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Posted on 18 settembre 2015 by Donata Columbro

Una settimana nel futuro del giornalismo – Podcast, Facebook per le news e molto altro

Podcast lovers. Un nuovo studio sugli ascolti dei podcast negli Stati Uniti ha dimostrato che l’età media degli ascoltatori oscilla tra i 30 e i 35 anni. È “il media dei Millennials”, ha commentato Pierre Bouvard, direttore del network di radio Westwood One che ha realizzato lo studio. Gli amanti dei podcast sono istruiti e lavorano full o part time. Metà di loro li ascolta via telefono, un terzo usa il pc. Dati da studiare per chi vuole far partire un nuovo servizio o migliorare il proprio. Da leggere anche i consigli della Columbia journalism Review.

Un segnale nella rete. Facebook lancia Signal, uno strumento per aiutare i giornalisti a cercare informazioni su Facebook e Instagram durante eventi e breaking news di grande portata. La sezione Fb Newswire non ha spostato l’attenzione dei reporter da Twitter a Facebook come fonte di notizie, e con questo nuovo strumento il social network vuole diventare “parte integrante del processo di raccolta e selezione delle notizie”, con l’accesso a trend, foto, video e post. Il servizio sarà disponibile solo da desktop, non da mobile, per chi ne farà richiesta.

Pinterest ha fatto 100. Il social network delle bacheche per immagini ha raggiunto i 100 milioni di utenti e secondo un recente studio, il 36% dei Millennials lo usa come fonte di news. Catalina Albeanu dà tre consigli ai giornalisti per sfruttarlo al meglio: 1) Usalo per conoscere la community 2) Ripensa al formato delle storie 3) Usalo come vetrina per i pezzi longform.

Storie remixate:  Al Jazeera ha rilasciato la seconda fase di Palestina Remix, un prodotto interattivo realizzato lo scorso anno per aiutare i cittadini palestinesi a raccontare le proprie storie dalla regione. Il sito è una collezione di documentari, mappe, timeline e quiz sui territori occupati, e ad oggi ospita più di 4mila contenuti.

Samsung contro Apple. L’editore europeo Alex Springer ha avviato una partership con Samsung per creare Upday, un’applicazione di notizie d’attualità che sarà disponibile solo sui telefoni di Samsung in Europa (in Germania e Polonia).
È la risposta dell’azienda sudcoreana alla nascita di Apple news di cui avevamo già parlato in queste pagine.

Community senza commenti. Recode, Reuters, Popular Science, The Week, Mic, The Verge, e USA Today’s: questi 7 giornali hanno scelto di eliminare i commenti dal proprio sito internet. Solo The Verge è tornato indietro. In questo pezzo di Nieman Lab si racconta delle modalità alternative utilizzate dalle testate per incoraggiare la discussione dei lettori sui social media.

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Posted on 4 settembre 2015 by Donata Columbro

Una settimana nel futuro del giornalismo – Slack, Mic, sensori di noia e molto altro

Slackbot uno di noi. L’uso di Slack, la piattaforma di community management e collaborazione partecipativa diventa sempre più creativo nelle redazioni: quando in Virginia due giornalisti della WDBJ7 sono stati uccisi in diretta tv, lo staff di Al Jazeera English ha ricevuto un alert non dal rullo delle agenzie, ma da un “bot” di Slack che scandaglia la rete in cerca di breaking news, realizzato da uno sviluppatore dell’emittente.

Che noia!. Dei ricercatori spagnoli hanno sviluppato un modello di applicazione mobile in grado di riconoscere quando gli utenti di uno smartphone “si annoiano” e invia contenuto per attirare la loro attenzione. L’esperimento è stato realizzato inviando ai tester dei link di Buzzfeed, e ha dimostrato che “Essere annoiati rende gli utenti più aperti a consumare notizie e contenuti”. Il “sensore di noia” ricorda quello “dell’inattività” ormai diffuso nei braccialetti che monitorano l’attività fisica. L’internet delle cose entra finalmente in modo utile in redazione?

Online – Offline. Gli attivisti di Twitter e Facebook sono gli stessi che scendono per le piazze a far cadere governi? Se lo sono chiesti dei ricercatori che hanno realizzato un statistical hypothesis testing per scoprire se vi sia un rapporto di causa-effetto tra le comunicazioni sui social media e le proteste di strada.

Twitter e le news. Uno studio dell’American Press Institute ha analizzato il rapporto tra Twitter e le notizie. Sono stati coinvolti 4.700 utenti attraverso un sondaggio online e i risultati dimostrano che le “notizie” sono il contenuto principale con cui interagiscono nel social network, molto più che su altre piattaforme. Quasi 9 utenti su 10 (86 per cento) usano Twitter per leggere le notizie e il 74% di loro lo fa quotidianamente. Il 40% lo usa per ricevere alert di breaking news e il 39%per rimanere aggiornati sulle notizie generali. Tre quarti degli utenti che usano Twitter per informarsi seguono giornalisti, scrittori e commentatori mente due terzi segue account istituzionali.

Millennials do it better. Jake Horowitz, 27 anni, fondatore di Mic, sito di news nato quattro anni fa per intercettare il pubblico dei lettori più giovani, ha intervistato solo tre persone nella sua carriera di giornalista. L’ultima è stata il presidente degli Stati Uniti Barack Obama: nello stesso giorno solo i reporter della Cnn hanno ricevuto l’accredito per entrare alla Casa Bianca. Business Insider racconta l’evoluzione di una start up da 100 milioni di dollari e 20 milioni di lettori al mese.

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Posted on 8 maggio 2015 by Donata Columbro

Una settimana nel futuro del giornalismo

Smartphone journalism. Aj Plus è un nuovo “canale” di Al Jazeera nato per essere fruito attraverso un’app mobile e i social network (Facebook, Twitter e Instagram). I reporter che lavorano per Aj+ usano quasi esclusivamente il telefono cellulare per raccontare quello che vedono, dalle piazze del Cairo a quelle di Ferguson. E anche a Baltimora un “esercito” di mobile reporter è sceso nelle strade della città per raccontare le proteste per Freddie Gray con live streaming e brevi video. Secondo Aj+, il mobile reporting è il futuro delle breaking news.

Sincronizzate gli orologi. La chiave del “going digital” è nell’organizzazione. L’ha spiegato Aron Pilhofer (per The Guardian) a Perugia, lo dimostra il New York Times cambiando l’orario delle riunioni di redazione: quella della Page one è spostata al pomeriggio, alle 15:30, per dare priorità al meeting sulle news per il digitale al mattino, alle 9:30, con una replica alle 16:30.

Cosa succede a Cir.ca? L’app per leggere e condividere notizie formattate in modo specifico per la lettura su smartphone, diretta da Anthony De Rosa, potrebbe chiudere per mancanza di fondi, ma Twitter sarebbe pronto a comprarla. O forse no, e comunque non dovrebbe, se vuole davvero competere con Facebook per le news.

I video sono Reddit-izi. 170 milioni di visitatori al mese e 6,7 miliardi di pagine viste. Stiamo parlando di Reddit (social network? news service?), che dopo aver deciso di investire nella produzione di contentuti originali con un podcast e una newsletter settimanali, si è lanciato nella produzione di video. “La nostra missione è quello di connettere le persone in conversazioni e collaborazioni autentiche, il video è un mezzo di storytelling straordinario“.

Le notizie sono reali solo quando condivise. Finalmente l’applicazione di instant messaging Snapchat permette di passare dalla funzione Discover, dove molti canali news media hanno cominciato a distribuire contenuti (Cosmopolitan, Cnn, Mtv), a quella di Share, per cui gli utenti possono inviare contenuti ai propri contatti senza uscire dall’app.

Circolo virtuoso. Il ciclo di vita del prodotto (della notizia) per la redazione di Vox non si conclude con la pubblicazione. Ritorna agli editor, agli sviluppatori,. Della notizia non si butta via niente, ma, soprattutto, si usano errori e dati per imparare e migliorare, sempre.

- Click e Retweet per Fonte d'Informazione -
Posted on 28 agosto 2012 by Pier Luca Santoro

Analisi dell’Audience delle Fonti d’Informazione su Twitter

SocialFlow, società di servizi di social analytics, ad inizio di questo mese ha pubblicato i risultati di un’analisi effettuata su sei fonti d’informazione internazionali. Sono stati presi in considerazione i comportamenti dei followers su Twitter di «Al-Jazeera», «BBC News», «CNN», «The Economist», «Fox News» e «The New York Times».

Lo studio ha preso in considerazione più di 20 milioni di tweets da parte di 7 milioni di follower tra i quasi 18 milioni di utenti che complessivamente seguono le sei fonti d’informazione citate.

Al momento della redazione di questo articolo @AJEnglish ha 1.237.728 followers, @BBCNews 896.848, @CNN 5.739.709, @TheEconomist 2.264.613, @FoxNews 1.807.812 e @NYTimes 5.964,604.

Dai risultati della desk research emerge, come è naturale che fosse, una bassa sovrapposizione dei followeers dei diversi account con «The New York Times» e «The Economist» al 28,7% che presentano il massimo livello di accavallamento. Soltanto 663 persone dei 7 milioni presi in considerazione seguono tutte le sei fonti informative.  Distinti, altrettanto, per le diverse fonti d’informazione sia gli argomenti discussi che i termini che hanno generato il maggior numero di click – e dunque traffico – verso il sito web come mostra la word cloud sottostante.

– Top keywords che hanno generato traffico da Twitter –

Emerge con chiarezza, ed è una conferma tanto interessante quanto importante, come non sia la quantità di followers a fare la differenza e, a livello speculativo, a generare il maggior numero di click e di retweet.

Se i retweet servono a fare brand awareness, a creare notorietà di marca e misurano in qualche modo la fiducia nella fonte d’informazione, i click, al di là dell’aspetto speculativo di generare traffico al sito, indicano il livello di coinvolgimento e di adesione tra temi proposti ed adesione da parte dell’audience, del pubblico di riferimento.

Il grafico di sintesi dei risultati sotto riportato indica chiaramente come non siano «CNN» e «The New York Times» – le due fonti ad avere il maggior numero di followers tra quelle esaminate – ad avere nè il maggior numero di click verso il proprio sito web e neppure di retweet.

Insomma, con buona pace di chi ama credere che il numero di followers, o di fans, sia un attributo importante, emerge come invece siano la capacità di coinvolgere le persone e di avere la loro fiducia gli attributi giusti.

– Click e Retweet per Fonte d’Informazione –

Posted on 8 giugno 2011 by Pier Luca Santoro

Twitter Dashboard della Primavera Araba

Il ruolo informativo di Al Jazeera nella copertura degli eventi che da circa sei mesi stanno attraversando l’Africa Mediterranea ed il Medio Oriente è davvero straordinario per quantità e qualità.

La dashboard, il cruscotto realizzato, ora consente di visualizzare in un unico spazio tutte le informazioni pubblicate su Twitter relativamente a Bahrain, Siria, Egitto, Libia e Yemen.

Nella parte alta a sinistra viene visualizzato graficamente l’andamento del numero di tweet per ciascuna nazione mentre dal lato opposto si possono leggere i dati assoluti. In basso a destra sono rappresentate le diverse hashtag per ogni paese e affianco si vedono i tweet in tempo reale. Le informazioni possono essere visionate in base all’ultima ora o alle ultime 24 ore o, ancora, l’ultima settimana.

Ottima realizzazione da inserire nei preferiti per restare aggiornati in tempo reale.

- Clicca per Accedere alla Versione Interattiva -

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