DigitalMente

“DigitalMente”, rubrica settimanale che ogni Venerdì prova a fornire spunti e appunti su digitale e dintorni per riflettere a tutto campo su innovazione e digitale. Oggi abbiamo scelto di  tornare a parlare di social media e mainstream media.

Rival IQ, piattaforma di social media monitoring, ha condotto una desk research analizzando 12 settori: alcolici, moda, cibo e bevande, salute e bellezza, istruzione superiore, complementi di arredamento, hotel e resort, influencer, media, organizzazioni non profit, retailer, e squadre sportive, su Facebook, Instagram, e Twitter.

Dopo la sintesi, effettuata per AgiFactory ad inizio settimana, abbiamo deciso quest’oggi di approfondire, appunto, la parte del report relativa all’utilizzo dei social media da parte dei media tradizionali.

Si conferma complessivamente quanto emergente dai nostri due report realizzati relativamente ai media nostrani, nazionali e locali. Infatti, emerge con chiarezza che, per tutte e tre le piattaforme social prese in considerazione, tra i dodici settori esaminati dal report di Rival IQ, i media sono quelli che in assoluto postano il maggior numero di contenuti e, per contro, si attestano ai livelli di engagement più bassi.

Se su Facebook il livello medio di engagement è del 0.09%, i media sono al 0.05% e, mentre mediamente negli altri settori si posta un contenuto/die, i media postano in media 8.18 post al giorno. Per quanto riguarda Instagram invece il numero di post giornalieri dei media è in linea con la media, ma anche in questo caso i livelli di coinvolgimento sono tra i più bassi di tutti. Non va meglio su Twitter, anzi, dove i media primeggiano [si fa per dire] con una media di oltre 10 tweet/die contro una media generale di poco meno di un tweet al giorno, e  hanno il livello di engagement più basso in assoluto: 0.009%.

Si conferma anche quanto emergeva dai nostri report succitati relativamente alla netta prevalenza di link come tipologia di contenuti postati sui social, ad esclusione di Instagram naturalmente, dove però il contenuto maggiormente condiviso è costituito da foto mentre i contenuti che generano maggior engagement sulla piattaforma social più “hot” del 2018 sono carousel e video.

Come scrivono gli estensori del rapporto «Media companies are all about driving traffic to their sites, which explains their heavy reliance on link posts».  Quello che noi, ripetutamente, abbiamo scritto, definendo l’utilizzo prevalente dei social come una “discarica di link”, per stressare il concetto.

Insomma, è ampiamente certificato che i media che sono online da anni ma continuano a non far parte della Rete. Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Amen!

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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