Posted on 28 luglio 2011 by

Gamification Diffusa

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Chi visita con rego­la­rità que­sta zona tem­po­ra­nea­mente auto­noma sa quanta atten­zione ed inte­resse sia stato dedi­cato nel tempo all’utilizzo dei gio­chi e delle sue mec­ca­ni­che come mezzo di comu­ni­ca­zione e coin­vol­gi­mento delle persone.

Si tratta di una moda­lità che viene rac­colta nel suo insieme dal ter­mine gami­fi­ca­tion, la cui miglior defi­ni­zione, a mio avviso, è offerta da Gabe Zicher­man:

“Gami­fi­ca­tion is the pro­cess of using game thin­king and mecha­nics to engage an audience and solve pro­blems” — Gabe Zicherman

Nasce in que­sti giorni «Gamify», piat­ta­forma che si pro­pone come ser­vi­zio chiavi in mano per editori.

Pur non essendo ancora dispo­ni­bile le carat­te­ri­sti­che dell’offerta sem­brano di asso­luto inte­resse gra­zie, tra l’altro, alla pos­si­bi­lità di avere ana­lisi e feed­back in tempo reale e di offrire mec­ca­ni­smi di ricom­pensa estre­ma­mente varie­gati in fun­zione dei sin­goli obiet­tivi specifici.

Dopo Bunch­ball e Bad­ge­ville un passo ulte­riore verso una gami­fi­ca­tion dif­fusa si va rea­liz­zando, si tratta ora di com­pren­derne cor­ret­ta­mente la natura e coglierne le oppor­tu­nità offerte.

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