Da l’Era dei Media a l’Era delle Piattaforme

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Dall'intermediazione dei media, con l'avvento del "Web 2.0", siamo passati alla disintermediazione. Ora siamo nel pieno dell'epoca della re-intermediazione. Gli OTT sono i nuovi intermediari, soggetti che con le loro tecnologie ed i loro algoritmi si pongono, appunto, di fatto, come intermediari, come avevo avuto modo di spiegare circa un anno fa.

Si tratta di un passaggio che viene ben sintetizzato da Cosimo Accoto, Research Affiliate al MIT e autore di "Il Mondo Dato"​, libro del quale si suggerisce la lettura se vi fosse sfuggita l'uscita l'anno scorso.

Accordo nel suo schema ci mostra il cambio di paradigma, che a suo avviso si profila all'orizzonte, col passaggio dal modello dei media alla logica delle piattaforme, ma che di fatto, come detto, è assolutamente in corso da almeno un paio di anni, come certifica, se necessario, il  "Global Entertainment&Media Outlook 2018-2022" di PWC pubblicato in questi giorni.

I media tradizionali, o legacy media che dir si voglia, sono sempre più obsoleti come touch points tra i brand e le persone, sia per declino nell'uso, come avviene per la carta stampata, che più in generale per le modalità di comunicazione e relazione che consentono ad imprese, enti, organizzazioni, ma anche pubblica amministrazione. Non a caso, quando Internet era definito un "new media", per contrasto, questi erano chiamati già allora "old media".

Le piattaforme, come interfacce per brand e marketers, sono il futuro, anzi, insisto, il presente. Ovviamente sono da utilizzare come touch points per valorizzare la relazione altrove, sulla propria landing page, il proprio sito web, e in ultima analisi per la generazione di lead, prospect, e customer.  Le piattaforme sono, anche, come noto, un fonte sterminata di dati non strutturati che consentono di ascoltare e comprendere le dinamiche del mercato, o del segmento di mercato, d'interesse. Elemento di valore quest'ultimo sul quale c'è ancora molto da lavorare.

In questo contesto tutti gli owned media che consentono un rapporto diretto con il proprio pubblico di riferimento diventano fondamentali per il passaggio da sconosciuto a cliente, così come lo sono tutte le modalità e tecniche che mirano ad attirare a sé la porzione di pubblico d'interesse, come brand journalism e in generale tutto ciò che ricade nell'area del content marketing.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification. Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].

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