case study

Pubblicato il 18 agosto 2011 by Pier Luca Santoro

Effetti Collaterali

Il Blac­k­berry, ed in par­ti­co­lare il suo ser­vi­zio crip­tato di mes­sag­gi­stica istan­ta­nea  che già tempo fa aveva sol­le­vato timori e cen­sure in alcuni stati della peni­sola araba, come noto, è stato il mezzo di comu­ni­ca­zione uti­liz­zato durante i recenti scon­tri che hanno attra­ver­sato le città della Gran Bretagna.

RIM, l’azienda pro­dut­trice dello smart­phone, aveva imme­dia­ta­mente spe­ci­fi­cato che il suo sistema era rispon­dente alla legi­sla­zione bri­tan­nica ed offerto la pro­pria col­la­bo­ra­zione alla poli­zia non senza qual­che imba­razzo per l’indesiderato coin­vol­gi­mento nei disordini.

Brand­watch ha svolto un’analisi del “sen­ti­ment” rela­ti­va­mente alle men­zioni su Twit­ter della marca in que­stione iden­ti­fi­cando non solo il natu­rale incre­mento delle cita­zioni ma anche una cre­scita signi­fi­ca­tiva, come mostra il gra­fico di sin­tesi sot­to­ri­por­tato, della nega­ti­vità di atteg­gia­mento nei commenti.

Effetti col­la­te­rali che smen­ti­scono il luogo comune del «pur­chè se ne parli» facen­done un’interessante case study per coloro che si occu­pano di pr online.

Pubblicato il 8 novembre 2010 by Pier Luca Santoro

Tipologie di Visualizzazione Narrativa

Obe­sità infor­ma­tiva, scar­sità di per­ma­nenza ed atten­zione e rela­tive neces­sità di coin­vol­gi­mento e sin­tesi, hanno por­tato alla ribalta il ruolo delle visua­liz­za­zione di infor­ma­zioni, in par­ti­co­lare nel gior­na­li­smo on line.

In que­sto momento la moda­lità più in voga pare essere l’infografica che regi­stra dif­fu­sione ed appli­ca­zione tal­volta per­fino in eccesso.

Sulle diverse tipo­lo­gie di visua­liz­za­zione nar­ra­tiva si con­cen­tra la pub­bli­ca­zione rea­liz­zata da Edward Segel and Jef­frey Heer della Stan­ford Uni­ver­sity che iden­ti­fica i diversi generi.

Il white paper rea­liz­zato dai due acca­de­mici sta­tu­ni­tensi  iden­ti­fica 7 moda­lità e con­tiene una tabella di sin­tesi ricca di esempi, incluso quello rea­liz­zato dal NYT per illu­strare le dif­fe­renze tra pre­vi­sione e con­sun­tivo di bud­get dello stato ame­ri­cano, e sug­ge­ri­menti sull’opportunità di uti­lizzo di uno o l’altro genere in fun­zione dell’obiettivo di comu­ni­ca­zione, di informazione.

Il docu­mento si fa apprez­zare per con­cre­tezza e sin­tesi, tra­la­sciando però alcune delle forme di nar­ra­zione di mag­gior poten­zia­lità, con­cen­tran­dosi sulle moda­lità già in uso senza con­si­de­rarne altre attual­mente in fase embrio­nale ma non per que­sto meno importanti.

Pubblicato il 11 settembre 2009 by Pier Luca Santoro

Tracce di casi di successo editoriale

Sono stati dif­fusi i dati Ads rela­tivi all’anno mobile ter­mi­nante a mag­gio 2009.

Con­ti­nua com­ples­si­va­mente il crollo delle dif­fu­sioni dei quo­ti­diani con anda­menti nega­tivi a due digits, anche se sicu­ra­mente una parte con­si­stente del calo potrebbe essere da impu­tare alla razio­na­liz­za­zione, o quan­to­meno alla ridu­zione, delle copie omag­gio.

Anche perio­dici set­ti­ma­nali e men­sili regi­strano per­for­mance gene­ral­mente nega­tive sep­pur con qual­che eccezione.

Best per­for­mer del mer­cato la rivi­sta Tracce [Lit­te­rae Com­mu­nio­nis] i cui numeri sono da evi­den­ziare per farne un caso di studio:

Tira­tura Media

Dif­fu­sione Media

Resa

Totale Ven­dita

Abbo­na­menti Pagati

Totale Pagata

49.577

46.637

333

18.476

25.166

43.642

Un gio­iel­lino edi­to­riale che dai numeri sem­bre­rebbe girare come un oro­lo­gio con circa 160mila let­tori, pra­ti­ca­mente nes­sun a resa e un rap­porto vendite/abbonamenti deci­sa­mente inte­res­sante dal punto di vista dell’editore.

Tor­nerò a par­larne ben pre­sto, potete giurarci.