DigitalMente

“DigitalMente”, rubrica settimanale che ogni Venerdì prova a fornire spunti e appunti su digitale e dintorni per riflettere a tutto campo su innovazione e digitale. Oggi abbiamo scelto di parlare dell’audience online dei principali newsbrand del nostro Paese.

Sono stati pubblicati, ieri, i dati Audiweb relativi alla total digital audience del mese di Settembre 2019. La fruizione di Internet avviene principalmente da smartphone. Infatti risulta che l’87.1% del tempo totale trascorso online dalla popolazione di 18-74 anni è generato dalla fruizione tramite smartphone. Rispetto ad Agosto, nel mese della ripresa dopo le ferie si registra un incremento del 7.8% degli utenti di 2+anni online da computer, mentre resta stabile l’accesso da smartphone, segno che in ferie non si abbandona il ‘’telefonino’’ per navigare.

Complessivamente, nel giorno medio, si è passati dai 32.1 milioni di utenti unici ad Agosto, ai 33.4 milioni di utenti unici a Settembre [+4%], segno che, appunto, grazie all’utilizzo assolutamente prevalente da smartphone ormai se una volta vi era “stagionalità” nell’utilizzo di Internet questo è un lontano ricordo.

Anche per quanto riguarda l’analisi specifica dell’audience dei newsbrand, dopo esserci previamente consultati con Audiweb, abbiamo deciso di effettuare il confronto con Agosto, e non con il mese corrispondente dell’anno precedente, con il Settembre 2018, poichè nel confronto anno su anno risultano variazioni eclatanti per motivi di duplice natura:

  • “Tecnici”, ovvero motivi legati ai differenti TAG instrumentati che, per alcuni brand è probabile che fossero molto di meno a Settembre 2018 rispetto a Settembre 2019, ragione per cui le audience sembrano crescere eccessivamente. Ad esempio: il tag per rilevare l’audience che arriva alle testate dalla fruizione degli articoli via in app browser di Facebook non era stato ancora instrumentato da HuffingtonPost, da alcuni sub-brand di Repubblica [come D-la Repubblica, La Repubblica Economia, e altri] incidendo sull’audience totale del brand  e di esempi ce ne sarebbero tanti tanti altri.
  • “Storici”, ovvero legato a fatti di cronaca, politica o attualità che potrebbero giocare un ruolo fondamentale per i trend.

Fatto l’inquadramento di scenario generale, e la doverosa premessa metodologica, entriamo nel dettaglio dell’analisi effettuata su 25 fonti d’informazione del nostro Paese.

Nonostante nel corso delle prime settimane mese di Settembre 2019, la nomina del nuovo governo abbia fatto crescere tantissimo l’interesse degli utenti verso i siti di news, a parità di perimetro, e al lordo delle duplicazioni di audience tra le diverse testate, il totale complessivo dell’audience nel giorno medio delle 25 fonti d’informazione prese in considerazione resta sostanzialmente stabile [+0.3%].

All’interno di questa tendenza generale, naturalmente, si sviluppano tendenze opposte. Infatti, 14 testate su 25 presentano un trend negativo. Se le prime tre posizioni restano inalterate, con Repubblica che mantiene la leadership, e a seguire le due testate di RCS: Corriere della Sera, e Gazzetta dello Sport, il quotidiano di via Solferino cresce del 7.3% rispetto ad Agosto 2019, mentre Repubblica cede l’1.6%, e la Gazzetta il 3.4%.

Fanpage, che negli ultimi tempi ha compiuto uno straordinario lavoro di riposizionamento, passando da essere, semplificando, la testate dei gattini a divenire una fonte d’informazione più che autorevole, con inchieste che hanno fatto molto “rumore”, nel senso positivo del termine, e premi e riconoscimenti in tal senso, scavalca il Fatto Quotidiano e si colloca al quarto posto, in crescita del 9.9%, mentre la testata diretta da Peter Gomez perde l’8.9% rispetto ad Agosto 2019.

L’incremento maggiore è invece del Sole24Ore, che in questo caso indubbiamente ad Agosto sente il peso della specializzazione tematica, crescendo di ben il 22.8%. Per contro la peggior performance è di SKY TG24 che perde il 18.2%. Fanalino di coda Lettera43. L’infografica sottostante fornisce il dettaglio di ciascuna delle fonti d’informazione prese in considerazione.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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