DigitalMente

“DigitalMente”, rubrica settimanale che ogni Venerdì prova a fornire spunti e appunti su digitale e dintorni per riflettere a tutto campo su innovazione e digitale. Oggi abbiamo scelto di parlare di broadcaster e digitale.

Secondo quanto diffuso dall’ufficio stampa della Rai, straordinario successo su RaiPlay, con la diretta della serata finale di Sanremo 2019 che ha generato oltre 844 mila visualizzazioni [+ 50% vs 2018], facendone l’evento tv più seguito di sempre in streaming su RaiPlay.

Nel complesso, secondo quanto riportato, sempre in riferimento a Sanremo 2019, vi è stato un boom su RaiPlay per il consumo dei contenuti on demand che hanno registrato oltre i 6milioni di media views [+22% vs 2018]. Solo su RaiPlay si è registrata una crescita delle media views pari al +40% vs 2018, con punte del +130% il secondo giorno. Successo sui più giovani registrati a RaiPlay: + 30% sul target 15-24 vs 2018.

Insomma, stando a questi dati, l’audience di Sanremo 2019, sarebbe ben diversa dai dati Auditel che forniscono numeri molto diversi. Numeri che, anche a vedere citazioni e interazioni sui social, raccontano una storia distinta da quella che invece viene fornita di ascolti in calo.

Un panorama che sembrerebbe essere confermato dai dati di Priori Data che solo per quanto riguarda Netflix in Europa, nel 2018, raggiunge decine di milioni di download della propria app, e genera ricavi ben oltre il centinaio di euro, con il nostro Paese che sia attesta a 4.9 milioni di download e revenues per 15 milioni di dollari. Dati, che se si pensa che di tratta di abbonamenti pay e non gratuiti, quali quelli di YouTube, ma anche di RaiPlay e Mediaset Play, sono sicuramente da considerarsi ben al rialzo, come, appunto, il caso di Sanremo 2019 dimostra.

Al riguardo, secondo quanto dichiarato da Auditel, a Settembre 2017, entro il 2018 era prevista la prima pubblicazione di dati censuari sui “device digitali” così da poter misurare, o quantomeno stimare con buona approssimazione, questi fenomeni.

Ebbene, come evidente, ormai alla fine di Febbraio 2019, due mesi dopo la conclusione del termine comunicato per la pubblicazione dei dati di audience che comprendesse anche i device, e i canali, digitali, di tutto questo non vi è traccia.

Secondo i bene informati, non si tratterebbe di problemi di Auditel in senso stretto bensì di pressioni, per così dire, da parte dei broadcaster, naturalmente numerosi all’interno del consiglio di amministrazione dell’istituto di rilevazione, che dai dati inclusivi del digitale/online vederebbero letteralmente crollare le loro share, e con queste altrettanto le prospettive di ricavi pubblicitari.

Dice un antico proverbio cinese che «Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono muri. Altri, mulini a vento».  Sarà bene che i principali broadcaster nostrani, Rai in primis, si mettano ben presto a costruire mulini a vento, per continuare nella metafora, prima che il vento abbatta i loro, sempre più fragili, muri.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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