Nuovi Prodotti Editoriali

Pubblicato il 28 marzo 2014 by Pier Luca Santoro

La Storia Insegna che la Storia non Insegna Nulla

Se «Pub­blico» aveva resi­stito solo 103 giorni in edi­cola abbiamo ora un nuovo record in nega­tivo, ahimè.

È il caso de il “Sole 24 Ore di sini­stra”: «Pagina99» che, lan­ciato l’11 feb­braio scorso, a soli 45 giorni di distanza annun­cia che ces­serà la pub­bli­ca­zione quo­ti­diana per diven­tare, per quanto riguarda la ver­sione car­ta­cea, solo settimanale.

Il quo­ti­diano [*] aveva mani­fe­stato sin dall’inizio di avere gravi pro­blemi legati alla distri­bu­zione sia per i costi che per le inef­fi­cienze cro­ni­che del sistema, della filiera.

«Il Fatto Quo­ti­diano», unico caso di suc­cesso di un gior­nale lan­ciato negli ultimi dieci anni, o più, nel nostro Paese, ha basato il lan­cio su tre aspetti di fondo:

  • Crea­zione di una forte com­mu­nity di per­sone riu­nite intorno ad un ideale — fon­da­men­tal­mente l’anti ber­lu­sco­ni­smo —  mesi prima del lancio;
  • Rac­colta cospi­cua di fondi gra­zie ad una cam­pa­gna di abbo­na­menti, che defi­ni­rei di sot­to­scri­zioni poi­chè mosse da un ideale, quello della com­mu­nity di rife­ri­mento, che hanno garan­tito una solida base al lancio;
  • Piano strut­tu­rato di distri­bu­zione selet­tiva al lan­cio ideato evi­den­te­mente da chi cono­sce bene la filiera distri­bu­tiva tra­di­zio­nale del canale edicole.

Tutti gli altri che hanno pro­vato ad ope­rare in modo diverso hanno fallito.

Scri­veva Ales­san­dro Moran­dotti che “La sto­ria inse­gna che la sto­ria non inse­gna nulla”. Pare avesse asso­lu­ta­mente ragione purtroppo.

Pagina99

Pubblicato il 20 marzo 2014 by Pier Luca Santoro

βuone Pratiche

Ci sono “cose”, com­por­ta­menti vir­tuosi di cui pren­dere nota e, adat­tan­doli alla biso­gna, far pro­pri alla prima occa­sione. È il caso del resty­ling del sito del Guar­dian.

Dopo le recenti pole­mi­che che hanno accom­pa­gnato la nuova ver­sione di Corriere.it l’azione del Guar­dian è da met­tere tra le best prac­ti­ces, buone pra­ti­che da anno­tare e, pos­si­bil­mente, uti­liz­zare quando del caso.

Il quo­ti­diano bri­tan­nico infatti sta pro­ce­dendo anch’esso al resty­ling del sito, ma invece di grandi annunci, strom­baz­za­menti e fan­fare [così fan tutti?] ha rila­sciato la ver­sione beta del pro­prio sito pro­gres­si­va­mente gli aggior­na­menti, le miglio­rie, chie­dendo il feed­back degli utenti, delle persone.

Ci sono due, fac­ciamo tre, aspetti di cui vale la pena di pren­dere nota.

  1. La home page è “corta”. Non biso­gna scrol­lare all’infinito per leg­gere le noti­zie. Poche noti­zie, chiare, evidenti.
  2. Viene sol­le­ci­tato il feed­back delle per­sone sul lavoro in corso d’opera sia attra­verso un que­stio­na­rio ad hoc che tra­mite com­menti sul blog dedi­cato o e-mail.
  3. La coe­renza con la filo­so­fia “open” è massima.

Non credo ci sia biso­gno di aggiun­gere altro.

- Versione Attuale -

- Ver­sione Attuale -

- Versione Beta -

- Ver­sione Beta -

A mar­gine si segna­lano due aspetti:

  • Nella ver­sione βeta si [di]mostra cosa sia sto­ry­tel­ling e mul­ti­me­dia­lità coniu­gati a qua­lità gior­na­li­stica [con tanti saluti al for­mat di Buzzfeed?]
  • Per una set­ti­mana, da lunedì, 10 gio­vani gior­na­li­sti sono stati messi a gover­nare il sito del gior­nale [con tanti saluti al fatto che la “gene­ra­zione y” non legge i gior­nali —  e nep­pure visita i loro siti web]
Pubblicato il 26 febbraio 2014 by Pier Luca Santoro

Libero si Rinnova e Coinvolge i Lettori

È online da sta­mani la nuova ver­sione di LiberoQuotidiano.it, sito web del quo­ti­diano diretto da Mau­ri­zio Belpietro.

Non apprezzo mini­ma­mente lo stile e la linea edi­to­riale del gior­nale in que­stione — lo dico subito a scanso di equi­voci — ma nono­stante que­sto biso­gna ammet­tere c’è del buono nel rin­no­va­mento effettuato.

Il cam­bia­mento dalla vec­chia ver­sione, sotto ripor­tata, a quella attual­mente online è con­si­de­re­vole da diversi punti di vista.

LIbero Quotidiano Old

Le pos­si­bili visua­liz­za­zioni del nuovo sito del quo­ti­diano diven­tano due. Resta quella clas­sica, che mostra le noti­zie elen­cate una dopo l’altra a cui si affianca la visua­liz­za­zione a pagina intera, dove ogni noti­zia si rita­glia il suo spa­zio e può essere sfo­gliata, come in un gior­nale car­ta­ceo, o forse più pro­pria­mente come avviene per l’edizione su tablet di alcuni quo­ti­diani ed aggre­ga­tori quale, ad esem­pio, Fli­p­board.

Nella ver­sione “clas­sica” del sito aumenta con­si­de­re­vol­mente la puli­zia gra­fica e lo spa­zio, “l’aria” tra una noti­zia e l’altra con la leg­gi­bi­lità che ne bene­fi­cia deci­sa­mente. Grande spa­zio alle imma­gini, con la foto-notizia del momento a capeg­giare in home page e deciso miglio­ra­mento anche per quanto riguarda gra­fica e leg­gi­bi­lità dei sin­goli arti­coli a comin­ciare dalla spa­zia­tura dell’interlinea. Unica cri­tica il man­te­ni­mento del blu elet­trico per i link agli arti­coli nono­stante il NYTi­mes abbia mostrato di recente come e quanto sia meglio uti­liz­zare nero su bianco.

Inte­res­sante, ed oppor­tuna, l’idea del coin­vol­gi­mento del let­tore nel pro­cesso di costru­zione della noti­zia. Que­sto avviene sia dal sito, dove clic­cando il tasto pub­blica — vedi screen­shot sot­to­stante — è pos­si­bile inviare mate­riali alla reda­zione che, soprat­tutto, attra­verso l’applicazione per smart­phone che oltre a per­met­tere altret­tanto di cari­care con­te­nuti, offre la pos­si­bi­lita’, che verra’ svi­lup­pata in una seconda fase, di ‘avver­tire’ con noti­fi­che push gli utenti, che hanno auto­riz­zato l’applicazione, vicini ad un evento di inte­resse gior­na­li­stico, in modo da inviarli sul posto qua­lora voles­sero diven­tarne testi­moni per la comu­nita’ di lettori.

Carat­te­ri­stica quest’ultima che apre la strada alla pub­bli­cita’ geo­lo­ca­liz­zata e tar­get­tiz­zata, che avverte cioe’ il con­su­ma­tore delle occa­sioni a lui ter­ri­to­rial­mente vicine.

Libero Quotidiano New

La ver­sione full screen, che può essere visua­liz­zata clic­cando l’apposito bot­tone nella barra in testa al sito web, è di grande impatto visivo ed offre un espe­rienza di let­tura che sicu­ra­mente è più coin­vol­gente rispetto a quella clas­sica. Viene visua­liz­zata a tutto schermo una sola noti­zia, magni­fi­cando le imma­gini, e clic­cando sul titoli si ha accesso all’articolo inte­grale. Si scor­rono i diversi arti­coli con le frecce late­rali e si accede al menù delle diverse aree del sito clic­cando in altro a sinistra.

Anche in que­sto caso lode­vole rea­liz­za­zione che però neces­sita di grande atten­zione alle imma­gini ed al con­tra­sto con i carat­teri. Cosa che in que­sto momento non sem­pre avviene. Come nota a mar­gine, credo possa essere utile ed oppor­tuno fare un pop up che ne spie­ghi il fun­zio­na­mento per i primi giorni; se infatti lo scor­ri­mento è intui­tivo così potrebbe non essere per l’identificazione del menù.

Libero Quotidiano New Full Screen

Nell’intervista rea­liz­zata da «Adv Express», testata spe­cia­liz­zata in media e comu­ni­ca­zione, Bel­pie­tro appro­fon­di­sce in poco più di quat­tro minuti i con­cetti che hanno gui­dato la rea­liz­za­zione del nuovo sito e offre alcuni insight sulla realtà edi­to­rale nostrana che vale la pena di ascoltare.

Pubblicato il 20 gennaio 2014 by Pier Luca Santoro

Nasce DataMediaHub [beta]

Dopo la pre-emption di pre­sen­ta­zione rila­sciata la scorsa set­ti­mana, nasce oggi DataMediaHub.

La par­tenza è volu­ta­mente in beta, in evo­lu­zione e con­tiamo di riu­scire ad essere a regime entro la fine di feb­braio. Quo­ti­dia­na­mente saranno imple­men­tate nuove sezioni del sito web. Per farlo con­tiamo dav­vero sul con­tri­buto di tutti coloro che vor­ranno col­la­vo­rare [ancora una volta, non è un refuso] alla defi­ni­zione pun­tuale delle carat­te­ri­sti­che e dei con­te­nuti di DataMediaHub.

A tale scopo una delle prime sezioni che ver­ranno imple­men­tate nei pros­simi giorni sarà quella dell’area community.

Tutti, pro­fes­sio­ni­sti e per­sone inte­res­sate al tema, sono invi­tati a par­te­ci­pare. In un’ottica “web 2.0″ vogliamo costruire Data­Me­dia­Hub rac­co­gliendo sug­ge­ri­menti e con­tri­buti da parte di tutti coloro che vor­ranno for­nire il loro apporto. Vogliamo costruire Data­Me­dia­Hub con gli altri per gli altri.

Se avete già delle idee e siete desi­de­rosi di comu­ni­carle imme­dia­ta­mente senza atten­dere i pros­simi giorni potete farlo attra­verso la pagina Face­book, l’account Twit­ter o, volendo, per posta elet­tro­nica.

È in quest’ottica, posso anti­ci­parlo, che set­ti­mana per set­ti­mana pre­sen­te­remo un calen­da­rio edi­to­riale, in modo da avere un feed­back sui temi e le moda­lità di visua­liz­za­zione che inte­res­sano di più.

Data­Me­dia­Hub vuole essere un rife­ri­mento ma anche uno sti­molo. Una dimo­stra­zione di come si pos­sano –  e si deb­bano – spe­ri­men­tare nuovi for­mat infor­ma­tivi. Vi aspet­tiamo a brac­cia aperte.

DataMediaHub

Newer Posts
Older Posts