american press institute

Pubblicato il 24 novembre 2009 by Pier Luca Santoro

Divergenze

Le ipo­tesi di far pagare i con­te­nuti dei quo­ti­diani on line sono viste come ele­mento di rile­vanza sia per il recu­pero di una parte della red­di­ti­vità persa che per pre­ser­vare le ven­dite della ver­sione car­ta­cea dei giornali.

Que­sta l’opinione pre­va­lente che emer­ge­rebbe da un recente son­dag­gio svolto per conto dell’ Ame­ri­can Press Insti­tute ad ini­zio di que­sto mese, secondo il quale circa il 60% degli asso­ciati sta pen­sando di far pagare i con­te­nuti resi dispo­ni­bili sin ora gra­tui­ta­mente. Tesi soste­nuta anche dall’ Ammi­ni­stra­tore Dele­gato di Jour­na­lism online secondo il quale la que­stione non è se, ma come riu­scire a far pagare le notizie.

Secondo quanto ripor­tato, inol­tre, circa un quarto degli imprese asso­ciate pensa di imple­men­tare entro i pros­simi sei mesi una qual­che forma di paga­mento per i pro­pri con­te­nuti editoriali.

Pec­cato che quando sono stati con­sul­tati anche i visi­ta­tori, i let­tori, dei siti web in que­stione le opi­nioni sia sul valore dei con­te­nuti che sulla pos­si­bi­lità di otte­nerli altrove in caso di “pay­walls” siano state estre­ma­mente diverse. Dif­fe­renza che emerge, tra l’altro, anche rispetto alla visione degli inve­sti­tori pubblicitari.

Sono diver­genze che se non venis­sero tenute nella giu­sta con­si­de­ra­zione rap­pre­sen­te­reb­bero l’ennesimo passo falso dell’editoria, non vi è dubbio.

Pubblicato il 3 giugno 2009 by Pier Luca Santoro

Newspaper Economic Action Plan

Gra­zie allla pre­ziosa segna­la­zione di Jay Rosen, apprendo che l’Ame­ri­can Press Insti­tute in occa­sione del recente mee­ting [teo­ri­ca­mente segreto] a Chi­cago ha rila­sciato un docu­mento, dal titolo, appunto, New­spa­per Eco­no­mic Action Plan con cin­que punti car­dine rac­co­man­dati per l’editoria Statunitense.

Nel docu­mento l’API sot­to­li­nea come i quo­ti­diani ame­ri­cani deb­bano effet­tuare con la mas­sima rapi­dità il pas­sag­gio da un modello di busi­ness incen­trato sulla pub­bli­cità [e sugli inve­sti­tori] ad uno imper­niato sui pubblici/lettori di riferimento.

I cin­que punti sono:

  • True Value. Esta­blish that news con­tent online has value by char­ging for it. Begin “mas­sive expe­ri­men­ta­tion with seve­ral of the most pro­mi­sing options.”

  • Fair Use. Main­tain the value of pro­fes­sio­nally pro­du­ced and edi­ted con­tent by “aggres­si­vely enfor­cing copy­right, fair use and the right to pro­fit from ori­gi­nal work.”

  • Fair Share. Nego­tiate a higher price for con­tent pro­du­ced by the news indu­stry that is aggre­ga­ted and redi­stri­bu­ted by others.

  • Digi­tal Deli­ve­rance. “Invest in tech­no­lo­gies, plat­forms and systems that pro­vide content-based e-commerce, data-sharing and other reve­nue gene­ra­ting solutions.”

  • Con­su­mer Cen­tric. Refo­cus on con­su­mers and users. Shift reve­nue stra­te­gies from those focu­sed on advertisers.
  • periodista

A mar­gine del docu­mento viene, infine, sot­to­li­neato come kindle abbia un poten­ziale estre­ma­mente limi­tato anche per­chè non ser­vi­rebbe ad altro che a dupli­care l’audience attuale. Amen.

Update: Ora è pos­si­bile sca­ri­care il docu­mento inte­grale.