Consumo di Media Digitali Vs Media Tradizionali

GlobalWebIndex ha pubblicato un rapporto sulle tendenze globali dei media tradizionali e digitali. Il report, relativo a 45 Paesi, Italia compresa, si basa su 391mila interviste ed offre informazioni dettagliate  relativamente alle macro tendenze dei media, analizzando da vicino il passaggio dal tradizionale al digitale.

Nel giorno medio le persone trascorrono poco meno di sette ore online. L’età delle persone è un fattore determinante, con coloro di età compresa tra 16 e 24 anni che spendono online tre ore in più rispetto a chi ha tra 55 e 64 anni. Il mobile imperversa e pesa il 55% del tempo trascorso online, con un incremento di un’ora e 17 minuti in più rispetto al 2014.  Alla TV online viene dedicata un’ora al giorno di media, ma la TV lineare resta  attualmente saldamente in testa con poco meno di due ore al giorno, anche se perde 13 minuti rispetto al 2014, e il second-screening regna sovrano con ben l’85% delle persone che ha un consumo multimediale simultaneo. Due ore e 20 minuti vanno ai social che hanno il peso maggiore di tutto il tempo speso online [35% del totale].

Complessivamente ai media tradizionali vanno 4 ore e 32 minuti, contro le 6 ore e 45 minuti online. Offline, oltre alla TV lineare [1h 55 min], le attvità di consumo mediatico prevalenti sono i videogames [57 minuti], la radio [53 minuti], e la carta stampata [40 minuti].

Entrando nel dettaglio per nazione, in specifico riferimento all’Italia, il report evidenzia il sorpasso dei media digitali sui media tradizionali. Ai primi vanno infatti, nel giorno medio, quattro ore e 37 minuti, contro le 4 ore e 4 minuti dedicati ai media tradizionali, per una quota del 53%. Un dato, come vedremo, fortemente inficiato dal consumo di TV lineare nel nostro Paese.

Per quanto riguarda i media tradizionali infatti, alla TV lineare vanno due ore e 16 minuti/die da parte degli italiani. Segue la radio con un’ora e 12 minuti, le consolle di videogiochi con 40 minuti, e 37 minuti per la carta stampata. Invece tra i principali digital media capeggiano i social a un’ora e 49 minuti, in incremento rispetto al 2014. Segue lo streaming musicale con 47 minuti, lo streming video 41 minuti, e la lettura di news online  a 38 minuti.

Per quanto riguarda specificatamente l’informazione, in tutti i Paesi presi in considerazione – ad esclusione di Giappone e Portogallo – il digitale/online supera il tradizionale/cartaceo. La nazione che più tempo dedica alla lettura di notizie sulla carta stampata è la Cina, con 59 minuti nel giorno medio, mentre per l’online al primo posto troviamo il Brasile con due ore e 10 minuti.

Sono dieci le nazioni, tra le quali l’Italia, in cui cala il tempo dedicato alla lettura di news online. L’Italia non figura tra le prime dieci nazioni nè per la lettura di notizie online, e neppure per quella tradizionale. Il tempo dedicato alla lettura di notizie nel formato tradizionale cartaceo cala dai 49 minuti del 2014 ai 38 minuti del 2019. Calo anche della fruizione di news online, che passano dai 48 minuti del 2014 a 36 nel 2019. In entrambi i casi ben al di sotto della media generale di tutte le nazioni prese in considerazione, a conferma di come, e quanto, agli italiani le news interessino meno che ad altre popolazioni.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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