DigitalMente

“DigitalMente”, rubrica settimanale che ogni Venerdì prova a fornire spunti e appunti su digitale e dintorni per riflettere a tutto campo su innovazione e digitale. Oggi abbiamo scelto di parlare del tempo dedicato alla navigazione in Rete da parte delle persone.

Lo spunto arriva dai dati del Osservatorio sulle Comunicazioni n. 1/2019 dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che oltre a fornire i dati sui social, che abbiamo elaborato, pubblicato, e commentato all’inizio di questa settimana, al suo interno contiene, anche, i dati sul tempo medio mensile di navigazione per persona.

Dati molto interessanti, sia perchè vengono resi disponibili elementi che solitamente Audiweb non rende pubblici, che perchè il tempo speso è sicuramente uno dei principali parametri per valutare il livello di attenzione e di interesse da parte delle persone.

A Dicembre 2018, questo l’ultimo dato reso disponibile da AGCOM, 42.5 milioni di utenti unici si sono collegati ad internet per un totale di oltre 74 ore di navigazione per persona. Ebbene di queste ben il 40.7%, pari a 30 ore e 15 minuti, sono state spese per la fruizione di Facebook. Non solo, ma si tratta anche di un incremento del 24.7% del tempo speso su Facebook, che nel Dicembre 2017 era stato di 24 ore e 18 minuti.

Insomma, mentre la narrazione pour cause dei legacy media racconta della “fuga da Facebook”, e sulle prime pagine dei giornali si spreca carta e inchiostro per spiegare, diciamo, che «giornali e TV vincono la battaglia con i social», in  realtà il social più popoloso del pianeta assorbe sempre più il tempo degli internauti italiani arrivando da solo a quasi la metà del tempo speso online. Si tratta, come ricordavamo non più tardi di Venerdì scorso, del concetto di symbiosis, idea che le imprese e le persone abbiano mutuamente bisogno gli uni degli altri per avere successo, soddisfazione, di cui Facebook, ma anche Google ed altri, sono la perfetta esemplificazione e concretizzazione.

Ed infatti, subito dopo Facebook, al secondo posto per tempo speso c’è proprio il gigante di Mountain View con 16 ore e 9 minuti per persona, seguito da Amazon che si attesta a poco più di due ore a testa mediamente. In totale i tre giganti della Rete assorbono due terzi [66.5%] del tempo che gli italiani spendono in Rete, e naturalmente sono quelli con la maggior audience in assoluto.

Per contro i principali gruppi editoriali non solo hanno un  tempo speso per persona che è infinitesimale rispetto ai valori succitati, ma sono anche, chi più chi meno, in calo. È il caso di Gedi che con tutte le sue properties totalizza 20 minuti al mese, pari a meno di un minuto al giorno di media, con un calo del 23.1% rispetto al 2015. Stessa situazione per RCS, che passa dai 24 minuti del 2015 a 16 minuti a fine 2018 [- 33.3%]. Sprofonda Caltagirone Editore che dai 16 minuti del 2015 scende addirittura ad 8 minuti al mese [- 50%], mentre Mondadori, pur in controtendenza, con una crescita del tempo speso del 55.5%, resta comunque a 14 minuti al mese.

In totale i quattro più grandi gruppi editoriali del nostro Paese, con tutte le testate di loro proprietà, arrivano a fine 2018 a 58 minuti di tempo speso in un mese dalle persone. lo 0.78% del totale del tempo speso online a Dicembre 2018. Tirate voi le conclusioni, non è difficile…

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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