I Collezionabili Volano in Edicola

È singolare, diciamo, rilevare quanto si parli della crisi dei giornali e della relativa perdita occupazionale dei giornalisti e, per contro, quanto poco si parli della crisi delle edicole e delle migliaia di famiglie sul lastrico, come se del trade, del canale di vendita non interessasse a nessuno. Una delle tante “stranezze” del mercato editoriale.

Il numero delle edicole è sempre stato un mistero. Se prima della sperimentazione/liberalizzazione, nel 2008, una stima credibile era possibile dopo è diventato praticamente impossibile tanto che nemmeno la FIEG ha un dato attendibile. L’anno scorso alla ripresa [finta] delle trattative per il rinnovo dell’accordo si era pensato di istituire una commissione per il censimento della rete di vendita che, ovviamente, è ancora al palo. Comunque, con il beneficio d’inventario, i numeri potrebbero essere grosso modo questi: prima del 2008 circa 32mila punti vendita; alla fine della sperimentazione circa 40mila; oggi tra le 22mila e le 25mila.

Insomma, stando alle stime in un decennio avrebbero chiuso tra le 15 e le 18mila edicole. Ecco che allora, venuti a mancare i ricavi generati dalla carta stampata, e diminuito drasticamente il numero di coloro che si recano in edicola, visto che i quotidiani non fanno più “traffic building”, “i sopravvissuti” devono inventarsi nuovi modi per, almeno, stare a galla.

Tra questi, un segmento in espansione è quello dei collezionabili, di quelle carte da gioco e “pupazzetti” dedicati a bambini e pre-adolescenti. Mercato che è dominato, altra stranezza, per così dire, da Gedis Srl, azienda che non è di un editore, o sedicente tale, ma di uno dei due principali sindacati dei giornalai, lo S.N.A.G. – Confcommercio, il cui mensile dedicato agli associati, agli edicolanti, ennesima stranezza, da Aprile vive solo online.

Ebbene, a prescindere dalle numerose anomalie, Gedis Srl nel 2017 ha visto crescere il proprio fatturato del 48.3%, passando dai 35 milioni di euro del 2016 ai 52 del 2017. Praticamente stesso andamento per l’utile, in crescita del 46.9%.

Un piatto relativamente ricco in anni di vacche magre, certamente non sufficiente a risolvere i problemi delle edicole, ma almeno in grado di alleviarne le pene. Peccato che, dalle informazioni in mio possesso, attraverso un escamotage, di recente, l’aggio, il margine all’edicolante su questo genere di prodotti sia stato ridotto di cinque punti percentuali rispetto a prima. Ultima in ordine cronologico delle stranezze, per così dire, che caratterizzano un mercato che non sa neppure in quanti punti vendita distribuisce i propri prodotti. To be continued…

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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