I Post “Carosello” Sono Quelli che Funzionano Meglio su Instagram

Su Instagram, le presentazioni di “giustizia sociale”, legate al movimento “black lives matter”, che utilizzano il formato carosello di 10 immagini di Instagram per educare sulle questioni sociali hanno utilizzato tecniche di branding popolari per diventare virali.

È proprio il formato carosello al centro di un indagine realizzata da Socialinsider e Bannerstack, i cui risultati si basano su un’analisi di quasi 22.4 milioni di post totali su Instagram, di cui circa 2.96 milioni, appunto, erano caroselli pubblicati tra Gennaio 2017 e Luglio 2020.

Ebbene, secondo lo studio di Socialinsider e Bannersnack, sono i post carosello che offrono flessibilità ai marchi nel loro [social media] marketing sulla popolare piattaforma di social media e producono ottimi risultati, con un tasso di coinvolgimento medio superiore sia alle immagini che ai video.

Dal rilascio della funzione carosello, l’adozione da parte dei brand di questo tipo di post è aumentata in modo significativo: nel 2017, solo il 3-4% dei contenuti di Instagram era costituito da post carosello, mentre a Luglio 2020 tale percentuale è arrivata ad un peso del 19.4%.  Da Gennaio di quest’anno , la quota dei post del carosello è aumentata di mese in mese, suggerendo che potrebbe diventare la forma principale di contenuto organico su Instagram in futuro.

Non c’è da meravigliarsi che i brand utilizzino sempre di più i post del carosello: i tassi di coinvolgimento identificati nello studio collocano il post carosello come il tipo di post più coinvolgente [1.92% di engagement rate], al di sopra delle immagini [1.74%] e dei video [1.45%].

Inoltre, tale tasso di coinvolgimento comporta alcune variazioni in base al numero di slide. Mentre i post a 2 slide hanno un tasso di coinvolgimento dell’1.9%, scendendo all’1.7% per i post a 4 diapositive, queste tassi di engagement crescono con ogni aumento successivo del numero di slide, fino a un valore superiore al 2% per i post con 10 slide.

Nonostante ciò, i caroselli di 10 slide non sono così utilizzati [quota del 6.8%] come quelli con 2 diapositive [33.1%], 3 diapositive [19.7%] o 4 diapositive [14.6%], quindi è possibile che ci sia una relazione inversa tra popolarità e tasso di coinvolgimento.

Sebbene i caroselli di sole immagini siano di gran lunga il tipo più popolare di caroselli [quota dell’88.8%], i brand potrebbero voler considerare il valore dell’integrazione dei video nei loro caroselli. Questi caroselli misti sono i più comuni [7.3%], seguiti da quelli di soli video [4%]. Soprattutto, l’opportunità di flessibilità e media misti nei post carosello sta producendo ottimi risultati, con i caroselli misti che raggiungono i tassi di coinvolgimento più elevati [2.33%], al di sopra di quelli di solo video [1.86%] e solo immagini [1.80%].

Infine, per quanto riguarda il coinvolgimento degli utenti con i post  carosello, l’approccio migliore può essere un invito esplicito all’interazione. Lo studio ha rilevato che l’inclusione di “scorri a sinistra” o messaggi simili nella didascalia di un post, ne ha migliorato il tasso di coinvolgimento, portandolo da una media dell’1.8% al 2%.

Va detto che, così come per le altre piattaforme social, l’attuale metodo che viene convenzionalmente utilizzato per misurare l’engagement, che nel caso specifico di Instagram, come sappiamo, prevede di sommare i commenti ai like dividendo il risultato per il numero di follower, per 100, è abbastanza inadeguato sia perchè da una ricerca emerge che i “mi piace” di Instagram sono un flagello poichè trasmettono poco quando vengono utilizzati, confondono le persone, e fanno sentire alcune persone obbligate a usarli, che perchè anche se i like se non fossero “un flagello” certamente [di]mostrano un tasso di coinvolgimento materiale e psicologico decisamente inferiore ai commenti.

Dare dunque a like e commenti lo stesso peso può essere fuorviante. Meglio dunque dare un peso specifico a ciascuna delle due varibili ponderandole, o in alternativa incrociando l’engagement rate con altre metriche da monitorare.

Va detto altrettanto però che, poiché per tutti i formati dei post è stata usata la stessa convenzione nella misurazione dell’engagement rate i risultati della desk research di Socialinsider e Bannersnack restano comunque favorevoli al format carosello. Insomma, mai più senza carosello su Instagram.

engagement rate Instagram

 

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