DigitalMente

“DigitalMente”, rubrica settimanale che ogni Venerdì prova a fornire spunti e appunti su digitale e dintorni, per riflettere a tutto campo su innovazione e digitale. Oggi abbiamo scelto di parlare di informazione online.

Audiweb ha reso disponibili i dati della total digital audience di Febbraio, e non mancano i motivi di interesse. Nel giorno medio sono stati 34.9 milioni gli utenti online dai device rilevati. Erano 34.8 milioni a Gennaio. Dunque complessivamente non vi è stato un significativo incremento nell’utilizzo della Rete.

Prima di analizzare nel dettaglio i dati relativi all’informazione online è importante inquadrare ulteriormente il contesto generale di fruizione di Internet nel nostro Paese. Se, come abbiamo visto, il numero di persone che hanno usato Internet sostanzialmente non cambia rispetto  al mese precedente, complessivamente il tempo speso online addirittura cala, passando dalle 112 ore e 49 minuti di Gennaio a 103 ore e 30 minuti a Febbraio.

A ridursi sono quasi tutte le sotto-categorie di siti più visitati, con quelle che assorbono proporzionalmente il maggior tempo speso online: “Member Communities” e “Instant Messaging” in flessione, così come il tempo dedicato alla ricerca piuttosto che alle mail. Unica eccezione la categoria “Current Events & Global News” che guadagnano attorno ai 17 minuti di tempo dedicato dalle persone a questo tipo di attività online [+2.1%].

Non si tratta però, come si potrebbe facilmente credere, dell’infodemia realtiva alla pandemia in corso, i cui effetti iniziano a manifestarsi solamente a partire dalla ultima settimana di Febbraio [più corto di due giorni rispetto a Gennaio, come noto] ma, come vedremo di seguito, di una serie di altri fattori.

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Se dunque in generale la categoria della news online [“Current Event & Global News”) cresce del 2% rispetto al mese precedente e, nel giorno medio, i siti di news iniziano a incrementare la loro audience rispetto a brand di altre categorie i fattori che portano a tale crescita sono molteplici.

Questi alcuni degli eventi più importanti del mese di Febbraio:

  • 4-8 Febbraio: Festival di Sanremo, che aveva avuto grande eco su alcuni siti di news;
  • 6 Febbraio deraglia treno Milano-Salerno;
  • Notte tra il 9 e il 10 Febbraio: Notte degli Oscar [tra gli altri, vince un film Parasite con una canzone di Gianni Morandi];
  • 11 Febbraio: Annuncio della crisi di Air Italy e dei licenziamenti;
  • 12 Febbraio: Lo studente Egiziano, arrestato da qualche giorno. Si mobilita l’opinione pubblica italiana. E sarebbe interessante capire ad oggi che fine ha fatto Patrick Zaky;
  • 13 Febbraio: Dibattito su processo per Salvini. “Il Giornale” titola: «Salvini rischia il carcere»;
  • 15 Febbraio: Crisi tra Conte e Renzi;
  • 18-19 e 25-26 Febbraio 2020:  Champions League – ottavi di finale;
  • 20 Febbraio: Si inizia a parlare del Coronavirus come un problema serio in Italia, al momento circoscritto alla Lombardia e alcune aree del Nord;
  • Domenica 23 Febbraio: annuncio chiusura scuole Lombardia e Veneto per settimana 24-29
  • 26 Febbraio: annuncio chiusura scuole in altre regioni d’Italia il 27 e 28/2;
  • 29 Febbraio: inizia a circolare la notizia di chiusura scuole un’altra settimana.

Tutto questo, oltre alla crescita del tempo speso, porta ad una vera a propria esplosione dell’audience con la stragrande maggioranza di siti d’informazione che vendono crescere a doppia cifra la propria audience.

Leader e co-leader, Repubblica e Corriere, vedono crescere gli utenti nel giorno medio del 33%. Ma la distanza tra i due si assottiglia mese dopo mese. Boom di ANSA che cresce addirittura del 46%, Fanpage del 20%, La Stampa del 26%, come anche Il Fatto, Sole24Ore + 25%, e AGI addirittura raddoppia, anche se resta su valori assoluti decisamente più contenuti rispetto agli altri citati.

In controtendenza solamente tre newsbrand: Upday, l’app di news pre-installata sui telefoni Samsung, che cala del 6%, Leggo al -9%, Il Messagero, in flessione del 2%, ed anche la Gazzetta dello Sport: – 6.7%.

Tornando al tempo speso, in confronto a Febbraio 2019 nel Febbraio di quest’anno vi è quasi un raddoppio del tempo dedicato all’informazione che passa da un’ora e sette minuti del mese corrispondente dell’anno precedente a, come abbiamo visto, due ore e undici minuti.

È questa probabilmente la migliore notizia che i dati di Febbraio rivelano poichè l’esplosione di utenti unici, che tutti gli indizi indicano essere proseguita poi a Marzo, ma che inizia a raggiungere una fase di saturazione, poichè, come abbiamo documentato tra i primi in Italia, al boom di audience non corrisponde altrettanto un’esplosione dei ricavi visto che la maggior parte degli investitori pubblicitari, oltre ad aver ridotto, o “congelato”, i budget, hanno dato indicazioni, in nome della “brand safety”, di non associare la loro pubblicità ai contenuti relativi al coronavirus, che invece hanno assolutamente dominato, generando quella che è stata definita da molti come una vera e propria infodemia, che nella caccia sfrenata ai clic da parte dei siti di news ha invece generato l’effetto contrario portando a perdite, licenziamenti o riduzioni di stipendio per chi lavora nel mondo dell’informazione.

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