augmented reality

Posted on 25 ottobre 2012 by Pier Luca Santoro

Quando Old & New Media si Incontrano

Non c’è dubbio che si stia assistendo a un massiccio spostamento delle modalità di consumo dei media. I vecchi media, ed in particolare la carta stampata,  sono sotto pressione sia per la migrazione delle persone verso Internet che per la riduzione dei ricavi pubblicitari, con le imprese alla ricerca sia di soluzioni più economiche che più efficaci attraverso il digitale che a loro volta diventano editori.

In questo spazio si è dedicata buona attenzione a soluzioni che possono integrare new e old media, a cominciare dalla realtà aumentata, evidenziandone i vantaggi di creazione di valore aggiunto sia sotto il profilo giornalistico, con la possibilità di mostrare contenuti aggiuntivi che sulla carta non trovano spazio, che per quanto riguarda la comunicazione pubblicitaria con le imprese che, volendo, ad esempio, possono portare le persone direttamente sul loro sito web dallo smartphone.

Dopo che già il mese scorso la copertina di «Glamour» aveva realizzato la propria copertina in realtà aumentata, che consentiva alle lettrici di accedere ad un video di Jovanotti, ora nel numero in edicola da ieri  tutte le pagine pubblicitarie del mensile sono in realtà aumentata, con contenuti video interattivi [spot, backstage, pillole di campagne pubblicitarie, navigazione di siti e condivisione di contenuti] ed anche la copertina permette di vedere il video di backstage del servizio fotografico di Rita Ora. Copertina che, secondo quanto riportato, d’ora in poi avrà in maniera permanente le caratteristiche di interattività ed approfondimento consentite dall’utilizzo della augmented reality.

Sul tema Simply Zesty ha pubblicato recentemente una raccolta dei casi più significativi  che credo valga la pena di riprendere per [di]mostrare ulteriormente validità, efficacia e possibilità di utilizzo esistenti integrando diversi supporti quali carta, online e mobile.

1) Wonderbra

La famosa marca di reggiseni push up ha rilasciato una app decoder che permetteva agli utenti di smartphone di “spogliare” la modella slovacca Adriana Cernanova. L’annuncio era disponibile in formato cartaceo, formato esterno e video.

2) Lexus

L’annuncio realizzato da Lexus è una brillante combinazione che illustra le possibilità di espandere i contenuti di una rivista ai tablet.

3) Reporters Without Borders

Come si fa a trasmettere il messaggio che le persone vengono messe a tacere da brutali dittatori? Con uno dei più intelligenti usi di codici QR, un app e un annuncio su una rivista dando, letteralmente, voce al problema

4) IKEA

Il Catalogo IKEA è uno degli elementi chiave del suo successo. L’impresa svedese ha lanciato un catalogo interattivo di massa per l’edizione 2013.

5) Murat Parigi Gioiell

Piuttosto che cercare di portare le persone nei punti vendita, questo marchio ha creato un applicazione per iPhone che consente agli utenti di provare i gioielli. Gli utenti possono scorrere i vari prodotti all’interno dell’annuncio nella rivista.

6) Volkswagen

Una delle più grandi sfide per le marche di auto è convincere la gente in showroom. E se questo concetto è stato ripensato e la gente potrebbe provare su strada la vettura all’interno di un annuncio stampa? Questo è esattamente quello che ha fatto Volkswagen con questa applicazione innovativa e annunci stampa.

7) Entertainment Weekly

La rivista di cinema e televisione statunitense ha addirittura inserito nella propria edizione di due settimane fa uno smartphone che consentiva di vedere il live stream su Twitter di un programma. Social TV e Stampa insieme.

Il tema di come innovare sulla carta mi è particolarmente caro. Avrò occasione di approfondire ulteriormente durante il mio intervento, dal titolo, appunto, “Il futuro è ibrido”, al convegno dell’ANES il 30 ottobre prossimo. Se venite ci vediamo lì.

Posted on 7 luglio 2011 by Pier Luca Santoro

Com’è Cambiato il Mix dei Ricavi dei Quotidiani

Alan D. Mutter, autorità riconosciuta nel campo delle “newseconomics”, mostra com’è cambiato il mix dei ricavi dei quotidiani statunitensi tra il 2005 ed il 2010.

Si confermano due elementi fondamentali: il crollo degli investimenti pubblicitari sulla carta stampata e l’attuale difficoltà a compensare tali perdite dalle revenues derivanti dal digitale. Come conseguenza, in termini di incidenza sul totale, cresce la rilevanza delle vendite della versione cartacea dei quotidiani [edicole + abbonamenti].

Seppure in Italia l’incidenza della pubblicità nel mix dei ricavi sia inferiore rispetto agli USA la tendenza è molto simile.

Per restituire appeal alla carta stampata, una volta risolte le attuali barriere di costo, una possibilità, attraente per lettori ed investitori, potrebbe risiedere nell’utilizzo di soluzioni di realtà aumentata.

[Inspired]

Posted on 24 agosto 2010 by Pier Luca Santoro

Realtà Aumentata & Convergenza Editoriale

La realtà aumentata è la sovrapposizione di livelli informativi [elementi virtuali e multimediali, dati geolocalizzati, ecc.] all’esperienza reale di tutti i giorni.

Il Süddeutsche Zeitung Magazin diventa la prima pubblicazione editoriale di massa a sfruttare la realtà aumentata.

Come mostra il video,  con l’utilizzo di uno smartphone [ed un’applicazione dedicata liberamente scaricabile] la rivista di carta “si anima” dando vita ad un’arricchimento di informazioni e di sensazioni  davvero straordinario.

Tra tutte le proposte sin ora sperimentate mi pare assolutamente la più convincente ed interessante sia per i contenuti informativi che per le proposte di comunicazione pubblicitaria.

Il primo pilastro per il processo di convergenza dell’editoria è stato piantato, non ho dubbi.

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