Cosa Pensano dei Social e Perchè gli Italiani li Utilizzano

Il capitolo “Comunicazione e media” del 54° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese/2020, diffuso venerdì, come ogni anno, offre una fotografia interessante.

Dopo aver ripreso la parte direttamente legata ai consumi mediatici degli italiani, oggi vediamo quale sia il vissuto e quali i motivi di utilizzo dei social, secondo quanto emergente dal report.

Le piattaforme social più popolari sono YouTube, utilizzato dal 56.7% degli italiani [ma il dato sale al 76.1% tra i 14-29enni], Facebook dal 55.2% [dal 60.3% dei giovani, con buona pace di colro che “Facebook è per i vecchi”], Instagram dal 35.9% [dal 65.6% degli under 30]. E WhatsApp è utilizzato dal 71% degli italiani: il 3.5% in più in un anno [si arriva all’88.9% dei 30-44enni, ma si scende al 30.3% tra gli over 65].

I social sono giudicati indispensabili dal 4.9% degli italiani, utili dal 48.6%, sono inutili secondo il 22.9% e addirittura dannosi per il 23.7%. Dunque, stando al Censis, una leggera maggioranza [53.5% utili + indispensabili] dei nostri connazionali ha un vissuto positivo delle piattaforme social. Un dato che stride con la quota di italiani che dichiarano di utilizzarli, che come abbiamo visto è superiore a chi ne dà un giudizio complessivamente positivo.

Di maggior interesse sono le motivazioni di uso dei social. Il 40.6% li utilizza per rimanere in contatto con le persone e comunicare in maniera più veloce ed efficace. Il 28.8% perché fanno compagnia. Circa un quarto [24%] perchè forniscono molte informazioni e punti di vista diversi dalle fonti ufficiali. E il 18% perché sono utili per il lavoro, e il 14.7% perchè consentono di coltivare i propri interessi.

Come emergeva da un’indagine diffusa sempre in questi giorni, si conferma come l’uso sia connesso alla dimensione relazionale e solo in seconda battuta ad una dimensione strumentale quale la loro utilità anche sotto il profilo lavorativo. Motivazioni della quali naturalmente è assolutamente necessario tenere conto nel momento in cui si stabilisce la propria “brand voice” sui social, e su talke base si producono i contenuti da distribuire, da pubblicare, sulle diverse piattaforme.

Stampatevi, come promemoria, la nostra infografica sotto riportata, così da avere sempre presente i concetti chiave sui quali lavorare.

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