DigitalMente

“DigitalMente”, rubrica settimanale che ogni Venerdì prova a fornire spunti e appunti su digitale e dintorni per riflettere a tutto campo su innovazione e digitale. Oggi abbiamo scelto di parlare di hashtag e Twitter.

L’occasione è fornita dal comunicato stampa della società di PR di Twitter in Italia che, anche se scritto davvero male poiché non contiene elementi essenziali, quali la definizione esatta del range temporale considerato e altri elementi metodologici, ha fornito i trend più popolari nel nostro Paese dell’ultimo anno.

Abbiamo dunque deciso di analizzare[*] i volumi dei dieci hashtag più twittati, il “sentiment”, ed altro ancora, per vedere quali siano stati i temi che hanno dettato l’agenda sulla piattaforma di microblogging. I dati sono relativi esclusivamente a Twitter in Italia e vanno dal 01 Dicembre 2017 al 05 Dicembre 2018.

L’hashtag più popolare di tutti in assoluto è stato #Amici17 con circa 5.7 milioni di tweet da parte di oltre 41mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto [like / condivisioni / commenti] quasi 12.9 milioni di persone. Il sentiment, le reazioni e le emozioni associate alla citazione del hashtag in questione, sono prevalentemente positive o neutrali. È, anche, interessante rilevare come vi sia una maggioranza assoluta di donne, e altrettanto una netta maggioranza di “giovani”, con coloro di età compresa tra 18 e 24 anni che pesano oltre il 46% del totale.

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Esclusivamente per #Amici17 abbiamo anche monitorato il totale delle conversazioni rilevando così che il post che ha generato maggior engagement è non su Twitter ma, come no, su Instagram, ed è dell’account ufficiale della trasmissione televisiva in questione.

Il post dell’account del talent show ha ricevuto ben 147mila like e poco meno di 5mila commenti. Soprattutto, come mostra l’infografica sottostante, è interessante vedere come il post in questione dalla piattaforma social foto/video si diffonda su Twitter ma anche sui blog e su magazine e quotidiani online amplificandone in maniera esponenziale la portata complessiva.

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Al secondo posto colui che, nel bene e nel male, è indubbiamente il principale protagonista dell’attuale panorama politico: Matteo Salvini.

L’hashtag #Salvini ha totalizzato oltre 3.3 milioni di citazioni, con un’esplosione da quando è al Governo. L’hashtag è stato citato da parte di quasi 80mila utenti unici, i cui contenuti hanno coinvolto, nei termini succitati nel commento ai dati di #Amici17, oltre nove milioni di persone.

Citazioni che però molto spesso non sono di benevolenza, diciamo, con una netta prevalenza di sentiment negativo e i cinque top tweet per engagement che sono da parte di soggetti, di persone, certamente a lui non favorevoli, a cominciare da Laura Boldrini che piazza tre tweet nella “top5”.

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È sempre la politica al centro delle discussioni su Twitter, con al terzo posto per volumi l’hashtag #M5S citato poco meno di 2.3 milioni di volte da parte di oltre 39mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto più di 4.5 milioni di persone.

Anche in questo caso vi è una prevalenza di sentiment negativo, come per Salvini, che evidentemente stando ai sondaggi non riflette, e dunque non rappresenta, l’opinione prevalente degli italiani sul Movimento Cinque Stelle. Quello che però è interessante rilevare è come mentre la Lega non compare nei dieci top hashtag, in questo caso la situazione si ribalta con il partito presente ma molto meno [vedasi la word cloud dell’infografica sotto riportata] Luigi Di Maio. Chiaro segnale di una comunicazione certamente meno personalizzata, ma anche meno personalistica, del M5S rispetto al suo attuale alleato di Governo.

Infine, di altrettanto interesse il fatto che anche la dinamica, il trend, dei volumi delle citazioni sia opposta a quella si Salvini, con la quota più consistente delle citazioni prima delle elezioni, e non dopo, anche se si resta su volumi consistenti.

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Quasi tutti gli altri hashtag presenti nella “Top10” si attestano tra 1.6 e 1.8 milioni di mention. Il primo di questi, per concludere la carrellata sulla politica, è #PD.

L’hashtag riferito al partito che molti segnali danno in via di estinzione, nel periodo preso in considerazione, ottiene poco meno di 1.8 milioni di citazioni da parte di più di 32mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto circa 3.3 milioni di persone.

Si noti come, l’effetto moltiplicatore tra numero di mention e numero di persone coinvolte si abbassi considerevolmente rispetto ai casi precedenti con un rapporto mention/engagement decisamente inferiore. Se già la netta prevalenza di un sentiment negativo è un indicatore, la conferma arriva dalla “emoji cloud” che parla da sola tra facce che arrossiscono, nella migliore delle ipotesi, e altro che è facile decifrare.

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Naturalmente, in quello che viene considerato il “newswire” per eccellenza dagli addetti ai lavori, non poteva mancare il termine #News tra gli hashtag più twittati.

Sfiora 1.6 milioni di mention #News, da parte di poco meno di 12mila autori unici, i cui contenuti coinvolgono oltre 151mila persone, con un crollo del rapporto mention/engagement che parrebbe indicare che le news interessano ma non coinvolgono, almeno nel complesso. Interesse che peraltro pare in calo da fine Ottobre 2018 in poi.

La word cloud dei termini maggiormente associati a #News fornisce un interessante riepilogo dei fatti che maggiormente hanno colpito le persone, quali, ad esempio alcuni episodi di cronaca nera e i nomi delle località legate a eventi meteorologici disastrosi.

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Ovviamente la trasmissione più nazional-popolare d’Italia non poteva mancare all’appello. Sono state poco più di 1.7 milioni le citazioni di #Sanremo2018 da parte di quasi 50mila persone, i cui contenuti hanno coinvolto oltre 4.2 milioni di persone. Si noti anche in questo caso il rapporto mention/engagement rispetto a #News e #PD.

Tra le altre cose, si tratta di un volume di citazioni, che anche considerando la sola Italia, come è stato fatto in questo caso, è decisamente inferiore a quelle del passato.

Prevalenza di un sentiment positivo e decisa maggioranza di persone di sesso femminile, con una forte concentrazione nella fascia di età 25-34 anni, che arriva a pesare poco meno della metà del totale. Naturalmente fortissima concentrazione delle citazioni durante l’evento.

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Se, come abbiamo visto, la passata edizione di Amici sfonda, anche, su Twitter, così è anche per uno dei suoi protagonisti: Clario.

Sono più di 1.6 milioni le citazioni di #Clario da parte di solo poco più di 3mila autori unici, i cui contenuti però coinvolgono oltre tre milioni di persone. Un tripudio che a leggere le citazioni, senza nulla togliere, pare più legato all’esteriorità che alle doti artistiche.

Mood confermato anche dalla wordcloud dei termini associati alla citazione dell’hashtag in questione che vede ampio uso di «bello», «bellissimo», «bellezza», «innamorata», e via discorrendo.

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Dai talent ai reality, anzi AL reality per eccellenza: il grande fratello. #GF15, ultima edizione nel tempo, si attesta a quasi 1.8 milioni di tweet, da parte di oltre 23mila persone, i cui contenuti coinvolgono più di 4.4 milioni di persone.

La 15esima edizione della trasmissione televisiva non è stata esattamente un successo, anzi, con gravi problemi di reputazione, che hanno portato all’abbandono di molti sponsor per paura di essere danneggiati dal coro di proteste per comportamenti sessisti all’interno della casa, come abbiamo documentato all’epoca.

L’account più attivo, tra i top influencer per engagement, è stato “Trash Italiano”, nome che già la dice lunga. È  Vladimir Luxuria invece l’autrice che ha generato maggior engagement in assoluto, seguita da Selvaggia Luccarelli, e Telefono Rosa, proprio per gli incresciosi fatti avvenuti.

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Si resta, secondo i miei gusti personali, al trash, con Uomini e Donne. Se molti ritengono che Twitter non sia rappresentativo della popolazione italiana i dati su #UominieDonne potrebbero indurre a ricredersi.

Appena sotto 1.5 milioni le citazioni, da parte di 18mila e rotti autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto quasi 3.5 milioni di persone.

Leggera prevalenza di sentiment negativo, ma quello che è ancor più interessante rilevare è la fortissima concentrazione di persone di sesso femminile, e di età compresa tra i 18 ed i 24 anni. Ah, l’amore…

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Infine, di gran lunga inferiori agli altri le citazioni per #Directioners, le fan numero uno del gruppo Britannico/Irlandese chiamato “One Direction” e dei cinque membri del gruppo.

Poco sopra le 361mila infatti le citazioni, da parte di appena 8 mila persone, circa, i cui contenuti hanno coinvolto 295mila persone. Forte concentrazione durante il periodo estivo, durante il quale, immaginiamo, la band fosse in tour a fare concerti, scatenando gli entusiasmi dei propri fan.

In questo caso, rispetto ad Amici e/o Sanremo l’età media si alza lievemente con la maggior concentrazione tra coloro di età compresa tra i 25 e i 34 anni. Sorprendentemente, rispetto a quanto ci si sarebbe potuto aspettare, prevalenza di individui di sesso maschile.

Insomma, provando a tirare le fila, politica, televisione e musica pare siano stati il filo conduttore del 2018 di Twitter, che, soprattutto sui temi, quali quelli esaminati, che coinvolgono un elevato numero di persone, rispecchia il Paese, come sempre nel bene e nel male, più di quanto comunemente si creda. Prendere nota.

[*] La fonte dei dati elaborati per l’analisi effettuata è Talkwalker con cui DataMediaHub ha una partnership per l’ascolto della Rete. Questa e le molte altre analisi prodotte sono, anche, delle “demo” della parte di social media listening/monitoring che potremmo fare per il vostro brand, la vostra organizzazione. Se d’interesse contattateci attraverso l’apposito modulo. Grazie.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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