La Penetrazione dei Social nella UE5

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha diffuso i dati del consueto rapporto “Osservatorio sulle Comunicazioni”. I dati si riferiscono al secondo trimestre del 2018.

Dal report siamo andati ad estrapolare i dati forniti relativamente alla penetrazione di alcune delle principali piattaforme social nei Paesi della UE5: Italia, Germania, Regno Unito, Francia, e Spagna. Penetrazione da intendersi indicata percentualmente relativamente al totale di coloro che utilizzano Internet nelle rispettive nazioni.

È la Spagna la nazione con la maggior penetrazione nell’utilizzo dei social, con l’utilizzo di Facebook che si avvicina al totale di coloro che utilizzano la Rete, e tutte le altre piattaforme social che registrano valori più elevati rispetto agli altri Paesi, con Twitter che arriva addirittura a sfiorare i due terzi degli utenti [66.5%], e Instagram che li supera [68.6%].

Per contro, all’estremo opposto la Germania dove Facebook è utilizzato “solamente” dal 72.1% di coloro che utilizzano la Rete, e Twitter a meno di un quinto [18.4%].

Consistente l’uso dei social in Italia, come sappiamo, dove, oltre naturalmente a Facebook, spicca il 55.7% di utilizzo di Instagram, e sia LinkedIn che Twitter che raggiungono circa un terzo delle persone che utilizzano Internet nel nostro Paese.

Dai dati, che possono essere un indicatore d’interesse, come primo riferimento, per i brand, gli enti, le organizzazioni, che operano a livello internazionale, spicca anche Pinterest che in tre nazioni su cinque sfiora una penetrazione di un  quinto delle persone, nel Regno Unito supera un quarto del totale degli utenti, e in Spagna addirittura si avvicina ad un terzo.

Piattaforma social che sin ora, complessivamente, non ha ricevuto grande attenzione, diciamo, e che invece andrebbe assolutamente rivalutata, visti i numeri in gioco, approfondendo le possibilità di strategia di presenza al suo interno. Decisamente più interessante che correre dietro a Snapchat buttando via tempo, e denaro, soprattutto se il riferimento è il mercato nazionale italiano, come è avvenuto in molti casi, salvo poi ricredersi finito “l’hype”.

L’infografica sottostante fornisce il dettaglio di ciascuna piattaforma social per i cinque Paesi presi in esame.

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