FinalMente

Per una volta, al posto della rubrica settimanale “DigitalMente”, che ogni Venerdì prova a fornire spunti e appunti su digitale e dintorni per riflettere a tutto campo su innovazione e digitale, ci dedichiamo a qualcosa di più tradizionale, forse per qualcuno addirittura “antico”, anche se in realtà c’è assolutamente una parte dedicata a innovazione e digitale, per parlare di modernizzazione e ottimizzazione della filiera editoriale che va dagli editori alle edicole.

Nell’ambito degli Stati Generali dell’Informazione e dell’Editoria, con incontri, tavoli di lavoro e dibattiti pubblici aperti ad operatori e categorie del settore che si svilupperanno nell’arco di un mese, si è tenuto ieri il secondo tavolo di lavoro dedicato al “futuro delle edicole, le edicole del futuro”.

Introduzione del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, con delega all’informazione e all’editoria, Vito Claudio Crimi, a cui è seguita quella del consigliere Ferruccio Sepe, capo Dipartimento per l’informazione e l’editoria, e un mio breve intervento di sintesi della situazione attuale e di definizione dell’agenda della mattinata di lavori.

A questa fase introduttiva, dopo la testimonianza di Veronica Di Paolo, giovane neo-edicolante che ha portato la sua esperienza di vita vissuta, sono seguiti gli interventi, nell’ordine, di: Dario De Vito Franceschi, avvocato dello Sindacato Nazionale Autonomo Giornalai [SNAG], Renato Russo, vicepresidente nazionale uscente SNAG, Amalia Guzzon, vicepresidente Federazione Nazionale Giornalai, Enzo Bardi, presidente Nazionale Sindacato dei giornali UIL TUCS, Andrea Innocenti, presidente Nazionale dello Snag, Giuseppe Marchica, segretario generale del Sindacato Nazionale Giornalai d’Italia, Ferdinando Ciccarelli, presidente nazionale Associazione Nazionale Distributori Stampa, Fabrizio Carotti, direttore generale della Federazione Italiana Editori Giornali, e Umberto Frascerra, Board Member Mepe S.p.a, uno dei principali distributori nazionali.

Finalmente [da qui il titolo di questo articolo], dopo venti anni di assoluto disinteresse, se si esclude la breve parentesi, purtroppo piena di buone intenzioni ma senza esito, di Paolo Peluffo, Sottosegretario all’informazione e all’editoria durante il governo Monti, si torna a parlare delle edicole falcidiate dalla crisi del settore nel disinteresse generale dei governi precedenti, e dei media, e più in generale della filiera che va dagli editori ai punti vendite, alle edicole appunto.

Come ho avuto modo di dire nelle conclusioni dei lavori è stato raggiunto l’obiettivo di dare voce ad una pluralità di visioni e si è convenuto sulla circolarità del settore, come ha ben spiegato Ferruccio Sepe quando al termine della giornata ha detto che «La crisi ha minato le radici culturali che affondavano negli anni ’80 e che guardavano allo Stato come ad un orpello – ha sottolineato -. Oggi tutti i convenuti hanno espresso felicemente la convinzione che, per quanto riguarda il settore, la competizione sul mercato deve svolgersi sul campo della cooperazione, in un quadro comune. Va riconosciuto il ruolo centrale dello Stato, che deve poter intervenire, sia pure in un ruolo ancora da definire, da declinarsi come sostegno oppure come arbitro».  Governo che, finalmente, c’è e ha a cuore il destino delle nostre edicole, a partire dai 30 milioni di euro stanziati nei mesi scorsi come credito d’imposta per sostenere le attività come un primo punto di [ri]partenza.

Naturalmente il percorso avviato, dal 25 Marzo scorso, e proseguito con le consultazioni online, costituisce la base per concertare e concretizzare tutto il lavoro che è necessario, a partire dalla centralità di un progetto di informatizzazione della filiera, allo scopo di rendere più efficiente la fase di distribuzione e vendita del prodotto, e recuperare risorse importanti per sanare la situazione attuale e guardare in maniera organica e strutturata al futuro.

Non è che l’inizio, ma è un buon inizio. Finalmente! Di seguito le slide della mia presentazione e il video integrale dell’incontro di ieri.

 

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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