DigitalMente

“DigitalMente”, rubrica settimanale che ogni Venerdì prova a fornire spunti e appunti su digitale e dintorni, per riflettere a tutto campo su innovazione e digitale. Oggi abbiamo scelto di parlare di influencer marketing.

È trascorso poco più di un mese da quando la responsabile globale del marketing per il brand di cosmesi Ciaté London ha affermato che «Non vedo davvero l’ora che scoppi la bolla. Gli influencer pubblicano ogni giorno un prodotto diverso, “il mio preferito questo …, il mio preferito quello …” Ma chi stanno realmente influenzando? Sicuramente nessuno».

Arriva ora una ricerca della piattaforma di influencer marketing Influencer, in collaborazione con GlobalWebIndex, dalla quale emerge che le raccomandazioni degli influencer giocano solamente un ruolo minore nell’influenzare le decisioni di acquisto dei loro follower / fan.

Nel loro sondaggio su individui nel Regno Unito e negli Stati Uniti che seguono gli influencer sui social media, solo il 15% ha affermato che l’approvazione degli influencer li motiva a effettuare un acquisto. Si tratta di di uno dei driver d’acquisto più marginali tra le diverse motivazioni fornite dagli intervistati.

Tale valore sale a un terzo [32%] tra i follower di influencer che affermano di scoprire i marchi tramite i creator. Dato che conferma quanto proponevamo tempo addietro al riguardo.

In confronto, più della metà delle persone che seguono gli influencer afferma che la consegna gratuita [57%] e le offerte / promozioni [52%] li motiverebbero a effettuare un acquisto.

Peggio degli influencer fanno solo i mi piace e i commenti positivi sui social, mentre si conferma ancora una volta come, al di là delle leve strettamente promozionali, la comunicazione tra pari, come le recensioni di altre persone,  ancora una volta, sia di vitale importanza.

E anche la tanto discussa questione della Ferragni che promuoveva gli Uffizi è da ridimensionare visto che «negli stessi giorni i Musei Vaticani e il Colosseo hanno fatto meglio e senza aver invitato influencer: +41% e + 38%»

Ciò suggerisce che i brand non dovrebbero utilizzare gli endorsement degli influencer come unica leva, ma piuttosto combinarla con altri sforzi e leve di costruzione del brand. È fondamentale che i professionisti del marketing ottengano questo risultato, poiché la crescita del social commerce significa che sempre più persone potenzialmente realizzerano acquisti vicino ai contenuti creati da influencer e creator.

La sintesi dei risultati del report di Influencer / GlobalWebIndex, realizzata dal World Advertising Research Center,  fornisce il dettaglio dei principali driver d’acquisto, con appunto gli influencer fanalino di coda in tal senso. Prendere nota.

driver dì acquisto

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