Poco Tempo per i Siti Corporate e di Brand

Nella seconda metà di questo mese, Audiweb ha rilasciato i dati relativi alla total digital audience del mese di Maggio.

I dati resi disponibili pubblicamente però non comprendevano il tempo speso per le diverse sotto-categorie di siti, mentre veniva fornito solamente il dato per singolo brand/sub-brand.

Poichè sempre più tra gli addetti a lavori, nel tempo dell’economia dell’attenzione, e soprattutto, dell’intenzione, si fa strada, finalmente, l’idea che questo parametro sia più importante, più rilevante, rispetto a paramentri esclusivamente quantitativi, quali tipicamente audience e pagine viste, abbiamo chiesto, e ottenuto, grazie alla disponibilità di chi lavora in Audiweb [GRAZIE!], questo tipo di dato.

Le sotto-categorie di Instant Messaging, ovvero siti e applicazioni dedicati alla messaggistica istantanea, sia da computer che da mobile, e le Member Communities, ossia i diversi social media/network, da sole pesano oltre la metà [53.8%] del totale del tempo speso mediamente per persona, che ammonta complessivamente a 78 ore e 18 minuti.

Ben diversa è la situazione invece per Current event e Global News, i siti di informazione, e Broadcast Media, i siti dei broadcaster, che si attestano verso il fondo della classifica per tempo che vi dedicano le persone.

Ancora peggio fanno i siti della categoria Corporate Information, i siti corporate e di brand, che su 15 sotto-categorie si piazzano solamente in terzultima posizione con, mediamente, 1 minuto e 21 secondi complessivamente dedicati dalle persone a questo tipo di attività online, per un peso del 1.35% del totale del tempo che le persone hanno passato online a Maggio 2019.

Dati che fondamentalmente ci dicono, almeno, due cose:

  • Allo stato attuale delle cose sia i brand che i newsbrand non possono fare a meno di avere una presenza sui social, preferibilmente degna di questo nome naturalmente, visto che, come abbiamo visto, è in questi luoghi/attività che le persone spendono gran parte del loro tempo in Rete;
  • Nella situazione attuale i brand, nonostante si faccia un gran parlare di content marketing, non hanno contenuti d’interesse per le persone, come del resto, banalmente, testimoniato dal fatto che pochi abbiano una sezione blog, e i newsbrand, ancora nel 2019, insistono a perseguire scelte che premiano il volume e non il valore, macelando la loro inadeguatezza dietro alla falsa idea che le persone online prediligano testi brevi.

Non ci pare sia necessario aggiungere altro, se non che è evidente la necessità di correre ai ripari quanto prima.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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