audiweb

Audience Periodici
Pubblicato il 30 settembre 2014 by Pier Luca Santoro

I Periodici NON Sfondano Online

Dopo la pub­bli­ca­zione dei dati sulla total digi­tal audience dei news media del nostro Paese, abbiamo estra­po­lato dai dati Audi­web della total mobile e total digi­tal audience del mese di giu­gno 2014 i prin­ci­pali perio­dici, con cor­ri­spon­dente ver­sione car­ta­cea, pre­senti online.

Se si esclude Donna Moderna, il cui dato è però for­te­mente infi­ciato da 3BMeteo che rea­lizza una quota estre­ma­mente con­si­stente degli utenti unici del perio­dico in que­stione e che viene aggre­gato al suo interno mani­po­lando la realtà [*], la pre­senza dei perio­dici online è dav­vero ridotta, risicata.

Sia in ter­mini di utenti unici che di tempo speso i valori sono ai minimi ter­mini, in asso­luto ed in con­fronto con l’audience che i quo­ti­diani rie­scono ad attrarre. Anche testate con brand forti, quali Fami­glia Cri­stiana o Sor­risi e Can­zoni per citarne alcuni, stanno sotto i 5mila utenti unici nel giorno medio.

Clic­cando sull’infografica inte­rat­tiva è pos­si­bile vedere il det­ta­glio degli utenti unici da PC e da mobile

I perio­dici NON sfon­dano online…

[*] Aspetto con­fer­mato dalla NON pre­senza dei dati di Pano­rama che infatti ven­gono aggre­gati pour cause all’interno di quelli di TGCom24. La disin­for­ma­zione corre online. Quando pia­ni­fi­cate su delle testate fatevi dare il det­ta­glio dall’agenzia e/o dal cen­tro media. Mi sa che è meglio.

Audience Mobile News Giu 14
Pubblicato il 26 settembre 2014 by Pier Luca Santoro

Total Digital Audience News Media Italia

Sono stati pub­bli­cati i dati Audi­web della total mobile e total digi­tal audience del mese di giu­gno 2014.

Abbiamo estra­po­lato gli utenti unici nel giorno medio per tutte le testate d’informazione ita­liane nazio­nali, o plu­ri­re­gio­nali, sia tra­di­zio­nali che pure players, rea­liz­zando l’infografica [in ordine alfa­be­tico] del totale degli utenti unici ed il det­ta­glio di quelli da PC e da mobile.

Se dai dati pub­bli­cati da Audi­web la frui­zione di inter­net da mobile [smart­phone e tablet] ha gene­rato il 58,5% del tempo totale speso online e, più in det­ta­glio, con 15 milioni di utenti unici nel giorno medio e 1 ora e 34 minuti di tempo speso per per­sona, l’accesso alla rete da device mobili supera l‘accesso da PC [12,9 milioni di utenti unici dai 2 anni in su, col­le­gati in media per 1 ora e 17 minuti], per i siti di news, tranne raris­sime ecce­zioni, come mostra la tabella sotto ripor­tata è esat­ta­mente il contrario.

Su un totale di 1 ora e 34 minuti da mobile, il tempo speso per le news rap­pre­senta una fra­zione estre­ma­mente ridotta, infi­ni­te­si­male. Inol­tre, sono solo tre le testate per le quali il tempo speso da mobile supera quello da PC.

Le news sono immo­bili, e non è sola­mente un pro­blema di device ma di tempo e livello di coinvolgimento/interesse.

Internet Ranking Mobile Siti d'Informazione
Pubblicato il 14 luglio 2014 by Pier Luca Santoro

L’Informazione da Mobile in Italia

Dopo aver visto i dati sull’utilizzo delle app di news, e social,  nel nostro Paese, ampliamo lo sguardo con i dati degli utenti unici men­sili che acce­dono ai diversi siti d’informazione, delle testate, da mobile. Ven­gono prese in con­si­de­ra­zione tutte le fonti d’informazione online del nostro Paese incluse nel Audi­web mobile top 500 brands aggior­nato a marzo 2014.

La rile­va­zione è basata su panel “mete­riz­zato” di smart­phone & tablet con sistemi ope­ra­tivi iOS e Android. La clas­si­fi­ca­zione di siti e app basata sulla strut­tura Mar­ket­View già in uso per il PC. 

I dati non sono para­go­na­bili con quelli dif­fusi pub­bli­ca­mente che invece di essere men­sili  - utenti unici, col­le­gati almeno una volta nel mese tra­mite device mobili - sono rela­tivi al giorno medio. Resta il fatto che da mobile gli equi­li­bri rispetto all’audience da PC si spo­stano in maniera considerevole.

Se Repubblica.it man­tiene sal­da­mente la prima posi­zione si affac­ciano pre­po­ten­te­mente nuovi player che scal­zano dal secondo posto Corriere.it.

Oltre a TGCOM24 sono alcune delle testate all digi­tal, Fan­page, Il Post e Lettera43 [anche se per que­ste due biso­gna sem­pre con­si­de­rare le aggre­ga­zioni sotto il loro brand], a emer­gere rispetto agli utenti unici da desktop.

Sep­pure alcune delle prin­ci­pali testate da mobile abbiano il pay­wall, è impos­si­bile non rile­vare come i valori in gioco siano estre­ma­mente risi­cati nella stra­grande mag­gio­ranza dei casi, con un numero di utenti unici dav­vero ridotto rispetto a quelli che acce­dono da PC.

Credo che ci siano due aspetti da sot­to­li­neare al riguardo. In pri­mis un’esperienza di let­tura che da smart­phone defi­nire delu­dente è un eufe­mi­smo. Dall’altro lato la con­ferma che l’informazione, così come è con­ce­pita e dise­gnata attual­mente, non coin­volge, inte­ressa poco; le per­sone acce­dono sem­pre più da mobile ad Inter­net ma fanno altro. Meglio pren­derne nota [e agire di conseguenza?].

Il gra­fico sot­to­stante riporta gli utenti unici men­sili [In blu testate con cor­ri­spon­dente ver­sione car­ta­cea, in rosso testate all digi­tal e in giallo “ibridi”].

Di seguito il det­ta­glio di tutti i brand d’informazione com­presi nei top 500 con tutti i para­me­tri for­niti da Audiweb.

Una legenda per le metri­che:

Uni­que audience (.000): utenti unici, col­le­gati almeno una volta nel MESE tra­mite device mobili [smart­phone + tablet, al netto dalle sovrap­po­si­zioni] da qual­siasi luogo [casa, uffi­cio, scuole, uni­ver­sità, luo­ghi pub­blici di accesso…]
Active Reach (%): la per­cen­tuale di utenti attivi che hanno visi­tato un sito o uti­liz­zato un’applicazione nel periodo con­si­de­rato
Uni­verse Reach (%): la per­cen­tuale di utenti unici [18–74 anni] che hanno visi­tato il sito o uti­liz­zato l’applicazione rispetto al totale popo­la­zione ita­liana di rife­ri­mento [18–74 anni].
Time per per­son: tempo speso in media per per­sona nel mese
Web Page Per Per­son: pagina viste in media per per­sona nel mese
Total Minu­tes: il totale del tempo speso online tra­mite device mobili [smart­phone + tablet, al netto dalle sovrap­po­si­zioni] dagli utenti attivi, nel periodo con­si­de­rato
Total Page Views (.000): totale delle pagine viste (via device mobili) dagli utenti attivi, nel periodo considerato.

HH Quotidiani Online
Pubblicato il 15 maggio 2014 by Pier Luca Santoro

Total Audience & Mobile Only

Con­ti­nuiamo ad appro­fon­dire il feno­meno dell’utilizzo totale della Rete e di quello da mobile, sia com­ples­si­va­mente che per quanto riguarda in maniera spe­ci­fica i quo­ti­diani online. Dopo i dati da oltreo­ceano pub­bli­cati ieri è adesso, final­mente, la volta dell’Italia.

La ghiotta occa­sione viene dai dati pub­bli­cati ieri da Human High­way, società di ana­lisi ed inda­gini online con la quale  Data­Me­dia­Hub col­la­bora da tempo.

Human High­way ha rea­liz­zato in Aprile una ricerca su un cam­pione di 800 indi­vi­dui rap­pre­sen­ta­tivi dell’utenza Inter­net nel giorno medio per alcuni dei ser­vizi online più popolari. 

Sono state ana­liz­zate le moda­lità di frui­zione di 10 aree d’interesse e appli­ca­zioni online, dal meteo ai ser­vizi finan­ziari, pas­sando per Face­book e quo­ti­diani online. In molti casi, rispetto alle stime di Audi­web, che come noto allo stato attuale misura solo chi si con­nette da PC, è neces­sa­rio aggiun­gere una quota com­presa tra il 15% e il 35% di mobile only.

Se si esclude Insta­gram dove per la sua stessa natura il mobile only arriva a pesare oltre l’80%, la quota mag­giore va ai ser­vizi meteo, con il 43% di mobile only, a Goo­gle maps, con il 35% ed a Twit­ter, anch’esso intorno al 35%.

Inte­res­santi anche le quote di over­lap, la per­cen­tuale di coloro che frui­scono del mede­simo ser­vi­zio online sia da pc che in mobi­lità. In que­sto caso regna sovrano Face­book con oltre il 44% delle per­sone che lo uti­lizza sia da desk­top che da mobile.

Per quanto riguarda spe­ci­fi­ca­ta­mente i quo­ti­diani online sono quelli che hanno la minor quota di per­sone che ne frui­scono esclu­si­va­mente in mobi­lità, atte­stan­dosi media­mente al 18.3% del totale, con­fer­mando la rela­tiva “immo­bi­lità” che emer­geva dai dati pub­bli­cati ieri rela­ti­va­mente agli USA. La causa è pro­ba­bil­mente da ricer­carsi nella com­bi­na­zione di inter­facce media­mente delu­denti ed il fatto che per alcuni dei prin­ci­pali quo­ti­diani la ver­sione mobile non è gra­tuita con­tra­ria­mente al sito web.

HH Quotidiani Online

Gli usi e costumi della Rete legati ai prin­ci­pali device sono pro­fon­da­mente diversi: l’ubiquità per lo Smart­phone [insieme ai limiti dell’interfaccia], il divano per il Tablet e la scri­va­nia per il PC. I luo­ghi di uti­lizzo influen­zano i biso­gni e l’atteggiamento e que­sti deter­mi­nano gli stili di con­sumo. Non con­si­de­rarlo in fase pro­get­tuale non può che por­tare ad una cat­tiva user expe­rience e rela­tive conseguenze.

Di seguito, estratti dalla ricerca, i gra­fici di sin­tesi di quanto emerge rela­ti­va­mente ad alcuni dei prin­ci­pali social nel nostro Paese.

HH Twitter

HH Facebook

HH YouTube

- clicca per accedere alla versione interattiva -
Pubblicato il 7 febbraio 2014 by Pier Luca Santoro

La Readership della Stampa è Ampiamente Superiore all’Online

Sono stati pub­bli­cati in que­sti giorni i dati di let­tura di quo­ti­diani e perio­dici e rela­tivi siti web per il terzo periodo di rile­va­zione di Audi­press 2013 [16 set­tem­bre – 15 dicem­bre 2013] nel giorno medio.

Gli Isti­tuti ese­cu­tori del field sono Doxa ed Ipsos; il dise­gno del cam­pione e l’elaborazione dei dati sono stati effet­tuati da Doxa. Per que­sto motivo i dati rela­tivi all’online non coin­ci­dono con quelli Audi­web. Come segnala Audi­press, si ricorda che il dato “giorno medio” — sia per la stampa sia per il web —  è la risul­tante di un cal­colo che ha come bacino di rife­ri­mento i lettori/visitatori degli ultimi 7 giorni. Per quanto riguarda spe­ci­fi­ca­ta­mente l’online la stima pre­senta un errore supe­riore al 20%, per­tanto si rac­co­manda cau­tela nella let­tura del risul­tato. Il cal­colo non è appli­ca­bile al “totale let­ture”, in quanto i casi rien­tranti nel totale let­ture fanno rife­ri­mento a let­tori che pos­sono aver letto più di una testata elencata.

Fatte le dove­rose pre­messe meto­do­lo­gi­che veniamo ai risul­tati emer­genti. Sono state sele­zio­nate i prin­ci­pali quo­ti­diani nazio­nali o comun­que con un influenza regio­nale estesa, free press inclusa.

Come mostra il gra­fico rea­liz­zato, sono stati messi a con­fronto i dati di let­to­rato, che come noto sono diversi da quelli delle ven­dite dei quo­ti­diani, ed i let­tori della cor­ri­spon­dente ver­sione online. Pas­sando il cur­sore sulle barre si visua­liz­zano i valori asso­luti; tutti i dati sono per mille.

Viene sfa­tato uno dei tanti “miti” rela­ti­va­mente al fatto che il let­to­rato online sia supe­riore a quello della carta stam­pata. Infatti, anche con­si­de­rando il 20% di errore, per tutte le testate la rea­der­ship del car­ta­ceo è net­ta­mente supe­riore a quella sul web. Aspetto che si con­ferma anche, sep­pur sia scor­retto uti­liz­zare dati, rile­va­zioni, che hanno meto­do­lo­gie diverse, met­tendo a con­fronto i dati di let­to­rato della stampa con gli utenti unici nel giorno medio di Audiweb.

L’unico quo­ti­diano che ha un rap­porto abba­stanza vicino è «Il Fatto Quo­ti­diano» che secondo Audi­press ha 484mila let­tori del car­ta­ceo e 216mila online, per tutti gli altri il rap­porto è di almeno 3 ad 1 a favore del car­ta­ceo. La free press che, a pre­scin­dere dalla sua qua­lità, ha comun­que una rea­der­ship rile­vante nella ver­sione stam­pata online non esiste.

Come si suol dire, carta canta.

audiweb-top20
Pubblicato il 31 gennaio 2014 by Pier Luca Santoro

I Top 20 dell’Informazione Online in Italia

Sono stati dif­fusi ieri i dati Audi­web rela­tivi all’audience online da PC per il mese di dicem­bre 2013. Ho fatto, abbiamo fatto, una rie­la­bo­ra­zione dei dati dispo­ni­bili per ana­liz­zare in maniera più spe­ci­fica l’informazione online nel nostro Paese.

Tra i top 20 figu­rano 7 testate infor­ma­tive “all digi­tal”, che non hanno una cor­ri­spon­dente ver­sione car­ta­cea. Restano fuori dai primi 20 per utenti unici nel giorno medio testate di di rile­vanza regio­nale quali «Il Mattino»[105mila utenti unici], «Il Gaz­zet­tino» [60mila utenti unici] ed Il «Secolo XIX» [66mila utenti unici]. Anche il free press «Leggo» attira “sola­mente” 68mila utenti unici, un valore comun­que supe­riore ad altre testate a dif­fu­sione nazio­nale quali «L’Unità» ed «Il Foglio» [che oggi diviene mag­gio­renne, auguri!] e altre testate digi­tal native quali, ad esem­pio, «IBlitzquotidiano».

Tra le testate senza una cor­ri­spon­dente ver­sione car­ta­cea, «Blogo» rea­lizza con il canale “attua­lità” il 24% degli utenti unici, all’interno del net­work di «City­news» è Today.it il canale più seguito con il 14% del totale men­tre le edi­zioni locali “si sfliano” [ad esem­pio, Milano Today pesa l’1,8%]. In barba alle teo­rie su gat­tini e soft porn il canale Dai­ly­mo­tion Sexy pesa solo l’1.5% del totale degli autenti unici della testata in questione.

Discorso a parte per «Il Post» e «Lettera43» che invece “sfrut­tano” le aggre­ga­zioni per gon­fiare i numeri. Per la prima testata infatti il peso degli altri domini aggre­gati è del 68.5% men­tre per la seconda i canali  locali, in realtà altre testate con nomi distinti, pesano il 71.5%. I loro numeri sono dun­que ancora oggi rela­ti­va­mente modesti.

Lo stesso dicasi per Quotidiano.net per il quale il peso di altri siti web aggre­gati pesa il 46% del totale degli utenti unici.

Se si esclu­dono «Il Tir­reno», «Il Cen­tro» e «La Nuova Sar­de­gna», i valori degli altri quo­ti­diani locali del net­work dei gior­nali de l’Espresso-Repubblica sono esi­gui, nella mag­gior parte dei casi sotto i 10mila utenti unici. Rile­va­zione che, visti i valori anche delle testate all digi­tal che aggre­gano quo­ti­diani locali, [di]mostra come l’informazione locale online non sfonda.

Tranne «La Gaz­zetta dello Sport», per la ver­sione online dei primi 5 quo­ti­diani car­ta­cei la home page non pesa mai più del 55% del totale degli utenti unici. Vale asso­lu­ta­mente la pena di riflet­terci con grande attenzione.

Tempo Quotidiani
Pubblicato il 3 dicembre 2013 by Pier Luca Santoro

Tempo Quotidiano

Ulte­riori ela­bo­ra­zioni ed appro­fon­di­menti su la rela­zione tra let­tori e quo­ti­diani online, sulla pro­fon­dità di let­tura ed il coin­vol­gi­mento delle persone.

Per farlo, in col­la­bo­ra­zione con gli amici di Data­ni­nja, par­tendo dalla mia ela­bo­ra­zione dei dati Audi­web dell’ottobre 2013, abbiamo messo in rela­zione il numero di pagine viste per il numero di utenti unici. Abbiamo anche voluto ana­liz­zare il rap­porto tra media pagine viste per sito e tempo di permanenza.

La domanda di fondo che ci si pone è: i let­tori sono “mordi e fuggi”, arri­vano sui siti più o meno casual­mente e leg­gono una o due noti­zie, oppure effet­tuano una navi­ga­zione e leg­gono più contenuti?

Il primo gra­fico, rea­liz­zato divi­dendo il numero di pagine viste per il numero di utenti unici, mostra media­mente quante pagine visi­tano gli utenti, i visi­ta­tori di cia­scun sito per ogni testata [In azzurro gli “All digi­tal”, in aran­cione i “main stream” ibridi/crossmediali].

Corriere.it risulta al top della clas­si­fica, Lin­kie­sta invece è l’ultimo gior­nale. Com­ples­si­va­mente le testate all digi­tal sono quelle che hanno un minor numero di pagine viste per per­sona rispetto alle testate tra­di­zio­nali. In assenza di dati più appro­fon­diti è sin­ce­ra­mente dif­fi­cile dire se si tratti di una mag­gior pro­fon­dità di let­tura, della let­tura di più arti­coli sulla stessa testata o se il dato sia il risul­tato di “truc­chetti” quali foto­gal­ley e refresh della pagina.

Pagine Viste_Utenti Unici

Il secondo gra­fico invece, rea­liz­zato divi­dendo il numero di pagine viste per il tempo medio com­ples­sivo per utente, prova a veri­fi­care quanto tempo un let­tore dedi­chi ad ogni pagina, alla let­tura di un arti­colo, si presume.

In que­sto caso l’orizzonte si ribalta com­ple­ta­mente ed è pro­prio Lin­kie­sta la testata  con la mag­gior per­ma­nenza per pagina. Ovvia­mente la distri­bu­zione dei valori non è omo­ge­nea — è cer­ta­mente  vero­si­mile ipo­tiz­zare che alcuni utenti leg­gono molto e altri molto poco, un po’ come sem­pre accade nella “sta­ti­stica del mezzo pollo” — però par­rebbe che l’orizzonte si rovesci.

Una cosa è certa, credo dav­vero, il tempo dedi­cato alla let­tura di un arti­colo è dav­vero scarso e, pur con­si­de­rando che media­mente i testi online ten­dono ad essere più brevi, più coin­cisi, rispetto a quelli del car­ta­ceo, evi­den­ziano come sia estre­ma­mente pro­ba­bile che non vi sia appro­fon­di­mento e coinvolgimento.

Si tratta di temi da appro­fon­dire ulte­rior­mente, da raf­fi­nare come ana­lisi, poi­ché è sem­pre più su tempo spesso ed atten­zione del let­tore che si gio­cherà il futuro dei gior­nali, la loro soste­ni­bi­lità eco­no­mica. Su que­sto non ho dubbi.

Tempo Quotidiani

Settimanali Online
Pubblicato il 2 dicembre 2013 by Pier Luca Santoro

I Settimanali Online Italiani

Dopo l’analisi su quo­ti­diani [+] e men­sili dei giorni scorsi mi è sem­brato natu­rale “chiu­dere il cer­chio” ed effet­tuare la mede­sima desk research anche per i primi 10 set­ti­ma­nali, con una ver­sione car­ta­cea, per numero di utenti unici nel giorno medio secondo la rile­va­zione dell’ otto­bre 2013 di Audi­web. Uti­liz­zando un tool, uno stru­mento, ad hoc sono stati ana­liz­zati i prin­ci­pali dri­ver di traf­fico rela­tivi a cia­scuno dei perio­dici presi in considerazione.

Se si con­si­dera che l’ultimo dei primi 10, «Gioia», secondo Audi­web ha poco più di 2mila utenti unici nel giorno medio e che uno dei set­ti­ma­nali più letti nel nostro Paese, «Sor­risi e Can­zoni TV», resta sotto i 10mila, ci si rende imme­dia­ta­mente conto di quale che sia lo stato gene­rale della ver­sione online dei set­ti­ma­nali in Italia.

Il mag­gior numero di utenti unici è quello di «Donna Moderna» i cui numeri neces­si­tano però di una tara­tura di oltre un terzo poi­chè sotto il brand della testata ven­gono aggre­gati 135mila di 3B Meteo e circa 16mila di Bam­bini. eu. Cio­no­no­stante la coraz­zata di Mon­da­dori rag­giunge 209mila utenti unici nel giorno medio, un risul­tato che quan­ti­ta­ti­va­mente è di tutto rispetto.

Seguono a circa la metà «D-la Repub­blica», inserto fem­mi­nile del sabato del quo­ti­diano, a 119mila utenti unici e «Vanity Fair» con 109mila. I due set­ti­ma­nali di attua­lità «Pano­rama» ed «Espresso», restano entrambi abbon­dan­te­mente sotto la soglia dei 100mila utenti unici nel giorno medio. Per «Pano­rama», sep­pure i refer­rals abbiano un peso mar­gi­nale, vale la pena di segna­lare che il primo per traf­fico gene­rato è traffic.outbrain.com, uno di quei siti che “ven­dono traffico”.

Sia per «D-la Repub­blica» ed «Espresso» i refe­rals hanno un peso rile­vante sul totale degli accessi al sito con ovvia­mente il sito del quo­ti­diano ad essere il dri­ver di traf­fico pre­va­lente. Lo stesso avviene per «Io Donna», inserto fem­mi­nile del sabato de «Il Cor­riere della Sera» che è la testata per la quale i refer­rals pesano più di tutti i perio­dici ana­liz­zati, oltre il 50% del traf­fico al sito web, e per il quale è asso­lu­ta­mente il sito del quo­ti­diano ad essere il dri­ver di traf­fico prevalente.

Vedendo i dati di «Gra­zia» ascol­tare le dichia­ra­zioni della sua diret­trice, che ha aperto il pro­prio  pro­filo Twit­ter a gen­naio 2011 e da allora pare non rie­sca a tro­vare il tempo nep­pure per un tweet, fa sor­ri­dere, diciamo.

La testata, che in ter­mini di inci­denza, ottiene mag­gior bene­fi­cio come volumi di visi­ta­tori al pro­prio sito web da social net­work e social media, è «Inter­na­zio­nale» che con il 50.33% del totale sba­ra­glia tutti gli altri. Se si con­si­dera però che, al momento della reda­zione di que­sto arti­colo, la testata in que­stione ha 413mila fans su Face­book [PTAT 14.4%] e 360mila fol­lo­wers su Twit­ter, che il 50% di 27mila visi­ta­tori arrivi dai social è sotto que­sto pro­filo un risul­tato asso­lu­ta­mente modesto.

E’ in fondo que­sta l’evidenza prin­ci­pale che emerge dall’analisi di quo­ti­diani e perio­dici effet­tuata dal 22 novem­bre ad oggi. I social, se si esclu­dono rare ecce­zioni quale, una per tutte, «Fan­page» non gene­rano volumi di traf­fico signi­fi­ca­tivi, e dun­que ricavi, è sem­pre la search a domi­nare come driver.

Come dicevo, dun­que non sono que­ste le metri­che da tenere in con­si­de­ra­zione ed ana­liz­zare per valu­tare l’efficacia della pro­pria pre­senza sui social. E’ il dia­logo, l’ascolto e le pos­si­bi­lità di sta­bi­lire una rela­zione pri­vi­le­giata che con­senta di offrire un pro­dotto sem­pre più mirato agli inte­ressi pre­va­lenti del pro­prio pub­blico di rife­ri­mento il valore aggiunto che la pre­senza sui social offre.

Credo sia neces­sa­rio seg­men­tare per clu­ster, attra­verso gli appo­siti stru­menti di social net­work ana­ly­sis, le per­sone [fans e fol­lo­wers] per ana­liz­zare quali siano più attivi, che tipo­lo­gia di argo­menti pre­di­li­gano, se siano, o meno, mag­giori let­tori per quan­tità di arti­coli e per pro­fon­dità di let­tura, per tempo speso sul sito, e molto altro ancora.

Buon lavoro.

Settimanali Online

Bonus track: “Viral con­tent is going to be a ter­ri­ble busi­ness model” sul traf­fico da Face­book [e din­torni] da leg­gere, due volete.

Quotidiani All Digital Ottobre 2013
Pubblicato il 29 novembre 2013 by Pier Luca Santoro

I Perimetri dell’Informazione Italiana

Sono stati pub­bli­cati ieri i dati Audi­web per il mese di otto­bre 2013. Ho fatto alcune ela­bo­ra­zioni per quanto riguarda i quo­ti­diani online.

Le prin­ci­pali testate, quelle che hanno un numero di utenti unici supe­riore a 100mila per­sone nel giorno medio sono 12, tutte le altre rag­giun­gono un pub­blico inferiore.

La tavola di sin­tesi sot­to­stante mostra il det­ta­glio di cia­scuna testata [si fac­cia atten­zione alle note a fondo dell’articolo nella let­tura dei dati]. Nel com­plesso que­ste testate rag­giun­gono quo­ti­dia­na­mente  poco meno di cin­que milioni e mezzo di per­sone. Un numero che al netto delle dupli­ca­zioni, di coloro che leg­gono più di un gior­nale online è cer­ta­mente infe­riore anche se è dif­fi­cile dire di quanto in assenza di dati.

Quotidiani Ottobre 2013

Le testate all digi­tal, quelle che non hanno una cor­ri­spon­dente ver­sione car­ta­cea, rile­vate da Audi­web sono 12, la loro audience com­ples­siva, nel giorno medio, è di circa un milione e 700mila utenti unici, esat­ta­mente un terzo, a parità di numero, delle testate tra­di­zio­nali, Ansa e TgCom24.

City­news e Fan­page si con­ten­dono lo scet­tro con accessi oltre i 300mila utenti [anche in que­sto caso si fac­cia atten­zione alle note a fondo dell’articolo nella let­tura dei dati]. Dago­spia è invece, in asso­luto, la testata con il mag­gior tempo per utente con oltre 7 minuti di per­ma­nenza media sul sito; quasi due minuti in più del best per­for­mer delle testate tra­di­zio­nali: «Il Mattino».

Quotidiani All Digital Ottobre 2013

I tre quo­ti­diani spor­tivi nazio­nali nel loro insieme rag­giun­gono 891mila utenti unici nel giorno medio. Lea­der «La Gaz­zetta dello Sport» a 558mila utenti unici.

Tutte le altre testate, sia quelle nazio­nali che non rag­giun­gono la soglia dei 100mila visi­ta­tori nel giorno medio quali, ad esem­pio «L’Unità», che quelle regionali/locali, come l’«Unione Sarda» [88.245 utenti unici], com­ples­si­va­mente assom­mano ad un pub­blico di poco più di 777mila utenti unici.

Nell’insieme dun­que il totale dell’informazione online nel nostro Paese rag­giunge poco più di 8 milioni di utenti unici gior­na­lieri [8.109.914] al netto degli aggre­gati nei dati. Il 59.4% degli utenti attivi nel giorno medio in Rete [13.657.000].

Secondo i dati Audi­press, alla seconda rile­va­zione del 2013 [– 1% rispetto 1^ rile­va­zione 2013] i let­tori di quo­ti­diani, cosa diversa dagli acqui­renti, come noto, sono poco meno di 21 milioni nel giorno medio [20.790.000].

I let­tori di quo­ti­diani online rap­pre­sen­tano dun­que il 39% dei let­tori di quo­ti­diani. Anche in que­sto caso biso­gne­rebbe cono­scere dupli­ca­zioni e sovrap­po­si­zioni per entrare ulte­rior­mente nel det­ta­glio dell’analisi.

I peri­me­tri dell’informazione italiana.

Recinto

Nota Bene: Il totale dei dati Audi­web per l’informazione online in Ita­lia asso­mano a 8.888.781, ma il netto è di 8.109.914 poichè:

[*] La Repub­blica — 107.769 di Tom’s Hardware

[#] QN — 102.461 di Hard­ware Upgrade, –35.435 di Dicios.it, — 30.321 di Pro­mo­qui, — 22.976 di Prontoimprese.it

[°] TGCom24 — 113.833 di Meteo.it, — 66.926 di Panorama.it

[§] Il Post — 89.511 di Soldionline.it, — 29.389 di Film TV

[^] Lettera43 — 180.196 cir­cuito local

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Pubblicato il 28 novembre 2013 by Pier Luca Santoro

Lo Strapotere di Facebook per i Mensili Italiani

Dopo l’analisi sui prin­ci­pali quo­ti­diani ita­liani ne ho effet­tuata una iden­tica su come si com­por­tano i perio­dici del nostro Paese su social net­work e social media.

La desk research è stata effet­tuata per la ver­sione online dei primi dieci men­sili, con una ver­sione car­ta­cea, per numero di utenti unici nel giorno medio secondo la rile­va­zione del set­tem­bre 2013 di Audiweb.

I risul­tati sono stati pub­bli­cati ieri su «Wired» in un mio arti­colo di ana­lisi e com­mento rela­ti­va­mente a quanto pare emergere.

Vi anti­cipo sol­tanto che è dav­vero stra­bi­liante veri­fi­care come pub­bli­ca­zioni che trat­tano di moda, stili di vita o motori pare non abbiano nulla da dire e/o tempo per farlo. Un’occasione spre­cata a pre­scin­dere dal traf­fico che si ritiene di poter atti­rare da que­sto canale, qua­lun­que che sia l’ipotesi di lavoro.

Buona let­tura.

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