Cosa Ci Insegnano i 10 Hashtag più Twittati negli Ultimi 12 Mesi in Italia

In occasione del undicesimo #HashtagDay, tramite una società di PR e comunicazione, Twitter ha diffuso materiali e dati al riguardo, tra cui anche l’elenco dei dieci hashtag più twittati negli ultimi 12 mesi in Italia.

Abbiamo deciso di approfondire il tema analizzando i volumi e la natura delle conversazioni su Twitter di ciascuno dei dieci hashtag in questione tra il 1 Agosto 2017 e il 25 Agosto 2018. Ci pare davvero di poter dire che emergano aspetti di grande interesse.

L’hashtag più twittato in assoluto è quello relativo alla seconda edizione di #gfvip che totalizza poco meno di cinque milioni di tweet da parte di circa 44mila utenti unici i cui contenuti hanno coinvolto [like / commenti / condivisioni] 14.5 milioni di persone. Un fenomeno vero e proprio della social TV, che vi anticipiamo approfondiremo domani in maniera specifica.

Se il dato potrebbe effettivamente confermare che,  come scrive l’amico Gigio Rancilio su Avvenire, «vengono premiati non gli hashtag più interessanti ma quelli più semplici o didascalici», l’analisi degli altri hashtag [di]mostra dinamiche molto interessanti che come “sotto-prodotto” esemplificano concretamente il significato ed il valore di social media monitoring/listening.

La prima è che, contrariamente a quanto afferma, tra gli altri, secondo convenienza,  Luca Morisi – social media manager  di Matteo Salvini – anche le conversazioni su Twitter hanno valore, significato e rappresentatività, come del resto era già emerso con chiarezza dalle analisi che avevamo condotto tra Maggio e Giugno relativamente all’ultima edizione del Grande Fratello.

Ad esempio, per quanto riguarda specificatamente due dei dieci hashtag più citati, dall’analisi emerge come vi sia un chiaro indice di popolarità le cui dinamiche nel tempo sono evidenti, come mostra l’infografica sottostante, con #DiMaio che prende decisamente il sopravvento su #Renzi nel tempo. Non a caso sia lo stesso Renzi che altri, più o meno consapevolmente, pongono l’accento proprio su questo aspetto recentemente.

Dinamica che si evidenzia ancora di più per quanto riguarda #Salvini rispetto a #m5s, per stare ad altri due dei dieci hashtag maggiormente twittati.

Si vede infatti come Salvini dopo essere approdato al Governo rubi sempre più la scena, almeno mediaticamente, come avevamo già evidenziato nella nostra desk research al riguardo, al Movimento 5 Stelle, a cui sottrae progressivamente “share of voice” nel tempo.

Inoltre, non è da trascurare che, se effettivamente dei poco meno degli 8 milioni di utenti attivi mensilmente su Twitter in Italia una quota parte rilevante è costituita da giornalisti, opinion leader e “influencer”, diviene innegabile che la piattaforma di microblogging diviene un medium eccezionale per ottenere l’amplificazione desiderata del proprio messaggio. Aspetto che naturalmente non è solo relativo alla comunicazione politica.

Ed ancora, gli hashtag possono divenire un format di storytelling, come nel caso di #FakeEndings o di #ScrittureBrevi, ad esempio. Senza dimenticare che il lusso e la bellezza, in particolare, ma non solo, sono protagonisti della recente migrazione degli hashtag dalla Rete alle campagne pubblicitarie sia online che sui media tradizionali. È questo il caso di diversi brand come, per esempio, #GucciCollectors#Monclerbeyond, o #BVIntuition, per citarne solamente alcune.

Infine, come spiega Twitter nel suo comunicato stampa, «un hashtag, rappresentato dal simbolo #, viene utilizzato per indicare parole chiave o argomenti, permettendo agli utenti di seguire facilmente ciò a cui sono interessati». Poiché la piattaforma social grazie alla search, che funziona decisamente meglio di quella di Facebook e di altri social, consente di tornare indietro nel tempo quello che viene scritto è sempre facilmente rintracciabile [e se cancellato si troveranno comunque gli screenshot]. Anche questo ci insegnano i dieci hashtag più twittati, ed è bene non dimenticarsene mai.

La fonte dei dati elaborati è Talkwalker con cui DataMediaHub ha una partnership per l’ascolto della Rete. Questa e le molte altre analisi prodotte sono, anche, delle “demo” di una parte di quello che potremmo fare per il vostro brand, la vostra organizzazione. Se d’interesse contattateci attraverso l’apposito modulo. Grazie.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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