LinkedIn Lancia le “Reactions”

A circa tre anni di distanza dall’introduzione delle reactions su Facebook, ora è la volta di LinkedIn. Oltre al like, nei prossimi mesi, secondo quanto annunciato alla fine della scorsa settimana, saranno introdotte altre quattro tipo di reazioni ai post condivisi sulla piattaforma social:

  • Celebrate: Per elogiare un traguardo raggiunto o una pietra miliare come, ad esempio, iniziare un nuovo lavoro o parlare a un evento;
  • Love: Per esprimere profonda risonanza e supporto, apprezzamento;
  • Insightful: Per riconoscere un punto di vista importante o un’idea interessante;
  • Curious: Per mostrare il proprio desiderio di saperne di più o di reagire a un argomento stimolante.

Secondo quanto riportato, è stato adottato un approccio ponderato per progettare queste reazioni,  focalizzandosi sulla comprensione di quali sarebbero state le più preziose per i tipi di conversazioni che i membri hanno su LinkedIn.

Questo processo ha incluso l’analisi di ciò di cui le persone stanno già parlando per comprendere meglio il feedback che desideravano esprimere e ricevere – ad esempio, analizzando le prime 1-2 parole utilizzate nei commenti e quali tipi di post le persone condividono di più. Analisi dalla quale è emerso come “Congratulazioni” sia il commento più popolare, ispirando dunque la reazione “Celebrate”.

Inoltre è stata anche condotta una ricerca globale con i membri di LinkedIn per ottenere feedback sulle reazioni specifiche per garantire che fossero universalmente compresi e utili.

Le reaction, che effettivamente sono diverse da quelle di Facebook, o di altri social, e appaiono ben centrate per consentire alle persone di esprimersi in questo modo senza snaturare le peculiarità della piattaforma social, inizieranno ad essere disponbili da subito, e progressivamente ne verrà rilasciata la possibilità di utilizzo a tutti, sia  nell’app per dispositivi mobili di LinkedIn che sul Web per la versione da desktop.

Considerando i lunghi tempi, anche per una user experience non esattamente straordinaria, diciamo, nell’adozione delle reaction di Facebook, con i like che restano ancora oggi la reazione nettamente più utilizzata [oltre 70% del totale], seguita da “love”, resta da vedere quale sarà la curva di adozione su LinkedIn, ma non vi è dubbio che, oltre ad essere un utile strumento di espressione, questo faciliterà l’analisi del sentiment per chi, come noi, fa social media listening/monitoring.

Anche l’analisi delle emoji utilizzate nelle conversazioni sui social può essere un valido supporto, un’interessante integrazione alla “sentiment analysis”, consentendo così agli analisti di approfondire gli aspetti qualitativi delle conversazioni sui social, e fornendo di riflesso spunti di riflessione ed azione ai marketer. Dall’altro lato sarà, anche, interessante verificare come, e quanto, l’introduzione delle reactions impatterà sull’algoritmo di LinkedIn.

Una cosa è certa, la vita dei 546 milioni di utenti di LinkedIn non sarà più la stessa, e di riflesso neppure quella di chi si occupa di social media marketing.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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