Le Vendite di Quotidiani a Giugno 2022

Accertamenti Diffusione Stampa [ADS] ha reso disponibili i dati delle vendite dei quotidiani a giugno 2022. Dopo aver esaminato le deludenti vendite di copie digitali, focalizziamo la nostra attenzione sulle vendite del prodotto tradizionale cartaceo.

I dati da noi elaborati sono relativi al totale delle vendite individuali. Ovvero alla somma delle copie cartacee acquistate in edicola, gli abbonamenti al quotidiano tradizionale di carta, le vendite di copie digitali, sia ad un prezzo superiore al 30% di quello cartaceo che ad un prezzo inferiore al 30%. Inoltre abbiamo isolato le sole vendite in edicola. I valori si riferiscono alle copie nel giorno medio.

Nel complesso il totale delle vendite individuali, così come definito, a giugno 2022, è positivo, o stabile, rispetto a maggio 2022. Ben diversa la situazione invece rispetto a giugno dell’anno scorso, come vedremo.

Il quotidiano più venduto resta il Corriere della Sera, sostanzialmente stabile sia rispetto a maggio [+0.62%] che in confronto al mese corrispondente dell’anno precedente [-0.72%]. Di gran lunga peggiore la situazione di Repubblica che è sì sostanzialmente stabile rispetto a maggio [+0.65%], ma perde ben il 17.56% delle copie in confronto a giugno 2021.

Questo fa sì che il gap tra Corriere e Repubblica complessivamente passi dalle quasi 79mila copie dell’anno scorso a più di 104mila questo giugno.

La situazione non cambia di molto considerando le sole vendite in edicola. In  questo caso il Corriere cresce del 0.91% rispetto al mese precedente e cala invece del 6.94% rispetto a giugno 2021. Repubblica cresce del 1.53% rispetto a maggio 2022, e cala di ben il 20.08% in confronto al mese corrispondente del mese precedente.

In pratica in un anno il quotidiano diretto da Molinari ha perso una copia su cinque di quelle vendute in edicola. E infatti la distanza tra Corriere e Repubblica passa dalle quasi 54mila copie di giugno 2021 alle attuali circa 64mila. Altre diecimila copie di differenza, come mostra nel dettaglio l’infografica sottostante. E per il triennio 2022-2024 il management di GEDI stima [paywall – qui articolo integrale] la perdita del 25% delle diffusioni dei quotidiani del Gruppo.

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A livello di totale vendite individuali il terzo quotidiano più venduto è il Sole24Ore. Questo grazie a poco meno di 35mila copie digitali vendute ad un  prezzo compreso tra il 10% e il 30% del quotidiano cartaceo, contro le circa 24mila vendute ad almeno il 30% del prezzo del cartaceo.  Nonostante questo il quotidiano di Confindustria perde l’8.14% del totale delle copie, e ben un quarto delle copie vendute in edicola rispetto a giugno 2021.

E infatti il quotidiano più venduto in edicola, dopo Corriere e Repubblica, è la Gazzetta dello Sport, con quasi 92mila copie nel giorno medio. Sostanzialmente stabile rispetto a maggio 2022 e in lieve calo in confronto a giugno 2021.

Come anticipavamo, gli altri quotidiani nazionali o pluriregionali da noi presi in considerazione sono complessivamente stabili, rispetto a maggio 2022, a livello di totale vendite individuali. Fa eccezione La Verità che, nonostante più di 5.500 copie digitali vendute ad un  prezzo compreso tra il 10% e il 30% del quotidiano cartaceo, contro le circa 3.300 vendute ad almeno il 30% del prezzo del cartaceo, registra una flessione del 1.91%.

Anche il Manifesto, che però non vende nessuna copia digitale a meno del 30% del cartaceo, registra una flessione significativa rispetto al mese precedente. Il maggior incremento, rispetto a maggio, per totale copie vendute è per ItaliaOggi che cresce di quasi il 10% rispetto a Maggio.

Il Giornale e Libero sono invece i due quotidiani che più copie perdono, lasciando entrambe sul terreno quasi una copia su cinque del totale copie vendute rispetto a giugno 2021.

Buon anche in edicola la performance di ItaliaOggi, in crescita del 14.15% rispetto a maggio 2022 e di quasi il 10% in confronto a giugno 2021. Va però considerata la fortissima concentrazione di vendite in Liguria per il quotidiano economico-finanziario che in quella regione fa “il panino” con un quotidiano locale.

Invece, come abbiamo visto, la peggior performance delle vendite in edicola, rispetto al mese corrispondente dell’anno precedente, è per il Sole24Ore che perde oltre un quarto delle copie. Rispetto a maggio il peggiore in edicola è Avvenire, che però su tale canale vende una quota esigua del totale poiché la maggior quota di vendite è in abbonamento o nel circuito delle parrocchie.

Insomma, nel complesso pare vi sia un rallentamento nel calo di copie dei quotidiani, ma il bilancio rispetto a dodici mesi fa resta fortemente negativo, come mostra la tabella sotto riportata, nonostante “l’election day” con referendum e amministrative, e i ballottaggi, l’addio di Di Maio che ha infuocato il dibattito, e molto altro ancora [vedi pagine 10-19].

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