DataMediaHub http://www.datamediahub.it L'informazione sui media come non l'avete mai vista Thu, 30 Jul 2015 09:00:04 +0000 it-IT hourly 1 Cosa ci dice la semestrale del gruppo Espresso http://www.datamediahub.it/2015/07/30/cosa-ci-dice-la-semestrale-del-gruppo-espresso-in-quattro-chart/ http://www.datamediahub.it/2015/07/30/cosa-ci-dice-la-semestrale-del-gruppo-espresso-in-quattro-chart/#comments Thu, 30 Jul 2015 09:00:04 +0000 http://www.datamediahub.it/?p=66387 È in questo periodo che i gruppi quotati in borsa pubblicano i loro resoconti semestrali, uno dei primi è stato il gruppo Espresso. Una nota stampa per la precisione, per i dati completi bisogna attendere qualche altro giorno, ma i dati forniti sono sufficienti a fare qualche considerazione e qualche grafico. Ricavi Come ogni nostra Read More

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È in questo periodo che i gruppi quotati in borsa pubblicano i loro resoconti semestrali, uno dei primi è stato il gruppo Espresso. Una nota stampa per la precisione, per i dati completi bisogna attendere qualche altro giorno, ma i dati forniti sono sufficienti a fare qualche considerazione e qualche grafico.

Ricavi

espresso semestrale2

Come ogni nostra precedente analisi sui bilanci dei gruppi editoriali è evidente una flessione netta dei fatturati (c’è molta crisi, lo sapiamo tutti) se guardiamo ai soli dati del primo semestre delle ultime dieci annualità vediamo come i ricavi siano passati dai 601,5 milioni di euro del 2006 ai 305,7 milioni del 2015: ovvero un –295,8 milioni che rappresenta una flessione del 49%. Insomma i fatturati in dieci annualità, anche a livello di semestrale, si sono dimezzati. La variazione semestre su semestre (H/H nel grafico) con alti e bassi è quasi sempre di segno negativo indica un calo costante: il fatturato del primo semestre 2015 nei confronti di quello del 2011 flette del 33% e rispetto a quello dello scorso anno dell’8%.

espresso semestrale3

Prendendo in esame sia i dati del primo semestre e quelli del secondo semestre la flessione è graduale ma costante. Inevitabilmente anche gli indici di redditività diminuiscono: il rapporto tra Mol (margine operativo lordo) e Fatturato nel 2011 era del 18% oggi è del 10% (anche se il suo valore è ormai costante da sei semestri nella forbice 9%-11%).

Non migliorano le cose se si guarda al dato trimestrale: il secondo trimestre 2015 registra un –9% sul medesimo periodo del 2014 e un –15% su quello del 2013. Diffusionale e Pubblicità flettono del 15% e 12% rispettivamente su giugno 2011 ma il dato che vogliamo rilevare è, come fatto in molte altre occasioni, la mancanza di diversificazione dei ricavi tutti centrati sula coppia diffusione/pubblicità tanto che i “ricavi diversi” pesano sul fatturato totale per una quota assolutamente marginale: solo il 2% negli ultimi due trimestri .

Gruppo_Espresso-Repubblica__Ricavi_II_Q_2013_-_II_Q_2015_Diffusione__Pubblicità_chartbuilder

Dipendenti

Gruppo_Espresso-Repubblica__Dipendenti_giugno_2011_-_giugno_2015_dipendenti_taglio_progressivo_dipendenti_chartbuilder

Il personale del gruppo è passato dai 2.752 del 30 giugno 2011 ai 2.276 dipendenti del 30 giugno 2015 un taglio di 476 unità in cinque anni, siamo vicini a un taglio medio di 100 dipendenti ogni anno (95 per la precisione).

I dati utilizzati ed elaborati per fare le chart sono consultabili cliccando qui

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Post-it http://www.datamediahub.it/2015/07/30/post-it-41/ http://www.datamediahub.it/2015/07/30/post-it-41/#comments Thu, 30 Jul 2015 05:45:46 +0000 http://www.datamediahub.it/?p=66233 Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non perdere. Intelligenza Artificiale & Advertising — L’outdoor potrebbe sfruttare l’intelligenza artificiale per adattarsi alle reazioni delle persone, arrivando sino a 1500 variazioni sul tema, e migliorare l’engagement e l’efficacia delle campagne pubblicitarie. Social TV — Nielsen pubblica i generi più discussi su Read More

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Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non perdere.

  • Intelligenza Artificiale & Advertising — L’outdoor potrebbe sfruttare l’intelligenza artificiale per adattarsi alle reazioni delle persone, arrivando sino a 1500 variazioni sul tema, e migliorare l’engagement e l’efficacia delle campagne pubblicitarie.
  • Social TV — Nielsen pubblica i generi più discussi su Twitter nel primo semestre 2015. Talent e Reality sono al primo posto con il 31% dei tweet complessivi. Seguono gli eventi sportivi con il 25%, Talk show, e in particolare i dibattiti politici, catalizzano migliaia di commentatori su Twitter [18% del totale Tweet].
  • Risultati 2° Trimestre 2015 Facebook - I dati dei risultati di Facebook relativi al secondo trimestre di quest’anno raccolti in un’unica presentazione:

  • Condivisioni — Le condivisioni sui social creano fiducia, brand awareness ed aumentato la reach del marchio/messaggio ma i temi variano a seconda delle piattaforme. secondo i risultati di una ricerca dell’University of California su The New York Times and The Guardian.
  • Abbonati — Come trasformare gli abbonamenti in una relazione consolidata, ovvero della membership e dintorni.
  • Influencer Marketing — 4 tool per gestire le campagne di influencer marketing.
  • Snapchat — Che Snapchat stia dedicando parecchia attenzione agli editori è fatto noto. Adesso, secondo quanto riportato, starebbe collaborando con Hearst Corporation per realizzare un “prodotto speciale” di e-commerce.

Social TV Nielsen

 

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I Problemi di Twitter http://www.datamediahub.it/2015/07/29/i-problemi-di-twitter/ http://www.datamediahub.it/2015/07/29/i-problemi-di-twitter/#comments Wed, 29 Jul 2015 08:30:41 +0000 http://www.datamediahub.it/?p=66160 Sono stati diffusi ieri in tarda serata i risultati relativi al secondo trimestre 2015 di Twitter. Quello che emerge in estrema sintesi è un buon andamento dei ricavi ma ancora una performance deludente per quanto riguarda gli utenti attivi che in Italia addirittura calano. Escludendo gli  SMS Fast Followers, gli utenti attivi nel mese sono Read More

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Sono stati diffusi ieri in tarda serata i risultati relativi al secondo trimestre 2015 di Twitter. Quello che emerge in estrema sintesi è un buon andamento dei ricavi ma ancora una performance deludente per quanto riguarda gli utenti attivi che in Italia addirittura calano.

Escludendo gli  SMS Fast Followers, gli utenti attivi nel mese sono stati 304 milioni, l’80% dei quali da mobile, con una crescita di 2 milioni di persone rispetto al trimestre precedente. Il grafico del Wall Street Journal fotografa molto meglio di altri la situazione che infatti è stata così commentata da Jack Dorsey, CEO ad interim di Twitter, “Our Q2 results show good progress in monetization, but we are not satisfied with our growth in audience. In order to realize Twitter’s full potential, we must improve in three key areas: ensure more disciplined execution, simplify our service to deliver Twitter’s value faster, and better communicate that value.”Twitter MAU 2nd 2015

Sempre ieri, eMarketer ha pubblicato i risultati di una ricerca, effettuata all’inizio di questo mese, relativamente all’efficacia della pubblicità su Twitter.  Come mostra il grafico sottostante, emerge come per la stragrande maggioranza delle persone gli annunci pubblicitari siano assolutamente irrilevanti.

Twitter Ads Rilevanza

Un altro aspetto, del quale si parla poco, è relativo alla reach effettiva. Se infatti le OTS, le opportunità di essere visti sono molto elevate, così come avviene anche per Facebook, le persone raggiunte effettivamente sono un numero di gran lunga inferiore e, soprattutto, il gap tra i pochi che visualizzano effettivamente i tweet e quelli che poi cliccano sul contenuto è enorme.

Se si ha un gran numero di follower, penso ai giornali ma anche a molti brand, i propri contenuti sono visti da un’assoluta minoranza di questi dei quali pochissimi accedono effettivamente al contenuto. Insomma, come noto, Twitter non genera traffico, non porta utenti al sito web della testata giornalistica e/o del brand aziendale. Il grafico sottostante, di uno dei tweet dell’account @DataMediaHub con migliori performance negli ultimi giorni, mostra la situazione.

Comment is free…

Interazioni Twitter

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Post-it http://www.datamediahub.it/2015/07/29/post-it-40/ http://www.datamediahub.it/2015/07/29/post-it-40/#comments Wed, 29 Jul 2015 05:45:30 +0000 http://www.datamediahub.it/?p=65986 Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non perdere. Advertising & Giornali — Nel Regno Unito la pubblicità cresce a due cifre per tutti i media ad esclusione dei giornali che raccolgono molto meno del mercato nell’online e complessivamente la raccolta dei quotidiani cala del 6.8%. Facebook da Morti Read More

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Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non perdere.

  • Advertising & Giornali — Nel Regno Unito la pubblicità cresce a due cifre per tutti i media ad esclusione dei giornali che raccolgono molto meno del mercato nell’online e complessivamente la raccolta dei quotidiani cala del 6.8%.
  • Facebook da Morti — Come era già avvenuto per gli Stati Uniti a febbraio, adesso anche in Europa si può designare una persona per la gestione del proprio account dopo la morte.
  • La Spending Review Entra in Redazione - La tumultuosa trasformazione del mondo dell’editoria, il cambiamento dei modelli di business, le modifiche nelle abitudini dei lettori e degli investitori pubblicitari non risparmiano i quotidiani provinciali. Interessante panoramica sulle difficoltà degli editori a Brescia e provincia che coinvolgono anche il gruppo di  via Solferino.
  • Agenzie di Comunicazione - Laura, 25 anni, una vita passata a “sognare in treno” e co-fondatrice di  Amanilia, scrive una lettera tutta da leggere su giovani e mondo delle agenzie di comunicazione che dà un senso, anche, alla recente fondazione di Communication Factor[Y].
  • Newsbrand — Le vendite del Financial Times di cui si è tanto parlato, e straparlato, in questi giorni e quella molto probabile del The Economist, al di là di ogni altra possibile considerazione,  spiegano che qualità e unicità hanno un valore sul mercato. Lo spiegano molto bene sia i diretti interessati che altri attenti osservatori.
  • Instagram — Secondo i dati pubblicati da eMarketer, Instagram, il social in grandissima crescita anche in Italia, sorpasserà sia Google che Twitter per ricavi generati da mobile advertising.
  • Website Grader — Interessante, e soprattutto utile, tool di valutazione delle performance del vostro sito web. Da provare!

Cassetta delle Lettere

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Advertising Online Italia http://www.datamediahub.it/2015/07/28/advertising-online-italia/ http://www.datamediahub.it/2015/07/28/advertising-online-italia/#comments Tue, 28 Jul 2015 09:00:27 +0000 http://www.datamediahub.it/?p=65920 Sono stati resi pubblici i dati del primo semestre relativi all’advertising online nel nostro Paese. Il mese di giugno chiude al –6.9% portando il progressivo dell’anno al — 3.1% rispetto al pari perdiodo dell’anno precedente. Ad esclusione del mese di marzo tutti gli altri mesi hanno un trend negativo. Tendenza particolarmente accentuata per quanto riguarda il Read More

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Sono stati resi pubblici i dati del primo semestre relativi all’advertising online nel nostro Paese.

Il mese di giugno chiude al –6.9% portando il progressivo dell’anno al — 3.1% rispetto al pari perdiodo dell’anno precedente. Ad esclusione del mese di marzo tutti gli altri mesi hanno un trend negativo. Tendenza particolarmente accentuata per quanto riguarda il display web, che pesa circa il 94% del totale, che cala del 7.2% nel mese e del 3.5% in progressivo.

Il display, secondo le stime Niel­sen, su un cam­pione rap­pre­sen­ta­tivo del mer­cato ita­liano della pub­bli­cità di circa 800 aziende inve­sti­trici, che con­fer­mano il calo anche in ter­mini di quota sul totale, pesa circa un terzo degli inve­sti­menti pub­bli­ci­tari online. Per con­tro sono video e social a regi­strare incre­menti a due cifre, rispet­ti­va­mente del +16% e +46%.

Digital Italia Nielsen

Nel nostro Paese, secondo quanto pubblicato dal Wall Street Journal in questi giorni, oltre il 16% degli annunci online viene bloccato con le apposite applicazioni disponibili e dunque non viene visualizzato. È sia l’invasività della pubblicità online ad infastidire le persone che il rallentamento che questa causa nel caricamento dei contenuti d’interesse. Infatti, in base ai dati pubblicati, la velocità di caricamento delle pagine dei quotidiani online migliora sensibilmente utilizzando i tool per bloccare l’advertising.

Si tratta di un fenomeno in crescita esponenziale che spinge qualcuno addirittura ad immaginare un futuro non troppo lontano in cui gli annunci pubblicitari scompariranno dai siti web dei giornali online. Che si tratti di di un desiderio, di una previsione azzardata o meno, quel che è certo è che i modelli di business fondati esclusivamente sulla pubblicità hanno sempre meno speranza di successo.

Vi sono ele­menti strut­tu­rali di cam­bia­mento nel pro­cesso di rela­zione e comu­ni­ca­zione tra per­sone e brand, imprese, alle quali gli attuali for­mat di comu­ni­ca­zione pub­bli­ci­ta­ria, anche online, non sono in grado di dare una rispo­sta utile. La pub­bli­cità diviene sem­pre più, nella migliore delle ipo­tesi, un fasti­dio da sop­por­tare per poter fruire di con­te­nuti che inte­res­sano le persone.

Ad wars

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Post-it http://www.datamediahub.it/2015/07/28/post-it-39/ http://www.datamediahub.it/2015/07/28/post-it-39/#comments Tue, 28 Jul 2015 05:45:38 +0000 http://www.datamediahub.it/?p=65711 Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non perdere. I Social Media come Strumento di Fundraising - JustGiving, lo “Spotify del fundrising”, è stato usato da 24 milioni di persone per una raccolta fondi di 3.5 miliardi di dollari. Registratori — Mentre infuria la polemica sugli audio raccolti all’insaputa degli intercettati Read More

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Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non perdere.

  • I Social Media come Strumento di Fundraising - JustGiving, lo “Spotify del fundrising”, è stato usato da 24 milioni di persone per una raccolta fondi di 3.5 miliardi di dollari.
  • Registratori — Mentre infuria la polemica sugli audio raccolti all’insaputa degli intercettati e il disegno di legge prontamente battezzato legge bavaglio, Journalism.co.uk pubblica un utile lista di 5 tool per registrare le interviste telefoniche, o via Skype.
  • Lead Generation - Le 8 migliori tattiche di lead generation online nel B2B secondo uno studio che ha coinvolto 300 professionisti delle vendite e del marketing.
  • Facebook Ads for Dummies — Un utile guida per principianti all’acquisto e pianificazione dei social ads.
  • Gamification — Il termine ed i concetti della gamification sono tra i meno compresi dalle imprese. Confermo!
  • Giornalismo Pigro — Si sono riuniti a Londra in questi giorni 80 fact checkers provenienti da tutto il mondo, Italia compresa. La maggior parte di questi erano membri di organizzazioni non governative, associazioni e molti ricercatori. Se il fact checking è insito nel giornalismo dove erano i professionisti dell’informazione?
  • Modelli di Business 2.0 - Class Editori ha avviato, attraverso la controllata CCeC specializzata nell’e-commerce, un contratto da 10 milioni di euro destinati alla piattaforma cinese CCIG Mall, con la quale la casa editrice ha il rapporto di main supplier per il settore food e di main agent per fashion, accessori, design.

Lead Generation B2B

 

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Buone Pratiche di Community Management http://www.datamediahub.it/2015/07/27/buone-pratiche-di-community-management/ http://www.datamediahub.it/2015/07/27/buone-pratiche-di-community-management/#comments Mon, 27 Jul 2015 09:00:05 +0000 http://www.datamediahub.it/?p=65648 In questi giorni si è parlato molto del Financial Times venduto, come noto, ai Giapponesi di Nikkei per 1.2 miliardi di euro. Nella home page dell’edizione europea del giornale, alla quale si viene reindirizzati automaticamente digitando l’url, si trova la sezione “best comments from our readers”. Sezione aggiornata quotidianamente che riprende ed evidenzia gli ultimi Read More

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In questi giorni si è parlato molto del Financial Times venduto, come noto, ai Giapponesi di Nikkei per 1.2 miliardi di euro.

Nella home page dell’edizione europea del giornale, alla quale si viene reindirizzati automaticamente digitando l’url, si trova la sezione “best comments from our readers”. Sezione aggiornata quotidianamente che riprende ed evidenzia gli ultimi due commenti giudicati i migliori dalla redazione.

FT Comments

In Ita­lia potremmo fare l’esempio del Fatto Quo­ti­diano, unico tra le nuove testate [non pure player] nate in que­sti ultimi anni capace di navi­gare con relativa tran­quil­lità nelle agi­tate acque edi­to­riali nostrane, che ha il suo punto di forza in una comu­nità deci­sa­mente coin­volta, e che molto com­menta i sin­goli articoli, ma che sin ora non ha valorizzato esplicitamente questo aspetto, evidenziandolo, come invece avviene per il Financial Times.

Pratica che invece ho introdotto 18 mesi fa a La Stampa quando ho collaborato con la testata diretta da Mario Calabresi come [temporary] Social Media Editor e che viene ancora effettuata a testimonianza del suo valore.

Evidenziare il commento del giorno assolve a tre obiettivi di fondo:

  • Valorizzare i commenti e la community nel suo insieme
  • Valorizzare l’ego delle persone
  • Valorizzare il dibattito, “la conversazione”

Si tratta inoltre di un modo per riprendere e rilanciare un articolo, un tema, che è stato particolarmente coinvolgente per i lettori, per le persone.

Che i commenti, e la loro gestione, siano un elemento di assoluto interesse nella costruzione di una community è un aspetto di cui ha parlato recentemente anche Emily Bell. I commenti infatti sono il massimo livello di engagement possibile se, valutando tale metrica ampiamente usata [ed abusata] nei social, li relazioniamo al livello d’investimento in termini di time spending e dunque, appunto, di coinvolgimento, di engagement.

Farlo sia sul sito web che sulla pagina Facebook, cosa che mi pare non venga effettuata da nessun giornale, aiuta a trovare un trait d’union che facilita il collegamento, finalmente, dando senso logico, ed economico, tra IL social network e “casa propria”.

La Stampa Commento del Giorno

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Post-it http://www.datamediahub.it/2015/07/27/post-it-38/ http://www.datamediahub.it/2015/07/27/post-it-38/#comments Mon, 27 Jul 2015 05:45:57 +0000 http://www.datamediahub.it/?p=65413 Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non perdere. TV Brand Effect - “So che metà dei soldi che spendo in pub­bli­cità è com­ple­ta­mente but­tata via. Il pro­blema è che non so quale metà sia.” Che sia stato John Wana­ma­ker o Lord Leve­rhulme a pro­nun­ciarla, que­sta frase cita­tis­sima è diven­tata nel Read More

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Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non perdere.

  • TV Brand Effect - “So che metà dei soldi che spendo in pub­bli­cità è com­ple­ta­mente but­tata via. Il pro­blema è che non so quale metà sia.” Che sia stato John Wana­ma­ker o Lord Leve­rhulme a pro­nun­ciarla, que­sta frase cita­tis­sima è diven­tata nel corso del tempo sem­pre più una verità. Lo confermano i dati di TV Brand Effect, di Nielsen,  secondo i quali in media poco meno del 30% di chi è esposto a una creatività televisiva ne ricorda correttamente il contenuto e la associa al brand comunicato. Sapevatelo!
  • Engagement and Internal Communication Events Specialist - Benetton Group SpA ricerca uno/una specialista in engagement e attività di comunicazione interna.
  • Würstel & Social - C’è chi sostiene che Twitter sia in crisi da sovrapproduzione. Tesi che parte da una notizia, non verificabile, sul presunto rifiuto di alcuni giornalisti del New York Times di twittare, confonde la piattaforma di microblogging da 140 caratteri con un social network [mentre, come noto, è un social media], confermando tutta l’imperizia sul tema, e conclude portando come supporting evidence uno spot televisivo di una nota marca di würstel. Che dire…
  • Fact Checking — Una lista davvero completa di tool per la verifica della geolocalizzazione per andare oltre Google Earth.
  • Budget Investimenti in Comunicazione d’Impresa — Il 42,5% delle imprese ha budget di comunicazione inferiori ai 50mila euro; il 12,8% investe una somma tra i 50 e i 100mila euro; l’11% si colloca tra i 100mila e i 250mila euro; il 2,1% investe tra i 250mila e 500mila euro; il 6,4% tra 500mila e 1 milione di euro; l’12,8% supera il milione di euro e la stessa quota supera i 5 milioni. Questo, e molto altro, è quanto emerge da una ricerca svolta su un campione di 400 professionisti del settore marketing e comunicazione aziendale sopra i 35 anni direttamente coinvolti nelle decisionali di business con ruoli dirigenziali [35%%] e manageriali [65%].
  • Analytics, Audience Development e Redazioni — Cambia l’uso degli analytics che evolve sia come pratica che come figure professionali coinvolte nel processo con l’introduzione dell’ Audience Development Editor, Audience Engagement Editor ed anche il Growth Editor. Analisi sulle tendenze all’interno delle redazioni da leggere assolutamente per poi ricondurla alla realtà del nostro Paese in cui la maggioranza delle testate non hanno neppure un Social Media Editor…
  • Social Media StrategyCase study della, geniale, social media strategy implementata dalla NASA.

Great Communication

 

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Numeri http://www.datamediahub.it/2015/07/24/numeri/ http://www.datamediahub.it/2015/07/24/numeri/#comments Fri, 24 Jul 2015 09:00:44 +0000 http://www.datamediahub.it/?p=64721 Selezione di numeri notevoli della settimana su media, web e innovazione digitale 592,4 miliardi È in dollari quanto spenderanno, secondo alcune stime, gli advertiser sparsi per il globo in pubblicità alla fine del 2015. Un aumento rispetto al 2014 del 6%. Così solo quest’anno mediamente un consumatore sarà esposto a circa 5.000 annunci pubblicitari al Read More

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Selezione di numeri notevoli della settimana su media, web e innovazione digitale

592,4 miliardi

È in dollari quanto spenderanno, secondo alcune stime, gli advertiser sparsi per il globo in pubblicità alla fine del 2015. Un aumento rispetto al 2014 del 6%. Così solo quest’anno mediamente un consumatore sarà esposto a circa 5.000 annunci pubblicitari al giorno (erano 500 negli anni Settanta, per dire). Lo scrive su Digiday Keith Rivers, che ha fondato l’agenzia Workshop Creative, per dirci alcune cose su come alla luce di questi numeri necessariamente dovrà cambiare la filosofia nel fare pubblicità da parte dei brand. La prima regola? Create un rapporto di fiducia avendo come obiettivo quello di raccontate qualcosa che sia importante più per i consumatori che non per i marchi: please, stop selling

9.656

Sono i “subreddits” ovvero le comunità attive gestite da singoli moderatori su Reddit il celebre sito di discussione finito nell’occhio del ciclone dopo aver licenziato Victoria Taylor figura chiave del sito nel celebre format Ask me Anything (noto anche con l’acronimo AMA). Migliaia di moderatori volontari, quindi non pagati, che tengono in piedi le migliaia di discussioni su Reddit si sono ribellati boicottando il forum – che fa milioni di visite al giorno – e raccolto 200 mila firme per chiedere di reintegrare la Taylor. Una splendida occasione per fare una riflessione a tutto tondo su cosa Reddit stia diventando tra grandi potenzialità, enormi interessi (50 milioni di dollari raccolti recentemente in Venture Capital) e continue polemiche. Ma anche una prova di quanto, nel bene e nel male, i forum e le discussioni siano ancora una risorsa fondamentale e imprescindibile del web. Racconta tutta la vicenda Adrian Chen sul New York Times Magazine e suscita anche lui qualche polemica (date uno sguardo ad alcuni dei 111 commenti all’articolo).

1,26 miliardi

È il numero di risultati che si ottengono se si mette su Google la più classica delle domande che possiamo farci di fronte a un opera d’arte contemporanea: “But is it art?”. Tra i primi risultati della ricerca è possibile trovare di tutto: uno squalo in formaldeide, un letto disfatto, la musica di John Cage, i quadri di Mondrian e quelli di Pollock lo scrive in un suo lungo articolo pubblicato dal Guardian Hannah Jane Parkinson che racconta la storia di un performer che ha organizzato un’esposizione utilizzando riproduzioni ingrandite di selfie presi da Instagram (senza consenso degli autori) con tanto di commenti originali ed emoticon. Prezzo delle “opere” 100 mila dollari. Così la domanda “ma è arte?” finisce per andare in collisione con alcuni dei più urgenti e attuali dibattiti di oggi: quello della riproducibilità dei contenuti, della privacy online e del diritto di proprietà nell’era digitale. (Fact-checking: digitando su Google But is it art? Abbiamo ottenuto 1,246 miliardi di risultati. Curiosità: digitando Ma è arte? Ne abbiamo ottenuti 29,8 milioni).

52 miliardi

In dollari è il valore delle merci nel settore abbigliamento che nel 2020 transiterà su Amazon. Già perché il colosso dell’e-commerce, noto soprattutto per i libri, da anni come tutti sanno vende anche mille altri prodotti dalla tecnologia ed elettronica ai mobili per arredamento. Il settore abbigliamento e accessori però sta assumendo un’importanza sempre maggiore in Amazon tanto da fare da traino a tutti gli altri, dicono dalla casa madre. Nel 2015 il valore lordo delle merci in questo settore su Amazon è stimato, riporta Bloomberg, 16 miliardi di dollari una cifra destinata a salire repentinamente con una quota nel mercato Usa che per Amazon dovrebbe passare dall’attuale 5% al 14% nel 2020. Così già nel 2017 Amazon supererà in scioltezza un leader assoluto del settore come Macy diventando il numero 1 negli Stati Uniti. Ad oggi (febbraio 2015) Amazon Fashion vanta 40 milioni di clienti. Insomma un motivo in più per avere un sorriso stampato come logo…

+25%

È quanto sono cresciuti i ricavi di Banzai secondo la relazione semestrale presentata in questi giorni dall’editore all digital italiano quotato in borsa da quest’anno. I ricavi secondo la relazione nel secondo trimestre del 2015 sono stati di 50 milioni di euro, erano 39,9 nel secondo trimestre 2014. La grande parte di questi ricavi è dovuta all’attività di e-commerce (43,6 milioni) e “solo” 6,4 milioni ai contenuti verticali.

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Sono i dollari richiesti a notte per dormire a New York da un host di Airbnb. Dov’è il trucco? Il pernottamento non è, come solitamente avviene nel sito, in un appartamento o in una stanza (anche se Airbnb è famosa per accogliere offerte di qualsiasi tipo: castelli, ville, isole private, barche) ma in un Van arredato più che dignitosamente per l’occorrenza. Lo riporta Business Insider e sembra che l’annuncio vada alla grande con commenti entusiasti. Sono (al momento di scrivere) 17 le recensioni con una media di gradimento di 4 stelle e mezzo su 5 (piccolo particolare: tecnicamente dormire in un furgone parcheggiato in strada a New York sarebbe illegale).

immagine via Flickr (pubblicata da Craig Sunter con licenza Creative Commons)

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Una settimana nel futuro del giornalismo — Starbucks, New York Times e molto altro http://www.datamediahub.it/2015/07/24/una-settimana-nel-futuro-del-giornalismo-starbucks-new-york-times-e-molto-altro/ http://www.datamediahub.it/2015/07/24/una-settimana-nel-futuro-del-giornalismo-starbucks-new-york-times-e-molto-altro/#comments Fri, 24 Jul 2015 05:45:17 +0000 http://www.datamediahub.it/?p=64795 La rubrica dove rac­co­gliamo i link per non per­dere le novità nel mondo dell’informazione. Caffè e giornale, grazie. Il New York Times offrirà articoli gratuiti attraverso l’app di Starbucks a partire dal 2016. Gli articoli saranno disponibili agli affiliati del programma My Starbucks Rewards, al quale ci si può iscrivere come clienti della catena e gli Read More

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La rubrica dove rac­co­gliamo i link per non per­dere le novità nel mondo dell’informazione.

Caffè e giornale, grazie. Il New York Times offrirà articoli gratuiti attraverso l’app di Starbucks a partire dal 2016. Gli articoli saranno disponibili agli affiliati del programma My Starbucks Rewards, al quale ci si può iscrivere come clienti della catena e gli abbonati al NYT digitale possono guadagnare punti sulla tessera fedeltà. Gli articoli condivisi tratteranno temi sociali, politici ed economici.

Le reti di Instagram. Lo sviluppatore di Netvizz, Bernhard Rieder, un’app che serve a creare reti sociali a partire da contenuti su Facebook (gruppi e pagine), ha ampliato le funzionalità del suo programma aggiungendo la possibilità di scaricare dati da instagram e fare esperimenti di social network analysis.

Cosa vogliono i lettori. Valigia Blu ha promosso un sondaggio per capire quali sono le idee più condivise sul giornalismo: come si informano i lettori, quali aspettative hanno, i canali più utilizzati e i temi più apprezzati. Aspettiamo con curiosità i risultati.

Un tweet, spiegato bene. Il Washington Post ha analizzato un tweet del New York Times per mostrare un esempio di buona pratica da parte di un giornale. Sì. Avete capito bene. Non lo ha criticato. Ha parlato bene di un’altra testata e ne ha diffuso il contenuto. Si tratta di un tweet, senza link, con solo foto, che ha ricevuto più di 5mila condivisioni. Tutti i giornalisti del NYT possono contribuire alla diffusione dei contenuti sui social network del giornale, suggerendo link e materiali attraverso la piattaforma di collaborazione Slack.

Premi all’innovazione. La John S. and James L. Knight Foundation ha annunciato i vincitori della sua Knight News Challenge, 3,2 milioni di dollari per idee che migliorano la partecipazione e l’informazione dei cittadini alle elezioni. I 22 progetti vincenti sono qui. Molti quelli sul tema trasparenza e media a cui ispirarsi.

Più notifiche per tutti. Un esperimento del New York Times per dare la possibilità ai lettori di “abbonarsi” alle rubriche digitali del giornale e ricevere una notifica quando il loro opinionista preferito pubblica un nuovo contenuto. Da lettrice distratta approvo al cento per cento.

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