DigitalMente

“DigitalMente”, rubrica settimanale che ogni Venerdì prova a fornire spunti e appunti su digitale e dintorni per riflettere a tutto campo su innovazione e digitale. Oggi abbiamo scelto di parlare di Pinterest.

Sono stati infatti rilasciati non più tardi di ieri i risultati relativi al secondo trimestre del 2019.  Risultati che vengono pubblicati per la seconda volta dopo la quotazione in borsa di quest’anno, ad Aprile, e che stando all’andamento del titolo dopo la chiusura dei mercati [+13%] parrebbero ottimi. Vediamo se è davvero così, o meno.

Complessivamente i ricavi crescono del 29% rispetto al trimestre precedente, attestandosi a 261 milioni di dollari, e addirittura del 62% rispetto al pari periodo dell’anno precedente. Anche i margini migliorano significativamente con una perdita di 26 milioni a livello di EBITDA, contro una perdita attesa di 39 milioni, e che si era attestata a 38 milioni nel trimestre precedente, ed a 32 milioni nel secondo trimestre del 2018.

Ottimo anche l’andamento degli utenti mensili che si attestano a ben 300 milioni di utenti unici mensili. In crescita del 3% rispetto al primo trimestre del 2019, e di ben il 30% rispetto al secondo trimestre del 2018.

Se a vederla così sembrerebbe dunque giustificato l’entusiasmo attorno al titolo, e la relativa impennata registrata, già menzionata, è entrando nel dettaglio che si avverte qualche “scricchiolio”, o comunque emergono aree suscettibili decisamente di miglioramento.

Infatti, analizzando la composizione dei ricavi si vede come il 91% di questi sia generato negli Stati Uniti [erano il 92.5% il trimestre precedente, e il 95% nel primo trimestre 2018]. Sbilanciamento che naturalmente si evidenzia anche per quanto riguarda l’ARPU [Average Revenue per User] che complessivamente è di 0.88$, negli Stati Uniti balza a 2.80$, e nel resto del mondo crolla a 0.11$ [in crescita del 13% rispetto al trimestre precedente].

Per contro, analizzando la composizione degli utenti unici mensili si vede come nel secondo trimestre 2019 gli USA pesino poco più di un quarto [28.8%] del totale dei 300 milioni raggiunti a fine Giugno. Ma non solo. Infatti, negli Stati Uniti il trend è sostanzialmente piatto, con crescita zero rispetto al trimestre precedente e sostanzialmente ristagnante da inizio 2018, momento dal quale si è arrestata la crescita che invece si era registrata in precedenza.

Ben diversa la situazione nel resto del mondo dove gli utenti unici mensili crescono del 4.3% rispetto al primo trimestre del 2019, e addirittura di circa il 38% rispetto al pari periodo dell’anno precedente.

Insomma lo sbilanciamento tra ricavi e utenti è evidente, e il CEO di Pinterest, Ben Silbermann, ha dichiarato che l’azienda sta implementando più strumenti per le piccole imprese per pubblicizzare sulla piattaforma, inclusa un’interfaccia mobile. Ciò dovrebbe consentire alle entrate pubblicitarie della società di aumentare «l’anno prossimo e oltre», mentre la società ha detto, a Maggio, di aver visto una crescita significativa in paesi come il Regno Unito e il Canada, senza però meglio specificare e quantificare.

La società è ora focalizzata sull’espansione in Europa, dopo l’apertura in sei nuovi mercati all’inizio di quest’anno, l’ultimo dei quali a Singapore, visto che l’APAC è una delle regioni in più rapida crescita per Pinterest con milioni di persone che attualmente utilizzano la piattaforma ogni mese. Un numero che è aumentato di oltre il 50% nell’ultimo anno [da Giugno 2018 a Giugno 2019].

A tal fine, negli ultimi mesi l’azienda ha implementato una serie di nuovi aggiornamenti per la sua piattaforma di shopping e benessere. Pinterest, non più tardi di Martedì scorso, ha aggiunto al feed scelte personalizzate e cataloghi di acquisti, mentre all’inizio di Luglio ha lanciato “attività di benessere emotivo” per aiutare gli utenti a combattere lo stress e l’ansia.

In definitiva, la strada sembra quella giusta, e anche il fatto che la piattaforma social, sin ora, contrariamente ad altre, a cominciare da Facebook come noto, non abbia avuto problemi con le questioni legate alla privacy, è indubbiamente positivo, ma altrettanto certamente la strada da percorrere è ancora lunga.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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