L’Attacco a Facebook Visto dalla Rete

Il 25 Settembre scorso, come certamente saprete, sono stati violati 50 milioni di account. Inoltre Facebook ha fatto un reset dei token di accesso anche di altri 40 milioni di utenti potenzialmente interessati, compreso quello del sottoscritto, per inciso, solo come misura precauzionale, per un totale di 90 milioni di profili.

Una clamorosa falla nella sicurezza del social più popoloso del pianeta dovuta essenzialmente alla combinazione di tre fattori come spiega  sia Guy Rosen, VP of Product Management di Facebook, che Mark Zuckerberg in prima persona, a conferma, se necessario, della gravità della questione.

I dettagli tecnici di quanto avvenuto sono spiegati bene sia da Carola Frediani nella sua, sempre interessante, newsletter, che da Matteo Flora in un breve video. Ma su oltre 2.2 miliardi di utenti attivi mensili e, appunto, ben 90 milioni di persone coinvolte, quanti hanno in qualche modo discusso di quanto avvenuto?

Ebbene, sono solamente circa 24mila le citazioni online di Facebook hack, mentre quelle relative a Facebook breach superano di poco le 82mila. 6.4K gli autori unici di Facebook hack e 16.9K quelli di Facebook breach, i cui contenuti hanno coinvolto [like / condivisioni / commenti] rispettivamente 559K e 1.2 milioni di persone.

I tre articoli più condivisi sono quelli del Time, che ottiene 424K condivisioni su Facebook, della BBC, con 293K condivisioni su Facebook, e quello del NYTimes, a 79K condivisioni sempre su Facebook.

Se si circoscrive l’analisi solamente all’Italia, le citazioni di attacco Facebook sono solamente poco più di un migliaio, da parte di meno di 500 utenti unici, i cui contenuti hanno coinvolto, così come sopra definito, attorno alle 15mila persone.

I tre articoli maggiormente condivisi in questo caso sono quello di Repubblica, con 2.7K condivisioni su Facebook, quello di TGCom24, a 1.9K condivisioni su Facebook, e quello di ANSA, con 1.4K condivisioni, ancora una volta su Facebook.  Davvero poca cosa.

Insomma, mentre tutte le testate di informazione riportano e commentano quanto avvenuto, fondamentalmente a nessuno, o comunque solamente ad una minima porzione di persone rispetto alla platea potenzialmente coinvolta, interessa dell’accaduto.

Se da un lato è una conferma del generale disinteresse verso la cybersecurity, che coinvolge anche il top management aziendale, dall’altro lato è l’evidenza di quanto e come Facebook sia parte integrante della vita delle persone che incuranti di “scandali”, “pericoli”, e quant’altro, continuano ad utilizzarlo, quasi, come se nulla fosse. Si chiama symbiosis ed è quello a cui ogni azienda, ogni brand, dovrebbe mirare. Prendere nota.

La fonte dei dati elaborati nelle due infografiche sopra riportate è Talkwalker con cui DataMediaHub ha una partnership per l’ascolto della Rete. Questa e le molte altre analisi prodotte sono, anche, delle “demo” di una parte di quello che potremmo fare per il vostro brand, la vostra organizzazione. Se d’interesse contattateci attraverso l’apposito modulo. Grazie.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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