Utilizzo Globale dei Social

We Are Social e Hootsuite hanno pubblicato i dati aggiornati al primo trimestre 2018 su uso della Rete e dei social nel mondo. Al suo interno, come sempre, diversi i dati d’interesse e gli spunti di riflessione.

La prima sorpresa arriva da una piattaforma di forum conosciuta solo agli addetti ai lavori e ad una manciata di utenti in Italia: Reddit. Infatti, secondo i dati pubblicati, la cui fonte è Alexa e dunque è necessaria l’opportuna cautela nel prenderli per oro colato, questo enorme contenitore di forum, con anche una sezione italiana, va molto forte soprattutto negli USA. Reddit, che si definisce “the front page of the Internet” [la prima pagina di Internet] sarebbe il sesto sito web più vistato al mondo ben davanti a Twitter, Instagram e molti altri. Soprattutto avrebbe il maggior tempo speso sul sito, e con oltre 15 minuti per visita sarebbe il primo sito web del pianeta, davanti anche ai portali del porno, in base a tale parametro. Potrebbe esserci anche questo alla base dell’enfasi posta di recente da Facebook sui gruppi.

Complessivamente ci sono circa 3.3 miliardi di persone attive sui social, pari al 43% della popolazione mondiale e al 80.4% di coloro che usano la Rete. Come sappiamo, con oltre 2.2 miliardi di iscritti attivi nel mese, è Facebook il social con il maggior numero di utenti attivi, seguito da YouTube e WhatsApp.

Relativamente a Facebook, in attesa della trimestrale che sarà pubblicata a giorni, e che è di particolare interesse poiché consentirà di valutare l’effettivo impatto del “caso” Cambridge Analytica, i dati contenuti nel rapporto danno spazio a diverse considerazioni.

Tra le prime 10 nazioni per numero di utenti attivi nel mese figurano molti Paesi con una democrazia “debole” e/o con regimi autoritari. Si tratta di un aspetto del quale si parla molto poco, troppo poco, e che andrebbe esaminato più a fondo visto l’impatto che Facebook può avere in quei contesti socio-politici dove spesso l’informazione autorevole è scarsa o addirittura nulla.

Si è parlato molto della fuga dei giovani da Facebook. Secondo i dati del report a livello mondiale si assiste effettivamente ad un calo nella fasci 13-17 anni con 2 milioni di donne in meno e 4 milioni di uomini in meno. Nella fascia di età superiore [18 – 24 anni] le donne crescono del 4% mentre gli uomini restano stabili. 6 milioni di persone in meno sono certamente un segnale ma da lì a dire, come è stato fatto, che i giovani scappano da Facebook ce ne vuole visto che gli utenti attivi tra i 13 ed i 24 anni sono ben 790 milioni e dunque un calo di sei milioni di persone è lo 0.75% di questi, ovvero briciole.

Tra le 10 pagine con la maggiore fanbase, al sesto posto, con oltre 93 milioni di fan si trova Tasty, la sezione dedicata al cibo di Buzzfeed, unico media presente nella “top10”, che tanto ha fatto parlare di se, appunto per il successo sui social. L’infografica sottostante fornisce il dettaglio dei dati estrapolati dal report.

Sotto il profilo professionale specialistico di chi si occupa per lavoro dei social, molto interessanti i dati su reach ed engagement delle fanpage aziendali. Emerge come la reach organica dei post sia mediamente l’8.9% della fanbase, mentre quella delle pagine è al 7.2%. Una differenza imputabile evidentemente alle condivisioni. Meno del 20% delle pagine fanno social ads su Facebook e grazie a questo la reach a pagamento è circa un  quarto del totale. Il tasso di engagement medio è del 4.08%, quello dei video sale al 5.87% e le immagini si attestano al 4.95% [un dato da usare come benchmark generale]. Sotto la media link e post di status.

Instragram, la piattaforma social della gruppo di prodotti/aziende di Facebook che rappresenta un importante asset nel portfolio prodotti, vede una netta prevalenza, sia maschile che femminile, di utenti tra i 18 ed i 34 anni, ma anche coloro di età compresa tra 13 e 17 anni sono di più di quelli over 55.

Le persone che usano Instagram complessivamente crescono del 36% rispetto al pari periodo dell’anno corrispondente. L’Italia è in undicesima posizione tra le nazioni con il maggior numero di utenti attivi con 17 milioni di persone che la utilizzano.

Nella “top20” per numero di follower ad account aziendali, il primo [ed unico] dei media è il National Geographic, in 14esima posizione con oltre 87 milioni di follower, grazie all’eccellenza delle foto pubblicate,  mentre l’unico brand presente tra i primi venti è Nike, sedicesimo con poco circa 77 milioni di follower, che punta decisamente sui video. Tutti gli altri account più seguiti sono di personaggi famosi del mondo dello sport e della musica con la presenza delle due sorelle Kardashian [Kim & Klohe]. Insomma, generalizzando, su Instagram ci vanno prevalentemente “i giovani” per seguire i loro idoli.

Numeri molti ridotti, come sappiamo, per Twitter che al contrario di Instagram ha invece un tasso di partecipazione più elevato tra coloro di età compresa tra 34 e 49 anni, soprattutto maschi. In questo caso l’Italia si piazza verso il fondo della “top20” per numero di utenti attivi, 18esima con 3.5 milioni di iscritti. Al riguardo, si tenga comunque conto che, secondo gli ultimi dati Audiweb, gli utenti attivi nel giorno medio sarebbero 1.8 milioni contro, per avere avere un riferimento, gli 1.5 milioni di Repubblica, il sito di news con la maggior audience del nostro Paese.

Potrà forse sembrare strano ma nella “top20” per numero di follower del newswire per eccellenza si trova solamente un media, la CNN breaking news con 54.9 milioni di persone che seguono l’account del canale all news.  Un  dato che fa riflettere.

In conclusione, le specificità evidenziate nella sintesi del report confermano, in caso di dubbi, la necessità per brand e newsbrand di coprire adeguatamente più social media/network affidando a ciascuno di questi un ruolo coerentemente con la strategia complessiva. Avendocela naturalmente. Per comodità di lettura sotto riportata la presentazione del report con i dati commentati e molto altro ancora.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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