Corporate Communication & Social Responsability

Huawei, l’azienda cinese che nel secondo trimestre 2018 ha superato per la prima volta Apple per passare alla seconda posizione in base alla quota di mercato globale, con una crescita di oltre il 40% rispetto all’anno precedente, ha realizzato uno spot che la distanzia e differenzia nettamente rispetto ai principali competitor.

Mentre infatti Apple si dedica a magnificare le caratteristiche dei nuovi iPhone XS e iPhone XS Max, Samsung attacca direttamente Apple cercando di ridicolizzarla, e Xaomi punta tutto su “tecnologia all’avanguardia a prezzi onesti”, Huawei si distanzia nettamente dalla comunicazione di prodotto.

Il video mostra le possibili conseguenze di una foto condivisa sui social da parte di un ragazzo che in un bosco si ritrova davanti ad un animaletto non meglio identificato, forse proveniente da un altro pianeta, visti i chiari riferimenti in apertura del filmato a E.T., e lo fotografa con l’ultimo modello di smartphone del produttore cinese. In un minuto e quaranta secondi si narra come da quella foto possano sorgere conseguenze terribili per il destino dell’animale fotografato, reso celebre e poi addirittura ingabbiato come baraccone da circo da esibire. Ecco che allora il ragazzo decide di cancellare la fotografia e il tenero animaletto può tornare senza problemi alla sua vita, con lo spot che si conclude con «It’s in your hands», è nelle tue mani.

Un chiaro riferimento, visti i tempi in cui viviamo, ad agire con maggiore responsabilità quando condividiamo dei contenuti in Rete dei quali, nel bene e nel male, non possiamo mai valutare completamente a priori portata e impatto.

Un messaggio di responsabilità sociale, educativo per le persone, e chiaro elemento di responsabilità sociale dell’impresa che in pochissimo tempo ha scalato le classifiche mondiali sino a diventare il 67esimo marchio a livello mondiale, secondo la classifica recentemente diffusa da Interbrand sui 500 “best brand 2018”, e il 36esimo brand in Italia, secondo “The Most Influential Brands 2018” di Ipsos sull’influenza dei brand nella vita quotidiana delle persone.

La gente si aspetta sempre più che i brand influenti forniscano qualcosa che va oltre il prodotto o servizio che offrono e promuovono. Le marche devono essere parte di qualcosa di più grande, di più rilevante. Questo significa che devono giocare la loro parte nella società, nella cura per le persone e il pianeta, e instillare, esprimere e ispirare un insieme di norme e valori. La gente vuole rispecchiarsi nelle marche che sceglie.

Essere influenti significa avere un effetto, un impatto sulla vita delle persone. Per essere influenti bisogna essere rilevanti e avere un impatto sul modo in cui le persone vivono. L’Influenza suscita forti reazioni emotive, ispira l’azione, e crea qualcosa con cui le persone si identificano. I brand più influenti sono tali nella società contemporanea perché sanno cosa è importante per le persone e riescono dunque a stabilire questa connessione.

Come dimostra, per stare ad elementi recenti, anche, “il caso” sull’impatto della campagna pubblicitaria con Colin Kaepernick per il 30° di “Just Do It”, quando il brand prende posizione vince.

Come spiega anche l’ottimo Paolo Iabichino «Si registra ormai un nuovo modo di stare sul mercato che abbina ad un racconto di prodotti anche un racconto di valore. Ci sono momenti in cui le marche sentono di dover prendere posizioni: d’altronde in una cultura sempre più massificata assistiamo ad una umanizzazione delle marche», naturalmente avendo la credibilità per rendere sostenibile la scelta effettuata.

Una scelta che appare chiara anche nell’ultima campagna Grundig, con i tanti diversi soggetti realizzati che puntato tutti ad una cosa, ad un messaggio: «As a global brand with an eco-conscious, we take responsibility for society and our planet», per esemplificare ulteriormente il cambiamento di paradigma in corso nella comunicazione d’impresa.

Prendere nota, e se desideraste approfondire ne parliamo, in un incontro organizzato da Ferpi, la Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, domani a Roma. Ci vediamo lì?

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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