DigitalMente

“DigitalMente”, rubrica settimanale che ogni Venerdì prova a fornire spunti e appunti su digitale e dintorni, per riflettere a tutto campo su innovazione e digitale. Oggi abbiamo scelto di parlare di Facebook.

Non più tardi di ieri sono stati rilasciati i risultati relativi al secondo trimestre del 2020. Risultati che erano particolarmente attesi per le aspettative al ribasso sia a causa della generale riduzione degli investimenti pubblicitari che in particolare per verificare gli effetti del boicottaggio da parte di una quota degli investitori pubblicitari statunitensi.

Ebbene, nel secondo trimestre di quest’anno i ricavi di Facebook raggiungono i 18.68 miliardi di dollari. In crescita del 10.6% rispetto al secondo trimestre 2019, e del 5.3% rispetto al trimestre precendente del 2020. L’utile netto praticamente raddoppia [+98%], passando dai 2.16 miliardi del secondo trimestre 2019 agli attuali 5.17 miliardi di dollari.

Se già questi dati forniscono la misura dell’andamento di Facebook, in termini di outlook viene detto che «Nelle prime tre settimane di Luglio, il nostro tasso di crescita delle entrate pubblicitarie su base annua è stato approssimativamente in linea con il nostro tasso di crescita delle entrate pubblicitarie su base annua del secondo trimestre 2020 del 10%. Prevediamo che il nostro tasso di crescita delle entrate pubblicitarie dell’intero trimestre su base annuale per il terzo trimestre 2020 sarà approssimativamente simile alla performance di luglio».

Insomma, l’effetto del boicottaggio sulle finanze di Facebook è stato estremamente ridotto, se non nullo, come del resto avevamo spiegato sin dall’inizio di questo mese.

Al riguardo, commentando i risultati, Mark Zuckerberg si toglie qualche sassolino dalle scarpe, diciamo. Nel suo post si legge infatti che «Alcuni sembrano anche ritenere erroneamente che la nostra attività dipenda da alcuni grandi inserzionisti. Mentre apprezziamo ogni singola azienda che utilizza le nostre piattaforme, la maggior parte della nostra attività è al servizio delle piccole imprese. La nostra pubblicità è uno degli strumenti più efficaci che le piccole imprese devono trovare clienti, far crescere le loro attività e creare posti di lavoro».

Specificando che «Abbiamo anche avuto più di 9 milioni di inserzionisti attivi nei nostri servizi poiché molti hanno spostato le loro attività online». Senza mancare di aggiungere che «C’è una differenza così fondamentale tra il modo in cui la stragrande maggioranza delle persone sperimenta effettivamente i nostri servizi e l’impressione che otterresti se leggessi gran parte dei commenti [sottinteso sui media] relativamente a Facebook».

Anche Sheryl Sandberg, Chief Operating Officer di Facebook, nei commenti ai risultati, tra le altre cose, citando proprio un caso italiano, spiega che «A causa delle restrizioni di distanziamento sociale, il proprietario della caffetteria Nicola Taranto ha dovuto essere creativo e reimmaginare come potrebbe essere un’esperienza virtuale del caffè. Con l’aiuto di Facebook, Instagram e WhatsApp, ha promosso la vendita online e la consegna a domicilio gratuita alle persone interessate al caffè entro le 10 – 12 miglia del suo negozio e ha visto un ritorno 20x sulla spesa pubblicitaria».

Infine, gli utenti attivi giornalieri e quelli di Facebook nel secondo trimestre del 2020 riflettono un maggiore coinvolgimento mentre le persone di tutto il mondo si riparavano in casa e utilizzavano i diversi prodotti per connettersi con le persone e le organizzazioni a cui tengono.

Nello specifico, i “Family Daily Active People”, ovvero coloro che quotidianamente hanno utilizzato uno dei prodotti di Facebook nel secondo trimestre del 2020, toccano i 2.47 miliardi di persone. In crescita del 12.8% rispetto al pari periodo dell’anno precedente, e del 4.6% rispetto al trimestre precedente.

I “Family Monthly Active People” addirittura superano i 3 miliardi di persone, con una crescita del 44.9% rispetto al pari periodo dell’anno precedente, e del 5% rispetto al trimestre precedente.

Per quanto riguarda specificatamente Facebook, gli utenti giornalieri attivi raggiungono i 1.78 miliardi. In crescita del 12.4% rispetto al pari periodo dell’anno precedente, e del 2.9% rispetto al trimestre precedente.  Mentre gli utenti attivi mensili toccano i 2.7 miliardi, con una crescita del 11.9% rispetto al pari periodo dell’anno precedente, e del 3.7% rispetto al trimestre precedente, come mostra l’infografica sottostante.

utenti mensili Facebook 2015 - 2020

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