DigitalMente

“DigitalMente”, rubrica settimanale che ogni Venerdì prova a fornire spunti e appunti su digitale e dintorni per riflettere a tutto campo su innovazione e digitale. Oggi abbiamo scelto di parlare di scenario internazionale del digitale.

Hootsuite e  We Are Social hanno infatti pubblicato il nuovo report “Q3 Global Digital Statshot”, con i dati aggiornati a fine Giugno 2019.  Report che, come di consueto, è ricco di dati e informazioni interessanti che, tra le altre cose, possono essere utilizzate come benchmark rispetto alle proprie metriche.

Il numero di persone in tutto il mondo che utilizzano i social media è cresciuto di oltre un quarto di miliardo negli ultimi dodici mesi, per raggiungere il traguardo dei 3.5 miliardi entro il Luglio 2019. Oltre il 46% della popolazione totale mondiale utilizza ora i social media, ma se ci concentriamo su “pubblico idoneo” – persone di età pari o superiore a 13 anni – il tasso di penetrazione sale al 59% e, secondo le ultime tendenze, supererà il 60% nei prossimi mesi.

Nonostante si continui da mesi a parlare della fuga dei giovani da Facebook, il social network più popoloso del pianeta vanta il maggior numero di utenti globali tra i 13 ei 17 anni, e se estendiamo la fascia di età per includere tutti gli adolescenti, Facebook ora ha quasi altrettanti utenti come Snapchat e Instagram messi insieme.

Il pubblico giovanile di Facebook anzi è aumentato negli ultimi tre mesi, con il numero di giovani tra i 13 ed i 17 anni che utilizza la piattaforma social che è cresciuto di quasi 5 milioni di utenti da Aprile a fine Giugno.

La chiave di lettura qui è che dobbiamo essere più cauti nei confronti di clickbait e saggezza infusa. È facile cadere nella trappola di credere che “i giovani” stiano abbandonando Facebook, ma i dati raccontano una storia diversa.

Naturalmente, video, e ancora video. Gli ultimi dati mostrano che oltre 4 miliardi di persone in tutto il mondo ora guardano contenuti video online ogni mese, pari a più della metà della popolazione mondiale. I vlog sono particolarmente popolari, con oltre 2 miliardi di persone che si sintonizzano per guardare i loro influencer preferiti negli ultimi 30 giorni.

I due fenomeni emergenti sono gli gli esport e la ricerca vocale. Per quanto riguarda gli esport, questi potrebbero aver raggiunto un punto di svolta tra gli utenti di età compresa tra 16 e 24 anni, con il 32% che ha visto di recente un torneo di esports, rispetto al 31% che afferma di essere interessato a guardare sport piu “convenzionali” come il calcio, le corse automobilistiche.

Quasi un miliardo di persone in tutto il mondo ha assistito a un torneo di sport negli ultimi mesi, con un interesse particolarmente elevato nei paesi asiatici. Anche la “spettacolarità del gioco” sta guadagnando terreno. Circa 3 utenti internet su 10 affermano di aver visto di recente un video live di qualcun altro che gioca ai videogiochi. Tradotto in valori assoluti si tratta di un pubblico globale di 1.25 miliardi di persone.

Come ha giustamente sottolineato di recente il social media editor di Avvenire parlando del fenomeno su Twitch, si tratta esattamente di «cosa accadeva [e accade] in moltissimi bar sport. Quando, cioè, una persona giocava a flipper o due [o quattro] a biliardo, mentre il resto degli avventori faceva il tifo e commentava», naturalmente amplificato dalla pervasività della Rete.

Cento milioni di persone hanno iniziato a utilizzare la ricerca vocale e i comandi vocali da Aprile, con oltre il 43% degli utenti di Internet che utilizzano la tecnologia vocale ogni mese. Più di 1.88 miliardi di persone in tutto il mondo ora usano la voce per controllare i propri dispositivi, con la metà di tutti gli utenti di Internet al di sotto dei 35 anni già convertiti ad un utilizzo abituale in tal senso.

È anche importante sottolineare che la maggior parte delle attività vocali si svolge sugli smartphone, quindi non è necessario attendere che tutti abbiano uno “speaker intelligente” prima di prendere seriamente la ricerca vocale e più in generale “la voce”. Ora è il momento di iniziare a dare un senso a ciò che la voce significa per il proprio business,  prima che si abbia poi bisogno di recuperare il ritardo.

Questi, a nostro avviso, gli aspetti più interessanti del report, ma naturalmente, ancora una volta, ne consigliamo la lettura integrale. Per facilitarvi in tal senso riportiamo di seguito la presentazione di tutto il rapporto.

 

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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