Passaggi & Paesaggi

Pubblicato il 25 aprile 2015 by Pier Luca Santoro, Francesca Clementoni

25 Aprile & Media

25esima pun­tata di “In Media Stat Virus: I Media nell’Era di Twit­ter” dedi­cata al 25 aprile ed i media nell’ambito della pro­gram­ma­zione di Radio Città Fujiko dedi­cata per tutta la set­ti­mana a 70 volte resistenza.

Si parla dell’iniziativa de La Stampa che dall’inizio di aprile ha dedi­cato un appun­ta­mento quo­ti­diano alla resi­stenza con una rubrica in cui si riscrive la sto­ria da Radio Libertà e che oggi pro­pone un inserto di 16 pagine nella ver­sione car­ta­cea e dei web­doc online.

Viene ana­liz­zato l’interesse verso il 25 aprile ana­liz­zando le ten­denze delle ricer­che, sia in gene­rale che in spe­ci­fico rife­ri­mento alle noti­zie. Al riguardo si noti come, oltre a La Stampa, siano solo due i quo­ti­diani che oggi dedi­cano spa­zio in prima pagina al 25 aprile


Ovvia­mente non man­cano dati dai social e da Twit­ter con l’hashtag #25aprile che ine­vi­ta­bil­mente oggi è tra i tren­ding topics

Nel pod­cast sot­to­stante, come d’abitudine, è pos­si­bile ria­scol­tare e, volendo, sca­ri­care l’intera puntata.

Pubblicato il 24 aprile 2015 by Donata Columbro

Una settimana nel futuro del giornalismo


La rubrica dove rac­co­gliamo i link per non per­dere le novità tec­no­lo­gi­che nel mondo dell’informazione.

Face­book cam­bia l’algoritmo. Di nuovo. Que­sta volta i con­te­nuti degli amici con cui si inte­ra­gi­sce di più saranno pri­vi­le­giati rispetto a quelli delle pagine. Jay Rosen, pro­fes­sore della New York Uni­ver­sity e con­su­lente di First Look Media, si pone il pro­blema dell’ambiguità di Face­book nello spie­gare che il con­trollo del new­sfeed è in mano all’utente, men­tre il mec­ca­ni­smo che regola la visi­bi­lità dei post che appa­iono sulle nostre bache­che rimane oscuro. Soprat­tutto per il ruolo che il social net­work vuole comin­ciare a coprire come piat­ta­forma edi­to­riale.

I video ver­ti­cali sono sem­pre più dif­fi­cili da igno­rare. Non importa quanto le barre nere a fianco dell’immagine diano a fasti­dio a tutti gli amanti del land­scape, il for­mato ver­ti­cale — tra l’altro impo­sto da appli­ca­zioni come Peri­scope — sarà quello da pri­vi­le­giare se pen­siamo che negli Stati Uniti i let­tori dei gior­nali online via mobile-only, dal gen­naio 2014 al gen­naio 2015, sono aumen­tati del 73%.

Mobile is the new black. Come annun­ciato a feb­braio, dal 21 aprile il motore di ricerca di Goo­gle pri­vi­le­gia i siti inter­net otti­miz­zati per mobile a sca­pito di quelli che hanno solo la ver­sione desk­top. Paura, eh? Con il test di com­pa­ti­bi­lità puoi con­trol­lare se “piaci” a Goo­gle e se hai qual­che pos­si­bi­lità di salire nei risul­tati delle ricerche.

Dif­fe­ren­ziare gli account Twit­ter e le pagine Face­book dei pro­pri account, fun­ziona? A Peru­gia l’ho chie­sto al diret­tore dei social media per Bbc News, Chris Hamil­ton, e secondo lui è meglio con­cen­trare gli forzi sul pro­durre nuovi con­te­nuti piut­to­sto che creare nuovi account. Però la mol­ti­pli­ca­zione di pro­fili e pagine ha senso quando c’è una forte divi­sione tema­tica. Lo ha fatto il New York Times con la nuova pagina Face­book “Poli­tics and Washing­ton”.

L’homepage è il volto del brand (e della sua mis­sion). Lo scrive Joshua Ben­ton ana­liz­zando il nuovo design del sito di The Atlan­tic, che ha una home­page con rullo di noti­zie, grandi foto e grande personalità.

Va bene la tec­no­lo­gia, ma anche la sin­tassi non è da but­tare. Roy Peter Clark ha fatto un bel lavoro di ana­lisi delle prime righe dei repor­tage che hanno vinto il Puli­tzer, segna­lato su Twit­ter da Luisa Car­rada.

Photo cour­tesy: Ryan McGuire

Pubblicato il 23 aprile 2015 by Pier Luca Santoro

Come Cambia la Dieta Mediatica degli Italiani

In occa­sione della gior­nata di aper­tura della terza edi­zione del Festi­val del gior­na­li­smo cul­tu­rale è stata pre­sen­tata la ricerca dell’Osser­va­to­rio News-Italia su infor­ma­zione e serialità.

La ricerca, giunta alla sua quinta edi­zione, è curata dal Labo­ra­to­rio di Ricerca sulla Comu­ni­ca­zione Avan­zata [LARiCA] del Dipar­ti­mento di scienze della comu­ni­ca­zione disci­pline uma­ni­sti­che dell’Università di Urbino Carlo Bo e si occupa di osser­vare i cam­bia­menti dell’ecosistema dell’informazione in Ita­lia e di foca­liz­zarsi su alcune ten­denze emer­genti nel pano­rama mediale.

La meto­do­lo­gia adot­tata per la ricerca è di tipo misto, con rile­va­zioni CATI [tele­fo­nia fissa], CAMI [tele­fo­nia mobile] e CAWI [inter­vi­ste online] a un cam­pione rap­pre­sen­ta­tivo della popo­la­zione ita­liana com­po­sto da 1021 rispon­denti di età supe­riore a 18 anni.

Si con­ferma sostan­zial­mente quanto emer­gente da altre ricer­che sul tema con la tele­vi­sione a regnare sovrana, anche se in fles­sione, la forte cre­scita di Inter­net, dove però forse il con­cetto di noti­zia ed infor­ma­zione sono quan­to­meno più “allar­gati”, ed il crollo dei quotidiani.

Media & Informazione

Per quanto riguarda spe­ci­fi­ca­ta­mente la Rete si nota come in quat­tro anni non siano cre­sciuti in maniera signi­fi­ca­tiva i siti web dei quo­ti­diani. Cre­sce invece in maniera sen­si­bile la spe­cia­liz­za­zione ed i siti ver­ti­cali così come cre­scono i siti web di “blog­ger”, con buona pace per chi con­ti­nua a soste­nere il contrario.

Fonti Internet

La ricerca, il cui primo obiet­tivo è com­pren­dere le tra­sfor­ma­zioni del pano­rama mediale ita­liano, quest’anno si è foca­liz­zata sull’osservazione delle pra­ti­che di frui­zione del medium tele­vi­sivo e su come que­ste siano influen­zate dalla cre­scente dif­fu­sione della rete e della tec­no­lo­gia mobile. Di seguito i prin­ci­pali risul­tati emergenti.

Pubblicato il 23 aprile 2015 by Pier Luca Santoro

Inarrestabile Facebook

Sono stati dif­fusi i risul­tati economico-finanziari di Face­book rela­ti­va­mente al primo tri­me­stre 2015. Durante la con­fe­renza di pre­sen­ta­zione dei risul­tati Mark Zuc­ker­berg ha affer­mato: “This was a strong start to the year”, e guar­dando i numeri pare abbia dav­vero ragione.

Face­book sor­passa i 1.44 miliardi di utenti attivi men­sili [+13% rispetto al pari periodo dell’anno pre­ce­dente] e 1.25 miliardi di utenti da mobile [+24% rispetto al pari periodo dell’anno precedente]

Gli utenti attivi quo­ti­dia­na­mente sono 936 milioni [+17% rispetto al pari periodo dell’anno pre­ce­dente], il 65% del totale, e 798 milioni sono attivi quo­ti­dia­na­mente da mobile [il 64% del totale utenti attivi da mobile], in cre­scita del 31% rispetto al pari periodo dell’anno precedente.

FB Community data

I ricavi sono in fles­sione rispetto all’ultimo qua­dri­me­stre del 2014 ma cre­scono di ben il 42% rispetto al pari periodo dell’anno pre­ce­dente. Resta un for­tis­simo sbi­lan­cia­mento dell’ARPU [Ave­rage Reve­nue per User] tra gli Stati Uniti, a 8.32$, ed il resto del mondo con l’Europa a 2.99$, di poco sopra la media mon­diale di 2.50$.

La pre­sen­ta­zione sotto ripor­tata for­ni­sce tutti i dettagli.

A titolo di curio­sità si segnala che il Wall Street Jour­nal, a con­ferma della rile­vanza, ha effet­tuato un live blog­ging della pre­sen­ta­zione dei risul­tati. Live blog­ging durante il quale il gior­na­li­sta non ha esi­tato a postare un lecca lecca rega­la­to­gli da una collega.

Pubblicato il 22 aprile 2015 by Pier Luca Santoro

#IJF15 Giornali & Social

Dopo la sin­tesi pre-festival delle cita­zioni sui gior­nali e la social net­work ana­ly­sis, una sin­tesi di quanto avve­nuto durante le cin­que gior­nate di #ijf15.

In col­la­bo­ra­zione con Way­press, abbiamo moni­to­rato le cita­zioni, gli arti­coli — sia carta che online — che hanno men­zio­nato il Festi­val Inter­na­zio­nale del Giornalismo.

Rispetto alla rile­va­zione pre­ce­dente se in 14 giorni erano stati scritti un totale di 90 arti­coli, tra il 15 ed il 20 di aprile gli arti­coli che hanno par­lato di #ijf15 sono stati ben 298; una media di circa 15 arti­coli al giorno [det­ta­glio dispo­ni­bile on demand, su richie­sta]. Pre­pon­de­rante il peso delle testate online con il 77% del totale.

Il 18 aprile è stata la gior­nata con il mag­gior numero di arti­coli dedi­cati al Festi­val con 94 cita­zioni solo quel giorno. Il gra­fico sot­to­stante rias­sume il det­ta­glio della distri­bu­zione tem­po­rale [Nota: gli arti­coli nei giorni 22–23-25 aprile sono stati rac­colti da rivi­ste settimanali].

Per quanto riguarda i social, sono stati circa 55mila i tweet rela­tivi a #ijf15 che hanno gene­rato una reach poten­ziale [o oppor­tu­nity to be seeen] di 645.1 milioni. Top tweet la cita­zione di Sno­w­den rilan­ciata dall’account offi­ciale del Festi­val anche se il picco mas­simo di cita­zioni è stato il 18 durante il key­note speech di Jeff Jarvis.

L’immagine sotto ripor­tata mostra i 25 ter­mini con il mag­gior numero di men­tion e l’andamento temporale.

Tag & Trend IJF15

Se si esclu­dono bot ed altri account che hanno spor­cato il flusso delle con­ver­sa­zioni sui social facendo tag jac­king, l’account più attivo è quello di Manuela Kron, Diret­tore Cor­po­rate Affairs Gruppo Nestlé in Ita­lia, azienda tra gli spon­sor del Festi­val, che ha tota­liz­zato 333 tweet rela­tivi a #ijf15. Inte­res­sante caso di par­te­ci­pa­zione da parte di figure mana­ge­riali che non ha eguali.

La tabella sot­to­stante evi­den­zia i top 10 account per enga­ge­ment che, oltre alla pre­senza dell’account uffi­ciale del Festi­val, vede la pre­senza di due newsbrand.

Influencers Engagement IJF15

Inte­res­santi dav­vero i risul­tati della social net­work ana­ly­sis. Se la mappa gene­rale mostra il fio­rire di con­ver­sa­zioni, con­nes­sioni e inte­ra­zioni, entrando nel det­ta­glio dei nodi più vicini al cuore della rete sociale, quella dell’account uffi­ciale del Festi­val, si evi­den­zia come esi­stano micro­co­smi che inte­ra­gi­scono sola­mente tra loro senza essere con­nessi alla con­ver­sa­zione gene­rale. È il caso, ad esem­pio, di Prima Comu­ni­ca­zione e l’osservatorio digi­tale del Poli­tec­nico di Milano, ma anche della que­stione dell’amianto e di Cit­ta­dini Reat­tivi e, soprat­tutto, di TIM, Patuano [e din­torni], spon­sor di #ijf15 ma appa­ren­te­mente alieni allo stesso.

SNA JournalismFest Generale

Det­ta­glio SNA #ijf15 — clicca per ingrandire -

SNA IJF15 Grafo

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