DigitalMente

“DigitalMente”, rubrica settimanale che ogni Venerdì prova a fornire spunti e appunti su digitale e dintorni per riflettere a tutto campo su innovazione e digitale. Oggi abbiamo scelto di parlare di testate all digital e modelli di business.

Curiosando, diciamo, tra le fanpage dei newsbrand italiani siamo rimasti sorpresi dal numero di fan di Notizie.it, testata registrata presso il Tribunale di Milano in data 01/03/2018, e dunque relativamente nuova, che conta, al momento della redazione di questo articolo, quasi 3.8 milioni di fan, posizionandosi al terzo posto, dietro a Fanpage e, di pochissimo, Repubblica, per, appunto, numero di fan.  Dato che ci ha decisamente incuriosito, e dunque spinti ad approfondire.

Secondo gli ultimi dati Audiweb disponibili, aggiornati a Giugno 2019, il sito d’informazione, ha una total digital audience nel giorno medio di circa 173mila utenti, in calo del 10.8% rispetto ai 194mila del Maggio 2019. Per contro il numero di fan invece è in continua crescita.

Dopo aver recentemente concluso un primo round di finanziamento da 700mila euro, dal 14 Maggio, ha lanciato una campagna di crowdfunding, o meglio di azionariato popolare, fortemente sostenuta da ads su Facebook e ampio utilizzo di influencer in ambito tech, grazie alla quale, in base alle informazioni disponibili, ha raccolto altri 436mila euro. Un risultato ben superiore all’obiettivo minimo di raccolta, di 100mila euro, e molto vicino a quello massimo, di 500mila euro, che varrebbero, secondo il business plan proposto agli investitori, l’8.8% del valore totale del newsbrand in questione, che viene dunque valutato attualmente attorno ai sei milioni di euro.

La testata giornalistica fa parte di Entire Digital Publishing, società costituita nel giugno 2016, titolare di altre testate all digital verticali, che ha un capitale sociale di poco più di 5mila euro, dei quali circa 3mila versati dai soci.

Stando al bilancio 2018 l’anno scorso ha chiuso con ricavi pari a 631mila euro [contro i 148mila del 2017], ed un utile di poco meno di 59mila euro [contro i 13mila del 2017]. Ha un obiettivo di fatturato nel 2019 di 1.1 milioni di euro [e nel primo trimestre avrebbe raccolto 250mila euro], e proiezioni di ricavi che nel 2023 dovrebbero raggiungere i 12.4 milioni di euro, generando poco meno di 3 milioni di ricavi di utili.

Il modello di business è tutto orientato alla raccolta pubblicitaria, con l’adv “tradizionale” che nel 2018 pesava il 71.6% dei ricavi e che, secondo le proiezioni dovrebbe pesare il 48.1% nel 2023, con gli atri ricavi generati da digital PR e iniziative speciali, campagne social di video seeding, e affiliation marketing.

Numeri molto ambiziosi che stando ai commenti, e alle relative risposte, appaiono ottimisti ma non del tutto irrealizzabili, anche se naturalmente sono tutti da fare, e non sarà per niente semplice, ovviamente.

Per approfondire abbiamo fatto una breve chiacchierata con Mario Marzullo, COO [Chief Operating Officer / Direttore Operativo] & partner della testata.

La testata all digital sino a due anni fa era un aggregatore di notizie e dunque fortemente penalizzata, anzi addirittura bannata, da Google. Per questo motivo si sta investendo pesantemente in ads per portare traffico da desktop ancora oggi, anche se la situazione, secondo Marzullo, è in netto miglioramento, anche in funzione della forte incidenza di accessi da mobile.

Notizie.it ha studiato un algoritmo di intelligenza artificiale per ottimizzare i flussi di produzione automatizzandoli e velocizzandoli. L’algoritmo di l’intelligenza artificiale dovrebbe migliorare sempre di più l’esperienza del lettore. Newsguard ha certificato la testata giornalistica come fonte anti fake news e con un atteggiamento etico nei confronti del lettore, dove sui dieci item definiti risulta carente solo uno, quello relativo a “corregge o spiega con regolarità e in modo chiaro gli errori”.

Molto snella la struttura con un direttore editoriale responsabile, Daniele Orlandi, classe 1983, alla prima esperienza come direttore di una testata giornalistica, e contrattualmente inquadrato con un contratto di collaborazione a partita IVA. Stesso metodo per i giornalisti. Tutti freelance pagati, non sappiamo quanto, al pezzo.

Speculativo l’utilizzo dei social che, come afferma lo stesso Marzullo, sono utilizzati esclusivamente per portare traffico al sito. Infatti dalla nostra analisi, sui dati dell’ultimo mese, emerge un engagement rate dello 0.52%, che posiziona la testata in questione a livelli minimi nel panorama editoriale nostrano.

Insomma, tanta tecnologia, non a caso si definiscono «una tech company che si inserisce nel mondo dell’informazione in maniera disruptive», e flessibilità ai massimi livelli per quanto riguarda la produzione dei contenuti editoriali, abbinata ad un ampio uso di tattica per portare traffico, e dunque generare ricavi.

Auguriamo per definizione buona fortuna, ma, ci spiace dirlo, si tratta di un modello che non ci piace neanche un po’, come ha spiegato di recente il CEO di Mastercard, parlando di come far funzionare l’economia digitale per tutti, «la crescita non è sostenibile se non è inclusiva», e non ci pare che ci siano i presupposti in tal senso.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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