DigitalMente

“DigitalMente”, rubrica settimanale che ogni Venerdì prova a fornire spunti e appunti su digitale e dintorni, per riflettere a tutto campo su innovazione e digitale. Oggi abbiamo scelto di parlare di un argomento particolarmente controverso e di grande interesse per marketer e comunicatori: cosa vedono le persone su Facebook.

Facebook, per la prima volta, ha condiviso un rapporto sui domini, i link, i post e le pagine più viste su Facebook negli Stati Uniti durante il secondo trimestre 2021. Anche se i dati si riferiscono agli USA le evidenze emergenti sono comunque di grande interesse.

Il rapporto non include gli annunci o le cose che le persone hanno visualizzato al di fuori della sezione Notizie, come Watch, Marketplace o altri luoghi all’interno dell’app.

La maggior parte delle visualizzazioni dei contenuti nella sezione Notizie, durante il secondo trimestre del 2021, provenivano da post condivisi dagli amici, dai gruppi e dalle pagine a cui le persone erano collegate [ad esempio, le persone scelte come amici, i gruppi a cui le persone si erano iscritti, le pagine che seguivano e così via].

La stragrande maggioranza dei contenuti visualizzati nella sezione Notizie durante il secondo trimestre del 2021 [87,1%] non includeva un link ad una fonte esterna a Facebook. Solo il 12,9% circa delle visualizzazioni dei contenuti dei feed di notizie  durante il secondo trimestre del 2021 riguardava post che contengono link. La maggior parte di questi link si trova nei post condivisi dalle Pagine seguite dalle persone.

I link più popolari su Facebook nel secondo trimestre del 2021 andavano dalle notizie sul COVID-19 a fonti autorevoli ai siti Web per le piccole imprese. Circa un quarto dei domini più visti erano di editori di notizie. I domini rimanenti erano siti Web per servizi di streaming video, siti di e-commerce e altri siti Web non di notizie. Meno del 13% delle visualizzazioni dei contenuti dei feed di notizie durante il secondo trimestre del 2021 riguardava post con link.

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Per dar luogo a tali risultati l’algoritmo di Facebook si basa su un modello misto basato fondamentalmente su quattro elementi di fondo:

  1. Inventario. Il primo passo che l’algoritmo considera è l’inventario, ovvero l’insieme totale di post che le persone potrebbero vedere quando aprono Facebook. Ciò include tutti i post condivisi dalle persone che si è scelto di seguire o con cui si è collegati come “amici”, le pagine seguite e i gruppi a cui si è iscritti, intervallati da annunci e contenuti consigliati che Facebook ritiene possano essere pertinenti in base allla propria attività su Facebook;
  2. Segnali. Quindi, per ciascuno di questi post, l’algoritmo considera molteplici fattori come chi lo ha pubblicato; come si ha interagito in precedenza con quella persona; che sia una foto, un video, un link; e quanto popolare è il post in base a cose come a quanti dei propri amici è piaciuto, pagine che lo hanno ricondiviso, ecc. Tutti questi fattori sono chiamati segnal;
  3. Predizioni. Da lì, l’algoritmo utilizza questi segnali per fare una serie di previsioni su ciascun post in base a quanto è probabile che sia rilevante per ciascuna persona: ad esempio, quanto potrebbe essere commentato o quanto si potrebbe trovarlo degno del proprio tempo. Oltre a questo venfono eseguiti una serie di sondaggi chiedendo alle persone se un post valeva il loro tempo e in base a tali risposte al sondaggio, viene previsto quanto è probabile che le persone trovino un post utile. I post che si prevede siano più utili vengono mostrati più in alto nella sezione Notizie;
  4. Rilevanza. Infine, l’algoritmo calcola un punteggio di pertinenza per ogni post nel proprio inventario in base a questi segnali e previsioni. I post con punteggi più alti hanno maggiori probabilità di essere interessanti per le persone, quindi verranno posizionati più vicino alla parte superiore del loro feed di notizie e i post con punteggi più bassi saranno più vicini alla parte inferiore. Occasionalmente si consigliano anche contenuti a cui potresti non essere direttamente connesso, se Facebook comunque ritiene che possa essere rilevante o interessante.

Il video mostra come funziona generalmente l’intero processo, e l’infografica sottostante ne illustra i criteri generali.

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