il New York Times è la sin­gola fonte di noti­zie più popo­lare su Twit­ter, seguito da 142 dei 647 lea­der mon­diali (il 22%) e pre­cede nella clas­si­fica gli account @Reuters (134), @cnn­brk (CNN Brea­king News, 130), @TheE­co­no­mist (126) e @BBCWorld (120).

Sul fronte gior­na­li­sti, invece, è Aman­pour a gui­dare la spe­ciale clas­si­fica. Una delle gior­na­li­ste di punta della tv sta­tu­ni­tense è seguita da 69 tra tutti i lea­der mon­diali. Al secondo posto si piazza il suo col­lega Fareed Zaka­ria, seguito da 43 lea­der mon­diali, ed i gior­na­li­sti del New York Times Nicho­las Kri­stof e Paul Krug­man, seguito cia­scuno da 36 lea­der mon­diali. Arianna Huf­fing­ton è sol­tanto quinta con 26 lea­der mon­diali tra i suoi 1,6 milioni di followers.

Da que­sta sin­go­lare clas­si­fica emerge un dato: la popo­la­rità dell’essere un gior­na­li­sta tele­vi­sivo ha i suoi van­taggi anche sui social media. Scor­rendo la clas­si­fica, infatti, gli account più popo­lari sono quelli dei gior­na­li­sti tv e, soprat­tutto, di quelli della CNN.

Qual­che curio­sità tra i 3998 account cen­siti. Il primo account ita­liano è quello di Fede­rica Moghe­rini, già mini­stra del Governo Renzi ed ora Alto rap­pre­sen­tante dell’Unione Euro­pea per gli affari esteri e la poli­tica di sicu­rezza, seguita da 62 lea­der mon­diali, men­tre il primo mini­stro Mat­teo Renzi è seguito sol­tanto da 25 colleghi.

Sul fronte media, invece, tro­viamo sol­tanto tre account di organi di infor­ma­zione ita­liani (Cor­riere della Sera e Rai News con 6 e La Stampa con 5 fol­lo­wers tra i lea­der mon­diali, ed un solo gior­na­li­sta Filippo Sensi aka @nomfup, vice diret­tore di Europa, blog­ger di fama inter­na­zio­nale ed ora por­ta­voce di Renzi, con 5 followers.

- Click e Retweet per Fonte d'Informazione -
Posted on 28 agosto 2012 by Pier Luca Santoro

Analisi dell’Audience delle Fonti d’Informazione su Twitter

Social­Flow, società di ser­vizi di social ana­ly­tics, ad ini­zio di que­sto mese ha pub­bli­cato i risul­tati di un’analisi effet­tuata su sei fonti d’informazione inter­na­zio­nali. Sono stati presi in con­si­de­ra­zione i com­por­ta­menti dei fol­lo­wers su Twit­ter di «Al-Jazeera», «BBC News», «CNN», «The Eco­no­mist», «Fox News» e «The New York Times».

Lo stu­dio ha preso in con­si­de­ra­zione più di 20 milioni di tweets da parte di 7 milioni di fol­lo­wer tra i quasi 18 milioni di utenti che com­ples­si­va­mente seguono le sei fonti d’informazione citate.

Al momento della reda­zione di que­sto arti­colo @AJEnglish ha 1.237.728 fol­lo­wers, @BBCNews 896.848, @CNN 5.739.709, @TheEconomist 2.264.613, @FoxNews 1.807.812 e @NYTimes 5.964,604.

Dai risul­tati della desk research emerge, come è natu­rale che fosse, una bassa sovrap­po­si­zione dei fol­lo­weers dei diversi account con «The New York Times» e «The Eco­no­mist» al 28,7% che pre­sen­tano il mas­simo livello di acca­val­la­mento. Sol­tanto 663 per­sone dei 7 milioni presi in con­si­de­ra­zione seguono tutte le sei fonti infor­ma­tive.  Distinti, altret­tanto, per le diverse fonti d’informazione sia gli argo­menti discussi che i ter­mini che hanno gene­rato il mag­gior numero di click — e dun­que traf­fico — verso il sito web come mostra la word cloud sottostante.

- Top key­words che hanno gene­rato traf­fico da Twitter -

Emerge con chia­rezza, ed è una con­ferma tanto inte­res­sante quanto impor­tante, come non sia la quan­tità di fol­lo­wers a fare la dif­fe­renza e, a livello spe­cu­la­tivo, a gene­rare il mag­gior numero di click e di retweet.

Se i ret­weet ser­vono a fare brand aware­ness, a creare noto­rietà di marca e misu­rano in qual­che modo la fidu­cia nella fonte d’informazione, i click, al di là dell’aspetto spe­cu­la­tivo di gene­rare traf­fico al sito, indi­cano il livello di coin­vol­gi­mento e di ade­sione tra temi pro­po­sti ed ade­sione da parte dell’audience, del pub­blico di riferimento.

Il gra­fico di sin­tesi dei risul­tati sotto ripor­tato indica chia­ra­mente come non siano «CNN» e «The New York Times» — le due fonti ad avere il mag­gior numero di fol­lo­wers tra quelle esa­mi­nate — ad avere nè il mag­gior numero di click verso il pro­prio sito web e nep­pure di retweet.

Insomma, con buona pace di chi ama cre­dere che il numero di fol­lo­wers, o di fans, sia un attri­buto impor­tante, emerge come invece siano la capa­cità di coin­vol­gere le per­sone e di avere la loro fidu­cia gli attri­buti giusti.

- Click e Ret­weet per Fonte d’Informazione -

Posted on 19 febbraio 2012 by Pier Luca Santoro

Semplicemente

Il 2011 è stato cer­ta­mente l’anno nel quale grandi con­sensi sono arri­vati per gli aggre­ga­tori sociali, con Fli­p­board a dare il via ad un nuovo seg­mento nel quale nel tempo si sono aggiunti Yahoo Live­stand, Edi­tions di AOL, Zite, poi ceduto alla CNN che pare lo abbia pagato ben 25 milioni di dol­lari, e verso la fine dell’anno, Cur­rents da parte di Google.

Forti del rela­tivo suc­cesso rac­colto dalle pro­po­ste, il 2012 sem­bra ulte­rior­mente accel­le­rare il passo in que­sta dire­zione e ormai non passa giorno senza che nasca un nuovo aggre­ga­tore sociale di notizie.

A pochi giorni di distanza dal lan­cio di C.O.R.E, da parte di Yahoo ecco affac­ciarsi sulla scena anche Micro­soft con msn­NOW, aggre­ga­tore rigo­ro­sa­mente social che in tempo reale uti­lizza le infor­ma­zioni pro­ve­nienti dai prin­ci­pali social net­work e social media, da Face­book a You Tube pas­sando ine­vi­ta­bil­mente per Twit­ter, per for­nire  un rie­pi­logo per­so­na­liz­zato delle noti­zie più rile­vanti del momento. Pro­po­ste che fanno seguito a Uber­pa­per altro aggre­ga­tore, anche se con una visione dif­fe­ren­ziata rispetto a tutti quelli citati, lan­ciato non più tardi della fine del mese scorso

Non solo il mer­cato si sta affol­lando ma, forse com­plice il dila­tarsi dei tempi di svi­luppo, le nuove pro­po­ste sem­brano aggiun­gere dav­vero poco rispetto a quelle preesistenti.

Da un lato si sta ren­dendo dav­vero dif­fi­cile la scelta al let­tore su quale pre­fe­rire, dall’altro lato, soprat­tutto, si sna­tura la con­ce­zione di fil­tro da parte degli aggre­ga­tori ren­den­doli di fatto se non inu­tili super­flui attra­verso un eccesso di fonti e di det­ta­gli che com­ples­si­va­mente con­fon­dono diver­si­fi­cando rispetto a prima la natura del rumore di fondo ma non annul­lan­done effetti e peri­coli. Mi pare insomma si stia pas­sando ad una esa­spe­ra­zione dell’idea ori­gi­na­ria che nella pra­tica ne eli­mina il ruolo ed il signi­fi­cato: tro­vare infor­ma­zioni per­ti­nenti e qua­li­fi­cate rispetto ai pro­pri interessi.

Ben venga allora la sem­pli­fi­ca­zione pro­po­sta da Jeremy Singer-Vine, repor­ter del Wall Street Jour­nal, che ha rea­liz­zato Tophead­lin, appli­ca­zione spe­ri­men­tale per smart­pho­nes, frui­bile anche dal Web, che pro­pone sola­mente i 10 titoli prin­ci­pali di altret­tante fonti sele­zio­nate di rico­no­sciuta auto­re­vo­lezza ed affidabilità.

Uno dei biso­gni attuali da sod­di­sfare è indub­bia­mente quello di favo­rire, faci­li­tare la sele­zione, annul­lando il più pos­si­bile gli effetti dell’infobesità inclusa la rin­don­danza e la ripe­ti­ti­vità di dif­fu­sione social delle infor­ma­zioni, semplicemente.

Posted on 3 agosto 2011 by Pier Luca Santoro

Misurare il Coinvolgimento dell’Audience

Social­Flow, società dedi­cata al moni­to­rag­gio della comu­ni­ca­zione digi­tale nei social media, ha effet­tuato uno stu­dio com­pa­ra­tivo dei fol­lo­wers, dell’audience, su Twit­ter di alcuni dei prin­ci­pali media internazionali.

Sono stati ana­liz­zati i com­por­ta­menti dei fol­lo­wers di  Al-Jazeera English, BBC News, CNN, The Eco­no­mist, Fox News e New York Times,  misu­rando il livello di coin­vol­gi­mento in base a numero di click per cia­scuna noti­zia pro­po­sta ed al numero di ret­weet. Lo stu­dio ha anche misu­rato il livello di sovrap­po­si­zione tra le diverse fonti d’informazione.

Secondo i risul­tati pub­bli­cati, si evi­den­zia la mag­gior sovrap­po­si­zione tra Eco­no­mist e NYT.

Le prin­ci­pali evi­denze rac­colte sono:

  • The Eco­no­mist ha il livello di mag­gior coin­vol­gi­mento sia in base a numero di click per cia­scuna noti­zia pro­po­sta che al numero di retweet.
  • Le diverse audience si dif­fe­ren­ziano per pre­di­spo­si­zione a con­su­mare e con­di­vi­dere informazioni.
  • Ad un mag­gior numero di fol­lo­wers non cor­ri­spon­dono neces­sa­ria­mente un mag­gior numero di inte­ra­zioni. Ele­mento emer­gente che sot­to­li­nea la dif­fe­renza tra coin­vol­gi­mento ed inte­ra­zione, aspetti che ven­gono invece spesso confusi.
  • Timing e dif­fe­ren­zia­zione degli argo­menti sono fon­da­men­tali nel coin­vol­gi­mento dell’audience di rife­ri­mento come sin­te­tizza la mappa sottoriportata.

Mappa [Tag Cloud] degli Argo­menti che hanno Por­tato Mag­gior traf­fico per Cia­scuna Fonte:

Al di là della spe­ci­fi­cità dei det­ta­gli emersi dallo stu­dio, sono due gli aspetti che è oppor­tuno evidenziare.

E’ impor­tante attri­buire a cia­scuna metrica il giu­sto valore e signi­fi­cato,  men­tre il numero di click per cia­scuna noti­zia pro­po­sta for­ni­sce un risul­tato imme­diato in ter­mini di traf­fico al sito web i ret­weet incre­men­tano fidu­cia e noto­rietà di marca.

Rispetto al pas­sato esi­stono oggi stru­menti che con buona appros­si­ma­zione con­sen­tono di moni­to­rare e misu­rare l’interazione ed il coin­vol­gi­mento con il pub­blico di rife­ri­mento in Rete, non cono­scerli è strano, non uti­liz­zarli colpevole.

Posted on 8 ottobre 2010 by Pier Luca Santoro

Il Potere della Condivisione delle Notizie

Il broa­d­ca­ster sta­tu­ni­tense CNN ha rila­sciato ieri i risul­tati della ricerca deno­mi­nata Pow­nar [power of news and recommendation].

Come dichiara, Didier Mor­messe, SVP, Ad Sales Research, Deve­lo­p­ment & Audience Insight at CNN Inter­na­tio­nal, ““Kno­wing the typo­logy of shared con­tent is signi­fi­cant as the infor­ma­tion could be used by agen­cies as a gui­de­line to mould crea­tive and the­re­fore make their adver­ti­sing more effec­tive to consumers”

Il pro­getto di ricerca si è svolto tra giu­gno ed ago­sto di quest’anno coin­vol­gendo 2300 rispon­denti on line a livello internazionale.

La legge di Pareto [80/20] si applica anche alla con­di­vi­sione di infor­ma­zioni, di noti­zie, con il 27% del cam­pione che con­di­vide l’87% del totale.

La mag­gior parte delle noti­zie con­di­vise con­ten­gono un com­mento all’informazione diffusa.

Le noti­zie dell’ultima ora [“brea­king news”] pesano il 19% del totale , par­rebbe dun­que che la tem­pe­sti­vità sia meno fon­da­men­tale dell’attendibilità e dell’approfondimento dell’informazione.

I social media pesano il 43%  del totale dei mezzi uti­liz­zati per con­di­vi­dere infor­ma­zioni, seguiti da e mail al 30% e sms al 15%.

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