Quali Social Utilizzare per Contattare l’Universo Giovanile

Negli ultimi sei mesi abbiamo letto un’infinità di articoli secondo i quali i giovani sarebbero “in fuga” da Facebook. Se già i dati Pew stridevano fortemente con quelli di Facebook, arrivano ora i risultati di una ricerca internazionale di Ipsos a smentire ulteriormente l’ipotesi accarezzata, pour cause, dai media di mezzo mondo, che peraltro, tranne rarissime eccezioni, hanno proprio nei giovani uno dei tanti talloni di Achille.

Il noto istituto di ricerca ha condotto, tra Luglio e Agosto di quest’anno, un’indagine, “Goalkeeepers Global Youth Outlook Poll”, in 15 nazioni nel mondo per conto della Gates Foundation. Il sondaggio è stato condotto in 15 Paesi tra giovani e adulti dai 12 anni in su. I mercati includono: Australia, Brasile, Cina, Francia, Germania, Gran Bretagna, India, Indonesia, Kenya, Messico, Nigeria, Russia, Arabia Saudita, Svezia e Stati Uniti. Le interviste sono state condotte online nella maggior parte dei mercati, ad eccezione dell’India, del Kenya e della Nigeria, dove le interviste sono state fatte faccia a faccia.

Come spiega l’istituto di ricerca nella sezione dedicata alla metodologia, In 6 dei 12 paesi in cui l’intervista è stata condotta online, la penetrazione di Internet è sufficientemente alta per considerare i campioni rappresentativi della popolazione più ampia all’interno delle fasce d’età coperte: Australia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Svezia e Stati Uniti. i paesi a faccia in su sono anche rappresentati a livello nazionale. Brasile, Cina, Messico, Russia, Indonesia e Arabia Saudita hanno livelli più bassi di penetrazione di Internet e quindi questi campioni non dovrebbero essere considerati pienamente rappresentativi a livello nazionale, ma piuttosto rappresentare una popolazione più benestante e connessa. Questi sono ancora un gruppo sociale vitale da comprendere in questi Paesi, che rappresentano una classe media importante ed emergente.

Dai risultati dell’indagine, che merita una lettura approfondita poiché offre uno spaccato molto interessante dell’universo giovanile al di là di falsi miti e stereotipi, abbiamo isolato ed elaborato i dati relativi all’utilizzo di alcuni dei principali social da parte di coloro di età compresa tra i 12 e i 24 anni.

Complessivamente l’87% dei giovani si sente molto o abbastanza felice dell’impatto che i social media hanno sulla propria vita. Sempre a livello generale, Facebook resta la piattaforma social più utilizzata dai giovani, seguito da YouTube e WhatsApp. Applicazione di messaggistica istantanea quest’ultima che via via assume sempre più le caratteristiche di un social network.

L’universo Facebook, se oltre al social network ed alla app di instant messaging consideriamo anche Instagram, e non temiamo conto della Cina, dove come noto la censura blocca la maggior parte dei social, domina assolutamente il panorama internazionale.

Se questi sono i dati a livello globale, entrando nel dettaglio delle singole nazioni si vede come nella metà dei Paesi oggetto della survey YouTube sia la piattaforma social con la maggior penetrazione tra i giovani.

Altrettanto avviene con Facebook, che è il primo social in circa il 50% delle nazioni oggetto dell’indagine. Piattaforma per la quale però si nota una frattura tra il mondo occidentale ed il resto del pianeta. Infatti, in tutto il mondo occidentale, se consideriamo anche l’Australia assimilabile culturalmente, il social più utilizzato dai giovani è invece, appunto, Youtube [in Francia a pari merito con Facebook].

Snapchat, di cui si parla molto come mezzo per entrare in contatto con i giovani, con tassi di utilizzo diversi ai seconda dei Paesi, come avevamo già visto, non è mai la piattaforma social più utilizzata da adolescenti e giovani adulti.

I dati di Ipsos possono essere utilizzati come uno dei riferimenti per stabilire su quali social media e social network stabilire una propria presenza corporate se il pubblico di riferimento è costituito prevalentemente, o esclusivamente, da persone di giovane età, di età compresa tra i 12 ed i 24 anni. Un buon supporto per evitare di andare a tentoni, o peggio inseguire la moda del momento. E naturalmente se aveste bisogno di approfondire siamo a disposizione.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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