Nuovi Prodotti Editoriali

Posted on 3 settembre 2014 by Pier Luca Santoro

I Giornali Sono Morti

Sono pas­sati solo pochi giorni dal lan­cio di “Antenna” da parte del «Finan­cial Times», aggre­ga­tore di noti­zie che pesca da Twit­ter per tenere i let­tori del gior­nale aggior­nati con le ultime migliori noti­zie sui social media. 

È adesso il «Washing­ton Post» a lan­ciare un nuovo aggre­ga­tore: “The Most”. Il nuovo pro­dotto edi­to­riale aggrega le nosti­zie più con­di­vise sui social e più lette pescando da una doz­zina di fonti tra cui Time, The Atlan­tic, The Den­ver Post, The Hou­ston Chro­ni­cle, New York Public Radio, Slate e The Dodo. 

Sul mini-sito dedi­cato all’iniziativa si legge:

The Most is an expe­ri­ment gathe­ring the most enga­ging sto­ries from a broad array of top news sour­ces. We’ll be adding sour­ces as the fea­ture grows.

I gior­nali sono morti, come si pro­clama ormai da almeno un lustro, ma la que­stione non è se siano morti quelli di carta e quante spe­ranze, quante pos­si­bi­lità abbiano quelli digitali/online, è l’idea di gior­nale come pac­chetto mono­li­tico ad essere defunta e con essa i modelli di busi­ness che l’hanno carat­te­riz­zato negli ultimi 100 anni. Amen!

The Most

Posted on 17 luglio 2014 by Pier Luca Santoro

Futuro Quotidiano

In un momento in  cui i nuovi entranti, le testate alla digi­tal, ancora non rie­scono a far qua­drare i conti ed a causa delle dif­fi­coltà di far qua­drare i bilanci il diret­tore Alfieri lascia Lin­kie­sta, nasce con oggi una nuova testata all digi­tal: Futuro Quotidiano.

La nuova testata, diretta da Giam­piero Mar­razzo, la cui pub­bli­ca­zione era stata anti­ci­pata da Dago­spia circa un mese fa, avrà una reda­zione com­po­sta da un desk cen­trale, che verrà gestito da gior­na­li­sti pro­fes­sio­ni­sti seniors che si sono for­mati negli anni presso alcune delle più impor­tanti testate nazio­nali. A que­sti si aggiun­ge­ranno una serie di desk gestiti in remoto da col­la­bo­ra­tori indi­pen­denti che, facendo rife­ri­mento al cen­trale, aggior­ne­ranno i con­te­nuti del sito in tempo reale, anche per uti­liz­zare al meglio una delle prin­ci­pali pecu­lia­rità della Rete, la multimedialità.

La scelta del nome, Futuro Quo­ti­diano, rispec­chia lo spi­rito gior­na­li­stico con il quale si strut­tu­rerà l’intero impianto edi­to­riale: la sele­zione delle noti­zie e dei ser­vizi [poli­tici, eco­no­mici, legati all’energia, all’Expo ’15, all’agenda digi­tale, al turi­smo e alla cul­tura], insieme al taglio dei pezzi saranno tutti impron­tati al futuro, quello che va da “adesso a domani”: uno sce­na­rio che nell’immaginario col­let­tivo man­tiene ancora un’accezione posi­tiva e allo stesso tempo non perde di concretezza.

Futuro Quo­ti­diano intende pro­durre news e inchie­ste esclu­sive, lon­tane dall’informazione gene­ra­li­sta. Una scelta di posi­zio­na­mento ben pre­cisa, distante dai ten­ta­tivi rea­liz­zati sin ora, che potrebbe essere, final­mente, un rife­ri­mento di suc­cesso. L’immagine sot­to­stante rias­sume i key pil­lars della nascita del nuovo quo­ti­diano all digital.

A tutta la reda­zione della testata un grosso in bocca al lupo da parte mia e di tutta DataMediaHub.

Futuro Quotidiano

Posted on 10 giugno 2014 by Pier Luca Santoro

AdValidator

La World Asso­cia­tion of New­spa­pers, durante il wee­kend appena tra­scorso, ha pro­mosso AdHac­ka­ton, due giorni di brain­stor­ming alla ricerca di nuovi modelli per la pub­bli­cità digi­tale, basati sulla per­so­na­liz­za­zione e la loca­liz­za­zione degli annunci, alla quale ho partecipato.

Nell’articolo scritto ieri per «La Stampa» è pos­si­bile leg­gere il reso­conto det­ta­gliato dell’iniziativa.

Dei 4 pro­getti svi­lup­pati dai diversi gruppi di lavoro, quello pro­po­sto dal team di cui sono stato mem­bro è stato giu­di­cato il migliore ed ha vinto.

“AdVa­li­da­tor”, que­sto il nome del pro­getto svi­lup­pato dal sot­to­scritto insieme a Olga Iva­nova, Deputy Publi­sher di Rus­sia Beyond the Head­li­nes, Betto Libe­rati, Pre­si­dente ANSO e CEO Astre­lia e Kim Svend­sen, Mar­ke­ting Mana­ger di CCI New­sgate, è un sistema che, sfrut­tando iBea­con, trac­cia il com­por­ta­mento delle per­sone dall’esposizione ai mes­saggi pub­bli­ci­tari sino all’ingresso in nego­zio così da accre­scere il valore per gli inve­sti­tori e dun­que fron­teg­giare quella che potrebbe essere la seconda apo­ca­lisse dell’industria dei media: La rapida ascesa del mobile.

Sotto ripor­tata la pre­sen­ta­zione che abbiamo rea­liz­zato per illu­strare il progetto.

Posted on 28 marzo 2014 by Pier Luca Santoro

La Storia Insegna che la Storia non Insegna Nulla

Se «Pub­blico» aveva resi­stito solo 103 giorni in edi­cola abbiamo ora un nuovo record in nega­tivo, ahimè.

È il caso de il “Sole 24 Ore di sini­stra”: «Pagina99» che, lan­ciato l’11 feb­braio scorso, a soli 45 giorni di distanza annun­cia che ces­serà la pub­bli­ca­zione quo­ti­diana per diven­tare, per quanto riguarda la ver­sione car­ta­cea, solo settimanale.

Il quo­ti­diano [*] aveva mani­fe­stato sin dall’inizio di avere gravi pro­blemi legati alla distri­bu­zione sia per i costi che per le inef­fi­cienze cro­ni­che del sistema, della filiera.

«Il Fatto Quo­ti­diano», unico caso di suc­cesso di un gior­nale lan­ciato negli ultimi dieci anni, o più, nel nostro Paese, ha basato il lan­cio su tre aspetti di fondo:

  • Crea­zione di una forte com­mu­nity di per­sone riu­nite intorno ad un ideale — fon­da­men­tal­mente l’anti ber­lu­sco­ni­smo —  mesi prima del lancio;
  • Rac­colta cospi­cua di fondi gra­zie ad una cam­pa­gna di abbo­na­menti, che defi­ni­rei di sot­to­scri­zioni poi­chè mosse da un ideale, quello della com­mu­nity di rife­ri­mento, che hanno garan­tito una solida base al lancio;
  • Piano strut­tu­rato di distri­bu­zione selet­tiva al lan­cio ideato evi­den­te­mente da chi cono­sce bene la filiera distri­bu­tiva tra­di­zio­nale del canale edicole.

Tutti gli altri che hanno pro­vato ad ope­rare in modo diverso hanno fallito.

Scri­veva Ales­san­dro Moran­dotti che “La sto­ria inse­gna che la sto­ria non inse­gna nulla”. Pare avesse asso­lu­ta­mente ragione purtroppo.

Pagina99

Posted on 20 marzo 2014 by Pier Luca Santoro

βuone Pratiche

Ci sono “cose”, com­por­ta­menti vir­tuosi di cui pren­dere nota e, adat­tan­doli alla biso­gna, far pro­pri alla prima occa­sione. È il caso del resty­ling del sito del Guar­dian.

Dopo le recenti pole­mi­che che hanno accom­pa­gnato la nuova ver­sione di Corriere.it l’azione del Guar­dian è da met­tere tra le best prac­ti­ces, buone pra­ti­che da anno­tare e, pos­si­bil­mente, uti­liz­zare quando del caso.

Il quo­ti­diano bri­tan­nico infatti sta pro­ce­dendo anch’esso al resty­ling del sito, ma invece di grandi annunci, strom­baz­za­menti e fan­fare [così fan tutti?] ha rila­sciato la ver­sione beta del pro­prio sito pro­gres­si­va­mente gli aggior­na­menti, le miglio­rie, chie­dendo il feed­back degli utenti, delle persone.

Ci sono due, fac­ciamo tre, aspetti di cui vale la pena di pren­dere nota.

  1. La home page è “corta”. Non biso­gna scrol­lare all’infinito per leg­gere le noti­zie. Poche noti­zie, chiare, evidenti.
  2. Viene sol­le­ci­tato il feed­back delle per­sone sul lavoro in corso d’opera sia attra­verso un que­stio­na­rio ad hoc che tra­mite com­menti sul blog dedi­cato o e-mail.
  3. La coe­renza con la filo­so­fia “open” è massima.

Non credo ci sia biso­gno di aggiun­gere altro.

- Versione Attuale -

- Ver­sione Attuale -

- Versione Beta -

- Ver­sione Beta -

A mar­gine si segna­lano due aspetti:

  • Nella ver­sione βeta si [di]mostra cosa sia sto­ry­tel­ling e mul­ti­me­dia­lità coniu­gati a qua­lità gior­na­li­stica [con tanti saluti al for­mat di Buzzfeed?]
  • Per una set­ti­mana, da lunedì, 10 gio­vani gior­na­li­sti sono stati messi a gover­nare il sito del gior­nale [con tanti saluti al fatto che la “gene­ra­zione y” non legge i gior­nali —  e nep­pure visita i loro siti web]
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